VOTI PINDARICI Juventus-Roma 1-0

di Andrea Pegolo |

Buffon – senza voto
“I could have been a sailor, could have been a cook. A real live lover, could have been a book. I could have been a signpost, could have been a clock” (Nick Drake, “One of these things first”). Oggi non può essere ciò che è, un portiere, perché nessuno gli tira in porta… allora è una sveglia, un condottiero urlante, un libero aggiunto e spesso anche un soprammobile.

 

Barzagli – voto 6,5
Diagonali e chiusure semplicemente perfette. La recente mancanza di calcio giocato si traduce soltanto in alcuni appoggi sbagliati, che per fortuna non fanno altro che alzare il livello di rabbia agonistica e, al contempo, il Muro.

 

Bonucci – voto 7
Concentrato, essenziale, Zen. Riecco il “Bonzonucci” che tanto ammiriamo, capace anche di alcuni (s)lanci ascetici nel primo tempo, che per questione di millimetri non si trasformano in assist divini.

 

Chiellini – voto 7
Lasciando da parte le debite proporzioni, oggi il Chiello più che un Gorilla sembra una mignatta. Non bello da vedere, ma si attacca al Geko e gli succhia via tutte le energie vitali. Per approfondimenti sul duello, guardate lo speciale prossimamente in onda su National Geographic Channel.

 

Lichtsteiner – voto 6
Rispetto alle ultime partite, riduce notevolmente il suo raggio d’azione… Si spinge solo 20 metri avanti oppure 20 metri indietro al confine della metà campo, quasi fosse bloccato da un pannello in plexiglass. Più che di un piede di porco, ha bisogno di risposo…

 

Cuadrado (SUB) – voto 6,5
Dopo il suo ingresso, l’aria si fa più frizzantina.

 

Evra – voto 6,5
Dai suoi piedi sembra transitare il destino di questa sfida, ma lui fa di tutto per non assecondarlo. Però è onnipresente, in gran forma psico-fisica… e se Florenzi sembra un giocatore del Subbuteo è anche merito suo!

 

Marchisio – voto 7
Da Principino perfettino a Mr Wolf, astuto re del pulp… La metamorfosi di Claudio è impressionante, così come il contributo che riesce a dare nell’interrompere le trame avversarie, trasformandole in ripartenze. Oggi mi ha ricordato un certo DD.

 

Khedira – voto 6
I suoi tocchetti offrono ordine, lucidità e respiro alla manovra, ovvero hanno l’importanza delle congiunzioni nel collegamento tra le frasi. Manca di corsa, però, quando sono i giallorossi ad avere il possesso del pallone… Qualcuno stasera deve correre anche per lui.

 

Pogba – voto 6,5
Luce nei primi e negli ultimi venti minuti, buio nei settanta intermedi… I saggi direbbero che non c’è luce senza buio, non c’è male senza bene, non c’è bianco senza nero. L’importante, aggiungo io, è la sequenza… e, se tutto finisce con il lampo di genio del ’77, va bene così.

 

Mandzukic – voto 6
Lotta per undici, corre per venti, sgattaiola per quarantaquattro… ed è normale che, dopo tutto questo lavoro, stasera non tiri in porta neppure una volta.

 

Dybala – voto 8 MVP
“In anticipo sul tuo stupore”… Prendiamo in prestito una splendida espressione di un poeta genoano per definire il momento specifico in cui agisce Paulo Dybala. In costante anticipo sui difensori, in imprevedibile anticipo sul portiere, ma soprattutto in incredibile anticipo su chi, noi tifosi, dovrebbe stupirsi e, invece, non ha neppure il tempo per riuscirci: le intuizioni di Dybala anticipano ogni forma di consapevolezza.

 

Morata (SUB) – voto 6,5
Entra e guadagna falli preziosi, ma soprattutto partecipa alla festa come se avesse giocato tutti i novanta minuti. Onore ad Alvaro.

 

Allegri – voto 7
Predica ordine e pazienza. La Juve si comporta di conseguenza, cercando quell’unico spiraglio di luce tra le strettissime maglie giallorosse.