Welcome Ramsey, la lezione dei tifosi dell’Arsenal

di Michael Crisci |

Se vi è bisogno di qualche referenza per presentare Aaron Ramsey, occorre semplicemente scorrere i tweet di tutti i tifosi dell’Arsenal che, col cuore a pezzi, ma con grande orgoglio, hanno provveduto a salutare il loro golden boy, che a 28 anni ha deciso di intraprendere l’ultima sfida della sua carriera, augurandogli solo il meglio.

 

Empatia vera, quella tra il centrocampista gallese e i tifosi Gunners; da quando si era cominciata a spargere la voce di un accordo trovato da Aaron con la Juventus, sono stati molteplici i tentativi dei tifosi dell’Arsenal per cercare di persuaderlo a rimanere “at home“. Nessun astio, nessun tentativo di rinfacciargli qualcosa. Solo enorme dispiacere nel saperlo sempre più vicino all’uscio di casa

 

Un’ondata di amore sconfinata e senza soluzione di continuità, figlia dell’enorme riconoscenza. Nata da quando il numero 8 si era trasferito a Londra da Cardiff, ancora 19enne. Le oltre 330 presenze in tutte le competizioni hanno saldato sempre di più un rapporto durato quasi 11 anni, dove, Ramsey dixit, il supporto dei tifosi dell’Arsenal non gli è mai mancato, nel bene (come i gol nelle finali di F.A Cup) e nel male (come quando si ruppe una gamba, proprio 9 anni fa di questi tempi)

Che lezione, quella dei tifosi dell’Arsenal; deve essere dura, per gente orgogliosa come loro, vedersi sfilare a parametro un loro beniamino, da un club che solo pochi anni fa non poteva permettersi nemmeno Van Persie, e che gioca in una “farmers league“, come viene chiamata la Serie A da quelle parti. Ma l’amore, l’orgoglio, la riconoscenza, e sopratutto la classe e la signorilità, vengono prima di tutto.

 

 

 

E allora è giusto godersi l’arrivo del gallese (terzo gallese della storia bianconera, dopo il grande Charles e il meno grande Ian Rush), godendoci anche il meritato tributo dei sui ex tifosi. Aspettando il nostro turno!

 

WELCOME AARON!