VOTI PINDARICI Chievo-Juventus 0-4

di Andrea Pegolo |

Buffon – voto 6,5
Sembra che il suo compito odierno sia quello di ripetere, come un disco rotto: “Non facciamo puttanat*, non facciamo pu*tanate!…”. Al 74’, però, quando la putta*ata arriva, il disco cambia, si passa a “Get ready” dei Temptations, rigorosamente in “Inglese”.

 

Caceres – voto 6,5
“Gira su’ ceppi accesi, lo spiedo scoppiettando, sta il cacciator fischiando, su l’uscio a rimirar, tra le rossastre nubi, stormi d’uccelli neri, com’esuli pensieri, nel vespero migrar.” Eccolo il Martin odierno, tra questi versi del Carducci (San Martino).

 

Bonucci – voto 7
E’ autore della più grande “Putt*nata” bianconera, ma la compensa con un gol sfiorato e un assist da 60 metri. Per il resto, è l’insostituibile catalizzatore del gioco bianconero, uno di quelli cui ci si affida quando la palla diventa bollente, uno che non ha paura di scottarsi.

 

Barzagli – voto 7
Mica solo a destra, anche a sinistra… e poi davanti e indietro! The Wall vale per quattro e l’ennesimo avversario che resta intrappolato nelle quattro mura e ancora lì, disperato, a chiedersi: “Ma dov’è la porta?”. Semplice, non c’è. Adieu.

 

Lichtsteiner – voto 7,5
Quando Licht attacca, l’asse del Bentegodi sembra inclinarsi, in discesa. Sì, perché lui sembra viaggiare al doppio della velocità, mentre gli avversari ruzzolano all’indietro, surclassati da una legge fisica…
P.S.: ritorna a vestire i panni di assist-man.

 

Padoin (SUB) – senza voto

 

Alex Sandro – voto 7,5
Se Alex difende, Sandro di più. Se Sandro spinge, Alex di più. Se Alex fa godere, Sandro di più… Insomma, per questioni intrinseche, dovute a una leale concorrenza interna, la grinta, l’efficacia, la qualità di Alex Sandro non possono che essere in continua escalation!
P.S.: Di questo passo, arriverà presto anche la doppietta.

 

Marchisio – voto 7
Einstein diceva: “La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio, devi muoverti”. Ecco uno che si muove, cambia, sa crescere, sempre prima con la testa, senza sprecare fiato.

 

Hernanes (SUB) – senza voto

 

Khedira – voto 6,5
Un assist al bacio, qualche giocata strappa-applausi e un’intesa sempre più consolidata con Licht. L’emozione più grande, però, la dà nell’intervallo: quando si viene a sapere che la sua sostituzione non è dovuta a un infortunio. #Pfiuuu

 

Sturaro (SUB) – voto 6,5
Non curante del tabellone luminoso, gioca come se il risultato fosse sempre sullo 0-0. Così si fa!

 

Pogba – voto 8,5 MVP
9 + 1… ovvero Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Calliope, Urania, Polimnia più Pogba. Insomma, ispirazione totale!
La sua partita merita una sigla-tv di novanta minuti sulle note di Starlight, dei Muse (guarda un po’, che coincidenza!).

 

Morata – voto 7,5
Stitico fino all’altro ieri, si è ufficialmente liberato. E’ bastato modificare l’alimentazione, invece di mangiarsi troppi gol, che, è scientificamente risaputo, creano “tappo” (psico-fisico) e appesantiscono lo stomaco, meglio mangiarsi campo e avversari e intanto buttare dentro la più grande medicina naturale che si conosca: il Banal-Gol, più efficace se assunto in doppio dosaggio.

 

Dybala – voto 7,5
Non importa se tu abbia 12 o 85 anni. Ammirare Paulo Dybala per 90’ ha lo stesso potere di guardare una puntata di “Holly e Benji”… Dopo, colto da brividi di entusiasmo, ti viene da prendere un pallone e scendere in mezzo alla strada. Insomma, ti viene da amare l’essenza del gioco più bello del mondo. Io, dopo Chievo-Juve, ho rotto due finestrini e cinque specchietti, voi?
P.S.: Mezzo voto in meno per l’imprecisione sotto-porta (se avesse giocato in strada, anche lui avrebbe rotto gli specchietti, eh!).

 

Allegri – voto 7,5
Questa Juve ha un solo cervello, un solo corpo, un solo spirito… E il merito è tutto del Demiurgo, capace di plasmare un nuovo essere, dopo l’esplosione di quello precedente.