Ho visto cose che voi Juventini – #FinoAlConfine

di Giuseppe Gariffo |

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Ho visto Juventini già rassegnati prima di scendere in campo contro il Barca. “Servirà la partita perfetta”, “solo un colpo di c… ci può salvare”, “Se la MSN è in serata non c’è nessuna speranza di passare il turno”.

Se questo è l’atteggiamento con cui affrontiamo un quarto di finale di Champions, lo slogan denigratorio della mandria antijuve, “Fino al confine”, almeno come tifoseria ce lo meritiamo tutto.

Arriviamo a questa sfida con la condizione fisica per la quale avremmo firmato, con il duo HD nella miglior fase d’intesa, con la migliore difesa della competizione continentale, con un solo infortunato (purtroppo non recuperabile nel breve). E questo dopo due anni di Champions in cui siamo stati sempre a un passo dall’impresa e contro una squadra che quest’anno ha mostrato sì tratti extraterreni, ma anche subito diverse scoppole. Sarà dura, certo. Ma anche per loro.

Per quale ragione, allora, dobbiamo viverla con questa rassegnazione? Contro il Barça qualunque sentenza del campo è accettabile, ma solo se non avremo rimpianti, se ribatteremo colpo su colpo aggredendo la loro difesa tutt’altro che impenetrabile, se non giocheremo mai con le braghe calate come nel primo tempo contro il Bayern a Torino lo scorso anno. Altrimenti passeremo un’altra estate a mangiarci le mani per un’ulteriore occasione sprecata, ma senza scrollarci di dosso questo complesso di inferiorità che non ha più ragion d’essere.

Chiudo con una previsione: per passare il turno dovremo far risultato al Camp Nou. Anche in caso di una loro, improbabile, serataccia allo Stadium, non siamo squadra avvezza alle vittorie “tanto a poco”. Ci toccherà uscire imbattuti dalla cattedrale del calcio catalano. Bene, vi comunico che non c’è nessuna legge del calcio che lo impedisca.

Giochiamocela senza paura.