Volata Juve-Lazio, non solo calendario.

di Nevio Capella |

A 10 minuti dalla fine delle loro ultime gare Lazio e Inter erano sepolte sotto una consistente pietra tombale sul campionato, e invece con epiloghi rocamboleschi tutto resta invariato, con una giornata in meno.

Il turno era favorevole ai bianconeri eppure si è visto come dietro partite abbordabili si possano nascondere insidie non preventivate in questo inedito finale di stagione in cui a prevalere saranno le squadre con più benzina, discriminante assai più decisiva del tanto sviscerato calendario.

Avevano colpito le parole di conforto nel post-gara di Atalanta-Lazio, rivolte dai cronisti TV all’inconsolabile Simone Inzaghi, in quello che più che uno studio televisivo sembrava un gruppo di ascolto del rehab: “Tranquillo Simone, il costo calendario è in discesa, prima dello scontro diretto a Torino potete dare filotto!“. Incitamenti alle “antijuve” da TV e quotidiani a cui siamo abituati da anni…

In realtà osservando le prossime 5 giornate prima di Juve-Lazio si nota come i bianco azzurri per 3 volte affronteranno le squadre che nel turno seguente giocheranno contro la Juve (Torino, Milan e Sassuolo), nelle altre due la Lazio gioca col Lecce -appena battuto- e l’Udinese a cui noi faremo visita dopo il big match.

Solo nelle ultime tre gare la Juve fronteggia squadre che la Lazio ha incontrato prima della sospensione, ma non sappiamo quanto potrà ancora contare a quel punto.
Diverso il discorso per l’Inter che nei prossimi 5 turni ha impegni agevoli con tre gare casalinghe e un paio di avversarie mestamente incamminate verso la retrocessione.

Storia a parte per l’Atalanta, che in attesa di rituffarsi in quel sogno ad occhi aperti chiamato Champions, è libera di vivere il finale di stagione con l’obiettivo di bissare la qualificazione in UCL e migliorare i suoi record a livello di numeri e piazzamento: la sensazione è che siano da benedire i KO casalinghi in cui gli orobici incapparono contro Torino, Cagliari e Spal, complici le scorie di coppa.

Un paio di fattori potrebbero favorire la Juve:
– il fattore ambientale delle porte chiuse, sia perché le vicissitudini del nostro tifo organizzato hanno privato l’Allianz Stadium del “fattore bolgia” , sia perché alcuni campi solitamente ostili come Marassi e San Siro senza masse inferocite che ci aspettano al varco, può essere un vantaggio. 
Da valutare l’attuale condizione fisica precaria della Lazio, specie in molti dei suoi uomini simbolo. La Lazio ha la sua forza nel dinamismo e nei ritmi alti, mentre la Juve è una squadra più compassata e -nonostante gli infortuni-ancora con con un maggior numero di rincalzi di qualità.

Intanto testa al Genoa che in questi nove anni ci ha tolto il maggior numero di punti (17) dopo il Napoli (18) ma con una gara in meno, che affrontiamo nello stadio in cui, nello stesso periodo, abbiamo perso 6 volte (più degli altri campi “doppi” di Roma, Milano e Verona) e vinto 8 in 15 partite, dati equamente divise tra Genoa e Samp.