Torna Alvarito, torna la vittoria. Pirlo: “Morata fondamentale. De Ligt ha preso una botta”

di Riccardo Sgroi |

È tornata la vittoria, è tornato Alvarito! Dopo una deprimente prima mezzora, la Juve si sveglia e asfalta 3-0 lo Spezia. Mister Pirlo, l’hai proprio vinta con i cambi!

“Più che di testa, abbiamo faticato fisicamente. La stanchezza dopo tante partite con gli stessi uomini si fa sentire, non eravamo brillanti e abbiamo gestito cercando di ripartire. Nel secondo tempo, con i cambi, abbiamo dato un po’ più di spinta” – Tra poco, di questo passo, ci toccherà schierare direttamente l’U23. Pirlo e il suo staff tecnico sono tutto fuorché fortunati; in più il calendario così fitto non aiuta certo il fisico. Siamo in apnea.

“Stanno cercando tutti di recuperare. Di certo non c’è niente. De Ligt aveva preso una botta con il Verona e si era indurito il polpaccio. Domani valuteremo l’entità dell’infortunio, speriamo non sia niente di più serio” – Perdere anche Matthijs sarebbe la ciliegina sulla torta. Praticamente sono tutti infortunati, tranne pochi eroi tenuti in piedi con lo scotch.

“McKennie non sta bene. Tiene duro 45/50 minuti, poi il dolore torna. Si vede che non corre bene” – McKennie, nel bene e nel male, dà sempre il suo contributo. È evidente, però, che non è neanche al 50% delle sue possibilità fisiche. Avrebbe bisogno di riposo, ma non può fermarsi: salvate il soldato Wes.

“A fine primo tempo ho chiesto più inserimenti di interni e centrocampisti alle spalle della difesa alta dello Spezia” – Sicuramente le scelte di Pirlo hanno ribaltato la partita. Il Mister legge sempre meglio le situazioni tattiche a partita in corso: questa sera, l’ingresso congiunto di Berna e Morata ha svoltato la squadra.

“Morata è un giocatore fondamentale per noi. Abbina tante qualità: sa giocare con la squadra, attaccare la profondità, fare goal. L’abbiamo preso per le sue caratteristiche” – Alvarito è una pedina importantissima per questa rosa e il suo recupero è fondamentale per il proseguo della stagione. Un po’ perché segna, un po’ perché da il cambio al partner di CR7, un po’ perché allenta le marcature avversarie sul portoghese.

“Noi, giocando con 2 esterni sempre larghi, vogliamo trovare questi giocatori in profondità nell’1vs1 per poi riempire l’area. Cerchiamo di avere da una parte Chiesa e dall’altra il terzino o il centrocampista” – Sono mesi che, contro difese strette e linee compatte, sbattiamo il muso. Abbiamo sempre il 5° largo libero: sfruttiamolo! Questa sera l’abbiamo fatto. Risultato? Berna e Chiesa decisivi.

“Bernardeschi ha tutte le qualità per poter fare il terzino. Ha una gamba importante, ma deve migliorare in difesa. Si sta applicando” – Federico entra, fa assist appena entrato, ne fa un altro in corso d’opera. Che mi sono perso? Domani voleranno elefanti?

“Avremo anche una grande panchina, ma ultimamente posso fare solo pochi cambi. Averne di più sarebbe anche meglio” – La vera domanda è: come facciamo ogni stagione ad avere mezza squadra infortunata in questo periodo di fuoco? Perché il problema non è la rosa corta, sono senz’altro i troppi acciacchi rimediati dai giocatori.

“Dobbiamo migliorare in tutto, ma ora la cosa importante è recuperare energie fisiche e mentali” – Non abbiamo neanche il tempo di respirare. Non è una stagione qualunque, questa; è un nuovo episodio di Hunger Games! Solo non è ancora stato comunicato ufficialmente.

“Siamo lontani dall’Inter, sarà una rincorsa lunga. Loro hanno un gioco collaudato, noi abbiamo iniziato un percorso quest’anno. Ma lotteremo fino alla fine” – L’Inter è la grande favorita per lo scudetto: sono squadra rodata, non hanno altre coppe ed un calendario più riposante. Salvo miracoli, il campionato lo vinceranno i nerazzurri. Ma noi abbiamo l’obbligo morale di non mollare finché ciò non sia accaduto: fino alla fine!