Alla scoperta del Wanda Metropolitano di Madrid

di Juventibus |

Riparte la Champions League 2018/19 e la Juventus vola a Madrid, sponda Atlético, per l’andata degli ottavi di finale della competizione. Teatro della sfida è il Wanda Metropolitano, lo splendido impianto della capitale spagnola e sede della finale del prossimo 1 giugno.

 

Uno stadio nuovo ma, per certi aspetti, non nuovo del tutto. Il Wanda Metropolitano, infatti, è il risultato della ristrutturazione del vecchio stadio olimpico di Madrid,  inizialmente noto come Peineta e inaugurato nel 1993: era lo stadio dell’atletica cittadina e faceva parte di un complesso sportivo dominato dalla grande tribuna ovest in cemento armato, l’unica gradinata di tutto lo stadio.

 

 

Proprio quella tribuna è stata conservata e inglobata nel nuovo impianto, costruito fra il 2011 e il 2017, all’interno di un progetto ha affrontato quello che si può definire il “completamento” dello stadio sui restanti tre lati (e l’aggiunta della copertura). Un lavoro di grande qualità ed efficacia, che ha ridato vita a uno stadio ormai poco utilizzato, chiuso già nel 2004 dopo appena undici anni di vita.

 

Lo spettacolo del nuovo Metropolitano

 

Oggi il Wanda Metropolitano (denominato così in virtù dello sponsor Wanda Group, il colosso cinese del settore alberghiero) è uno degli impianti migliori del mondo. Inaugurato il 16 settembre 2017 (Atlético-Malaga 1-0, gol di Griezmann), ha una capienza di quasi 68mila posti e si trova nel quartiere San Blas-Canillejas, a est della città. Il catino interno delle gradinate si sviluppa su tre anelli e avvolge completamente il campo, prendendo lo spunto stilistico proprio dalla tribuna originale in quanto a pendenza e impatto verticale sul terreno di gioco.

 

 

 

La copertura ha l’aspetto di un velario da anfiteatro romano ma è un concentrato di tecnologia ecosostenibile: il riciclo dell’acqua piovana permette un accumulo fino a 600 metri cubi per il funzionamento dei servizi interni; i pannelli solari consentono un risparmio energetico che risulta in un calo considerevole della produzione di Co2 (19 tonnellate in meno all’anno); l’illuminazione LED consente il -30% dei consumi annui e permette di avere anche le fasce 360° che corrono lungo il perimetro delle gradinate e creano giochi di luce spettacolari. I numeri sono incredibili: copre una superficie di circa 46.500 metri quadrati, con l’asse maggiore lungo 286 metri.

 

 

All’esterno della gradinata ovest si trova il Walk of Legends, il piazzale delle leggende, un tributo in onore dei calciatori che hanno giocato più di 100 partite con la maglia dell’Atlético. Nell’angolo sud-ovest dello stadio, invece, arrivando dalla stazione della metro, si incontra un’enorme bandiera del club: si tratta della bandiera più grande di tutta la Spagna, addirittura 338 metri quadri di superficie!

 

 

Info per i tifosi bianconeri

 

Lo stadio è raggiungibile con la linea 7 della metro (linea arancione), con fermata “Estadio Metropolitano” – ma è probabile che i tifosi ospiti vengano fatti arrivare all’impianto dalla fermata “Canillejas” sulla linea 5 (verde), a nord dell’impianto. Il settore ospiti è situato in gradinata nord (Fondo Norte) con entrata dall’ingresso 25.

 

Lo stadio offre tour guidati con quattro partenze dal lunedì al giovedì (ore 12, 13, 16.30 e 17.30) e due partenze il venerdì (ore 12 e 13). Mercoledì 20, giorno di Atlético-Juventus, saranno disponibili orari speciali di visita in mattinata e primo pomeriggio. Prezzo 16 € biglietto adulti, entrata all’ingresso 3.

 

 

Antonio Cunazza – www.archistadia.it