Zaza è della Juve e basta

di Antonello Angelini |

Simone Zaza ha quelle caratteristiche che a me piacciono tanto. Quelle da attaccante moderno. Ha un bel tiro sia da fuori che al volo, preciso e veloce nell’esecuzione. Ha tanta corsa. Ha tanta grinta e fa tanto pressing , quello che fa impazzire i difensori che non riescono mai a giocare la palla in tranquillità. E nel calcio moderno i gol si segnano quando riconquisti palla nella metà campo avversaria. E’ una mia ossessione lo so, ma un attaccante oggi non può non fare pressing.

Zaza l’anno scorso è stato l’attaccante più falloso del campionato. Tradizione che nella Juventus fu portata avanti da Casiraghi, Ravanelli e Serena. Poi Tevez aveva quella grinta e quella difesa della palla. Differenti tutti e tre da Zaza per caratteristiche fisiche, ma simili nella grinta. Zaza è un bravo ragazzo timidone fuori dal campo, me ne sono reso conto ieri intervistandolo a RaiSport Zona 11. E finalmente ieri Allegri lo ha messo fuori dal mercato. Zaza è della Juve e basta. Una grande squadra non deve avere Pacione in panchina, ma attaccanti intercambiabili. Morata è il centravanti della nazionale spagnola, Zaza di quella italiana. E fanno le riserve e due attaccanti eccezionali come Dybala (che se prendesse da Zaza e Mandzukic grinta e capacità di pressing, sarebbe un mostro con quel piede fatato) E, appunto, Mandzukic. Ma chiamarle riserve è riduttivo. In questo momento i titolari sono gli ultimi due, ma se entrano in campo gli altri due non si perde alcuna in potenzialità offensiva . Si è visto benissimo ieri.

Cinque gol buoni (uno annullato) e molte occasioni. Pressing incredibile di tutti ma di Morata e Zaza in particolare, che ha impedito al Toro di giocare obbligandolo a lanci lunghi. I due tra l’altro, ora che Llorente non c’è più come compare di Morata, stanno sempre assieme anche nella vita privata. Complimenti a Marotta e Paratici per le scelte davanti. Nessuno in Italia ha un parco attaccanti di questo livello.

Ti amo Zaza . Anche se non hai voluto spiegarci ieri il perché di quel gesto “io so’ pazzo”.  Ieri in tv hai ammesso che l’emozione più grande è stata quella del gol in Champions. Anche la doppietta al Toro da titolare però non è male, te lo dico io.