Ho visto cose che voi juventini…/9 – Missing Andonio

di Giuseppe Gariffo |

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“Non cerchiamo alibi” vs “Rizzoli-Juventus 1-0”, questa la sintesi della divisione di Gobbiland dopo quella che è stata, per il torto subito sul gol di Pjanic e per la pochezza del gioco mostrato, la più fastidiosa delle sconfitte. O il Mazsarrismo o il Celodurismo dunque, ovvero l’alternativa tra la ricerca di un alibi a tutti i costi per giustificare a se stessi e agli avversari – riemersi da anni di oblio social – l’ennesima prestazione sottotono e l’ostentazione della diversità “culturale” nel rispetto imperituro del “sacro” risultato del campo.

La realtà è che la Juventus gioca, per adesso, un calcio a tratti soporifero (che sia o meno simile alla Germania del ’74 la nostra carta d’identità non ci permette di saperlo) e che, anche andando in vantaggio, con quell’atteggiamento avrebbe potuto perdere comunque, esattamente come accadde nello stesso stadio un mese fa. Da un’altra angolazione, si può ricordare che ci sarebbe stato un tempo intero per vincerla nonostante l’ingiustizia subita, contro un avversario sulla carta ampiamente inferiore. L’errore arbitrale è una delle innumerevoli variabili di questo sport, ne fa parte e va accettato. Dà fastidio, piuttosto, la malafede di tanti media che hanno fatto voli pindarici per non dare all’episodio lo stesso peso assegnato a casi simili in passato o che gli sarebbe stato dato, anche stavolta, a maglie invertite (“a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci s’azzecca”). A maggior ragione se gli stipendi di certi personaggi sono in gran parte garantiti da canoni o abbonamenti che siamo costretti a pagare per veder giocare la nostra squadra del cuore.

La ciliegina, dopo un sabato sera di questo tenore, non poteva che essere il trionfo di Conte e del suo Chelsea contro il Manchester di Mourinho. I fantasmi del passato riaffiorano e, dopo quello dei milanisti, si è così consumato anche lo scongelamento delle “vedove” del tecnico salentino – reso quasi automatico dalla coincidenza tra una delle peggiori Juve di Allegri e il miglior Chelsea di Conte – che ha ridato vigore agli #AllegriVattene sopiti da qualche settimana. Ha tanto da lavorare, il tecnico bianconero per risolvere le tante criticità emerse nel (non) gioco della sua squadra, e non ci va né ci compete fargli da avvocati d’ufficio, ma riproporre il paragone – che oltretutto, dopo quasi tre anni, è anche venuto a noia – dopo un weekend del genere è un’operazione puerile. A che e a chi giova chiedere, in continuazione, la testa di Allegri? Chi vorreste, in attesa che Andonio si stufi della pioggia londinese? Pioli? Colantuono? Delio Rossi? Ah no, c’è il Mancio libero!! Per favore, su, teniamoci stretto Max per adesso. A primavera poi i giudizi saranno inevitabili e, crediamo, definitivi.