McKennie, i numeri sono in crescita alla Juve: ora puo’ tornare titolare

di Valerio Vitali |

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Weston McKennie è finalmente tornato ad essere un punto fermo di questa Juve. Il centrocampista statunitense, acquistato nell’estate 2020 da Paratici, sta cominciando a comprendere meglio posizioni e dettami tattici di Allegri. Rispetto ad un inizio di stagione tutt’altro che esaltante infatti, l’ex Schalke 04 sta ingranando come nella parte migliore della sua prima annata con Pirlo.

Questa crescita va di pari passo con un incremento di rendimento che è tangibile nei numeri. Per quel che concerne strettamente le statistiche di Weston McKennie infatti, si puo’ notare come sia nelle conclusioni che nell’esecuzione dei passaggi (anche quelli “chiave”) il suo apporto alla causa bianconera sia decisamente migliorato rispetto al mese di settembre ad esempio.

Nell’ultimo treno di partite disputate dalla Juve, il centrocampista appare trasformato soprattutto nella “voracità” del suo gioco, fatto di dinamismo ma anche di inserimento. Lo stesso Allegri, in fase di preparazione atletica lo aveva spronato in un’amichevole estiva a fare i famosi “10 gol”. A oggi, McKennie, è fermo a 2, entrambi messi a segno proprio con Verona e Sassuolo, stando a testimoniare una crescita che fa ben sperare tutto l’ambiente.

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Nella voce “duelli aerei vinti”, il 23enne americano ha evidenziato dei numeri in ascesa: 7 duelli vinti nelle ultime 3 partite. Anche per quello che riguarda i “passaggi chiave” se ne contano 5 nelle ultime 4 partite contro un solo passaggio chiave nelle precedenti 5. Insomma, uno status di forma psico-fisico ottimale, che delinea un quadro della sua condizione diametralmente opposto a quanto fatto vedere in alcune partite di inizio stagione che lo hanno portato ad essere messo in discussione.

Adesso non è più così per McKennie, che pare aver trovato un’identità ben chiara in campo. Nell’ultimo Juventus-Fiorentina a molti è parso di intravedere Vidal, per tempi di inserimento e quantità di corsa. Tutte peculiarità di calciatore “box to box” che fanno comodo in qualsiasi squadra, a maggior ragione nella Juve dove trovare i gol in mediana è diventato davvero difficile. Allegi recentemente lo aveva definito “casinista, un girovago del centrocampo che deve capire ogni tanto cosa fare”. Ecco, ora il centrocampista texano sembra davvero aver trovato la sua identità e con essa anche, di nuovo, la titolarità.