VOTI PINDARICI Atalanta-Juventus 0-2

di Andrea Pegolo |

Buffon – voto 6,5
Ride a crepapelle per novanta minuti… ma perché?! Soffre il solletico orobico sui guantoni o pensa a chi detiene il record d’imbattibilità?

 

Lichtsteiner – voto 6
Non è più il TAV di una volta, ma neppure il Trenino dell’Orrore delle ultime apparizioni: è Stephan, il fratello giudizioso del trenino Thomas. Oggi non fa volare neanche una parolaccia, gioca in “fascia protetta”.

 

Bonucci – voto 7
E fu così che anche il prato dell’Atleti Azzurri d’Italia si trasformò in un meraviglioso giardino Zen, curato dal maestro “Bonzonucci”, sempre concentrato sull’Ommm, che dispensa pace e serenità a tutto il convento.

 

Barzagli – voto 7,5 MVP
Là dietro, il Muro sgretola le certezze avversarie: non si passa… e non c’è tunnel che possa superarlo perché le fondamenta arrivano fino al centro della Terra!
Là davanti, un colpo di testa di Mandzukic al 24’ rimbalza contro il Muro, che modifica direzione e velocità del pallone, spingendolo dritto in porta… A proposito, pare che i parlamentari delle altre sponde (calcistiche) abbiano aperto un’interrogazione sull’irregolarità del primo gol bianconero: secondo loro, la sponda sul muro non vale.

 

Evra – voto 6,5
“Evra for president!” quando è davanti ai microfoni, “Evra for resident!” quando occupa la fascia, senza fatica, trasformandola come oggi in casa propria.

 

Marchisio – voto 6
“È un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo”. C’era una volta un principino da sogno, ora c’è un addetto (molto competente) del Pronto Intervento Spurghi.

 

Khedira – voto 6,5
Sempre più fluido nei movimenti, il tedesco funge da collante tra i reparti, interpretando bene tutte le fasi di gioco. Ora non resta che schiacciare il tasto FFWD per accelerare la corsa e raggiungere la piena condizione in tempo utile.

 

Lemina (SUB) – voto 7
Un gol splendido, da raccontare ai nipotini davanti al camino… ma solo, si spera, come appendice di pagine di carriera ben più importanti perché Mario, sfortuna a parte, ha tutte le carte in regola per sfondare.

 

Pogba – voto 6
Un fenomeno nei primi venti minuti, poi inizia la solita escalation di nervosismo, che compromette anche le sue indiscutibili qualità tecniche. Merita comunque la sufficienza, perché ne porta sempre quattro a spasso, liberando spazi per i compagni.

 

Pereyra – voto 5,5
Entra ed esce dalla partita, come se sulla trequarti ci fosse uno stargate, capace di teletrasportarlo a San Miguel de Tucumán, dove è impegnato contemporaneamente in una grigliata tra amici.
P.S.: Diamogli tempo.

 

Alex Sandro (SUB) – senza voto

 

Mandzukic – voto 6,5
Non fa nulla che possa classificarlo come “attaccante”, ma fa di tutto per essere etichettato come “uomo-squadra”… E i tre punti scivolano dentro al sacco anche per merito suo e delle sue capocciate da terzinaccio. (reprise)

 

Dybala – voto 7
Energia pura che si manifesta in serpentine elettrizzanti, prese multiple di coscienza, alto livello di tensione (agonistica). Insomma, vale il prezzo del biglietto… e della bolletta.

 

Morata (SUB) – senza voto

 

Allegri – voto 6,5
Archiviato l’incidente di mercoledì scorso, si ritorna di nuovo sul selciato con Don Max che predica bene e razzola meglio.