VOTI PINDARICI Udinese-Juventus 0-4

di Andrea Pegolo |

Buffon – senza voto
Sicuramente meno impegnato di Neto, il suo secondo, al quale spetta il gravoso compito di portare in panchina il cestello portaborracce e la borsa con le pettorine.

 

Rugani – voto 6
Primi dieci minuti di affanno con la palla ai piedi, poi non il Tavor, ma il Campo, l’unica medicina che serve, fa effetto e “il Ruga” è padrone dei nervi e della corsia.

 

Bonucci – voto 6
Testa, cuore e corpo viaggerebbero all’unisono, se solo gli arti inferiori non fossero sintonizzati sulle frequenze di qualche radio romagnola… E vai col liscio!

 

Chiellini – voto 6
Un solo errore: l’entrata in ritardo su Badu che gli costa il giallo. Per fortuna, la partita dura solo ventisei minuti e non ha il tempo materiale per rischiare il rosso.

 

Caceres (SUB) – senza voto

 

Lichtsteiner – voto 7
Copre e spinge alla vecchia maniera. A proposito, se invece di girare a NY sulla decapottabile in compagnia di champagne e belle donne, un certo Pirlo fosse in campo al Friuli, ho la sensazione che oggi, considerate certe corse nel vuoto, lo svizzero si sarebbe trovato 4-5 volte a tu per tu con Karnezis.
P.S.: Mezzo voto in più per l’assist da cui nascerà il rigore.

 

Padoin (SUB) – senza voto

 

Alex Sandro – voto 7,5
Sorpresa 1: un mancino che segna un gol spettacolare di destro. Sorpresa 2: un’ala che gioca bene anche da interno (rivedere l’ultima mezz’ora).
…In attesa delle prossime sorprese (chissà quante ce ne riserverà!), oggi Alex & Sandro si meritano questa perla del Boss, sparata “a palla”(Clic).

 

Marchisio – voto 6,5
Cuce, tesse, ricama… Nulla di sorprendentemente creativo, per carità, ma il cappotto è anche opera sua.

 

Khedira – voto 8 MVP
Cresce la condizione di Khedi e decresce il ricorso ai condizionali da parte degli opinionisti. Già, perché anche oggi, come sette giorni fa, il tedesco si dimostra una preziosa certezza con i suoi smarcamenti senza palla, i suoi inserimenti, le sue progressioni cingolate e la sua (onni)presenza fisica.
P.S.: Segna anche il secondo gol consecutivo, ma per ora definiamola soltanto una piacevole eventualità.

 

Asamoah – voto 7
Dribbla gli avversari come fossero paletti, calcola con istinto goniometrico curve e traiettorie, scivola sul campo come un calciatore di Kick-off (chi ha avuto l’Amiga sa), quasi avesse la sciolina sotto gli scarpini. Ecco, ladies & gentlemen, la reincarnazione calcistica di Marc Girardelli, sommo maestro di polivalenza e d’intelligenza tecnica.

 

Mandzukic – voto 7
L’avventura in bianconero è iniziata nei peggiori dei modi, tanto che si presagiva il naufragio, poi, storpiando Paolo Conte: “Sponda su sponda, il Mandzu ci ha portato qui. Ritmi, canzoni, donne di sogno, banane, lamponi”.

 

Dybala – voto 7,5
Un gol su punizione, un assist, un rigore perfetto, ma soprattutto tanta voglia di prendersi in mano le redini non solo del gioco, ma anche del destino perché se “eletti” si nasce, campioni si diventa.

 

Morata (SUB) – senza voto

 

Allegri – voto 7
No, durante le ultime partite della Juve non stanno trasmettendo anche l’audio di “Berlinguer, ti voglio bene”, sovrapposto a quello dei telecronisti. E’ la vocina di Max, che si spinge in ogni interstizio sonoro fino a occupare i piccoli vuoti di coscienza degli undici bianconeri in campo… Ecco quindi, una Juve concentrata, attenta, intensa per 90 minuti, anche quando, teoricamente, non c’è più partita.