VOTI PINDARICI Juventus-Carpi 2-0

di Andrea Pegolo |

Buffon – voto 7
Una sola parata degna di nota, ma, trattandosi di un certo Verdi, quella nota coincide con la prima della marcia trionfale dell’Aida, che accompagna la decima gara casalinga consecutiva senza subire gol. La-la-lalalalallala

 

Rugani – voto 6
Due cartellini gialli in due partite! Finalmente questo Siddartha bianconero abbandona lo stato di purezza (dovuto talvolta all’eccessiva prudenza) per intraprendere un coraggioso viaggio nel mondo reale alla ricerca della vera consapevolezza… Ps.: Ruga, se durante il tuo viaggio incontri Pablo, sommo maestro dispensatore di pigne, salutamelo tanto!

 

Bonucci – voto 6,5
Sei d’ufficio. Mezzo voto in più per gli straordinari, come la sventagliata che imbecca Pogba al 7’.

 

Evra – voto 6
Che sarà che sarà che sarà, che sarà di Patrice Evra chi lo sa… Sa far tutto o forse niente, da domani si vedrà. STOP. STOP. No, no: si è visto forse oggi il suo domani?

 

Hernanes – voto 7
GOOOOOOOOOOL. Avevo previsto un suo gol a giro sotto il sette contro il Bayern, una sua rovesciata mirabolante contro l’Inter, un eurogol di testa in triplo salto carpiato con avvitamento contro la Lazio. Invece, mi segna contro il povero Carpi nella prima partita inutile della stagione. Una cosa è certa: non sono io il Profeta, lui chissà, ma oggi si merita un bel 7 per avermi preso in contropiede.

 

Cuadrado – voto 6
Riprendendo un titolo di Comencini, il nostro Cuadrado è solitamente un mix di “Pane, amore e fantasia”. Oggi, però, chissà perché, mancano gli ultimi due ingredienti: resta solo il primo, che gli vale un sei misero, ma ricco di carboidrati.

 

Lichtsteiner (SUB) – senza voto

 

Alex Sandro – voto 6,5
Nevica sulle Alpi intorno allo Stadium, ma lo spettacolo sciistico si vive in campo: ecco uno che usa i corpi avversari come paletti e sembra muoversi sempre in discesa, zigzagando con la sciolina sotto i tacchetti.

 

Pogba – voto 7,5 MVP
Piove sullo Stadium, ma il campo resta asciutto… Perché c’è una coperta gigante che lo copre tutto, in lungo e in largo. Sull’etichetta si legge: 50% puro talento, 30% falcata naturale, 20% polipoessere. E con la coperta, incluso, c’è anche l’ennesimo assist, che ci fa sognare tra due guanciali omaggio.

 

Asamoah – voto 6
Tra il pensare e il fare, c’è di mezzo tutta la ruggine di una stagione sfortunata.

 

Sturaro (SUB) – senza voto

 

Mandzukic – voto 6,5
Lotta, lotta e ancora lotta, non ha paura, si batte con furore, combatte solo la malvagità. Che quella maschera da Mandzo celi il volto di Antonio Inoki Junior?

 

Morata – voto 6
Il suo avvitamento aereo avrebbe meritato miglior sorte, così come l’avvitamento della caviglia che lo costringe a uscire nell’intervallo e lasciare il lavoro a metà.

 

Zaza (SUB) – voto 7
Non gioca la sua gara migliore, ma segna un gol difficilissimo, lasciando ancora una volta il segno Z sul pallone. Merita più spazio: qui o (brutto, ma necessario dirlo, per stima!) altrove.

 

Allegri – voto 7
Si sbraccia e urla come un tarantolato, quasi fosse la semifinale di Champions League. C’è ancora molta rabbia repressa per quella sfida all’Allianz Arena, ma lui ha saputo trasformarla in energia positiva, ricaricando tutta la piazza. Diamogliene atto, oggi, che il Mister sembra davvero un pesce fuor d’acqua.