Ho visto cose che voi juventini… /1 – Beppe wins

di Giuseppe Gariffo |

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Non vorrei passare per filosocietario perché le critiche, quando meritate, sono sacrosante (Martinez, Elia, Hernanes, etc), ma c’è un vincitore della prima giornata di campionato, e si chiama Beppe Marotta. I due pandori fuori stagione beccati dal “noto esperto di calcio” Frank De Boer sono, last but not least, la ciliegina sul weekend perfetto di Beppone nostro.

 

Sabato era la serata in cui Allegri era costretto a schierare un centrocampo “scadente”, “offensivo della storia della Juventus”, tale da rendere lo scudetto in lizza “il più difficile dopo il primo di Conte”. Nessun trionfalismo dopo 90’, arriveranno anche le difficoltà, ma intanto risultato noto a tutti è migliori in campo i due interni di centrocampo: quello preso a zero che con dieci giorni di preparazione nelle gambe di “cristallo” poteva fare una tripletta – e che quando ha la palla nei piedi puoi accenderti un sigaro, perché fa sempre la cosa giusta – e quello che ha un sinistro da playstation e garantisce una rapidità di circolazione ragionata del pallone mai vista prima, ma ce lo eravamo dimenticati (e tanto “a gennaio ha la coppa d’Africa e quindi serve un Top”). Il tutto mentre Pjanic poteva testare la comodità dei seggiolini dello Stadium e Marchisio rilassarsi nella Jacuzzi in attesa del recupero forse non così lontano come da “rosea” previsione.

 

Un calciomercato scoppiettante ma reso ansiogeno dalla consecutio temporum – avessero venduto Pogba il 31 maggio e iniziato i fuochi d’artificio dopo, oggi leggeremmo meno profezie nefaste sui social – dovrebbe aumentare, e non diminuire, il bonus di fiducia in una dirigenza che ha costruito vittorie raddoppiando il fatturato e rispettando il fair play finanziario.

 

Ah già, “i tifosi facciano i tifosi, non i ragionieri”…. ma vi do una dritta; se il fatturato e il rispetto del FPF si sono trasformati nell’opinione pubblica in disvalori da attaccare, in regole da cambiare perché “sostengono lo strapotere Juve” (c’è bisogno di citare Sarri, Ielpo, Teotino, Zamparini…?) facendo finta di dimenticare quanto lavoro e intelligenza servano a svilupparli ogni anno di più, forse dovremmo iniziare ad esserne orgogliosi e a non inseguire troppe figurine. A proposito, Luca, ma quelle sette lettere….?