Zamparini accusa, il mondo del calcio non risponde

di Vincenzo Ricchiuti |

Zamparini ha accusato, durante una trasmissione radio, quelli del Verona di aver preso apposta goal dal Frosinone. Niente, i difendenti del Verona come si chiamano oggi i vecchi mastini e caposcuola di una volta si sarebbero prodotti in uno, scarso, numero di simulazione. Avrebbero fatto finta, male secondo Zamparini che invoca e come no la prova televisiva a supporto delle sue affermazioni. Riassumendo, due avversarie del Palermo per la salvezza avrebbero fatto flanella per inguaiare il Palermo. Frosinone e Verona avrebbero fatto una compravendita di goal e punti pur di salvaguardare i propri interessi a spese di quelli del club presieduto da Zamparini. Il quale nella cechìa nazionale sull’avvenimento spezza un tributo alla verità oftalmica invitando tutti, Lega e Giustizia sportiva in primis, a fare qualcosa. Qualunque cosa. Anche niente.
Alla fine il discorso è semplice. Palermo, Frosinone e Verona sono avversari nella tenzone per non retrocedere in seconda divisione, vero. Il Palermo è presieduto da Zamparini, vero. Zamparini avrebbe interesse a non far declassare il club da lui posseduto, lassamo perde. In coda al torneo spesso si verificano situazioni di non belligeranza, può essere. I due feriti anziché il morto è umanità. Il male minore, civiltà. Concetti spiccioli. Queste situazioni sono accordi sul campo tra calciatori, se non fossero così sarebbe illecito sportivo. Questi accordi sono bon vivre, come in ogni ramo dello scibile umano. Questi accordi sono taciti, indimostrabili. Fan parte dell’istinto di sopravvivenza che per fortuna non è moviolabile. Sennò saremmo tutti, condannati a morte per prova tv. C’è ma non è tracciato. Nella fattispecie risulta poco credibile però, vero. Il Verona era ancora in corsa, non aveva interesse a vendersi la gara. Zamparini stesso, tutta ‘sta voglia di A. E’ per questo, incredibilità della cosa innestata in una prassi di buon autogoverno dei calciatori della quale tutto si può vedere ma nulla si può dire e male sarebbe il giudicare, che la Lega e Giustizia sportiva e tutti gli altri enti preposti non hanno commentato. I francesi dicono, per conservare l’amicizia bisogna interporre una parete. Per conservare la specie del calcio, meglio grazie alla parete di turno due amici e solo un morto. No comment. Bene così, il bene minore.