Vincere e vinceremo! A testa bassa

di Sandro Scarpa |

 

Amici e Nemici, Fratelli e Caini, Camerati e Compagni, Apocalittici e Integrati, ecco il resoconto della 3 giorni Europea, per come l’hanno raccontata gli imparzialissimi media sportivi.

 

 CITY-NAPOLI  

ISTITUTO LUCE NEO-BORBONICO – EIAR

Popolo difensore della città, annunciamo con gaudio massimo che ancora una volta, nella perfida Albione, il Grande e Magnifico Napoli ha spezzato le reni all’altra miglior squadra del globo terracqueo, il Città di Mancunia (anche detto volgarmente Manchester).
Stupefacente e mozzafiato è stato lo spettacolo prodigioso offerto dal nostro impavido Duce Sarri e del suo manipolo di Eroi leggendari che, al solito, hanno irretito l’avversario ribaldo senza tregua alcuna.
Mai schiavo del risultato, il Nostro Club Unico del Popolo continua quindi a spaventare l’Europa tutta e il Mondo intiero regalando alle nostre centinaia di milioni di genti e simpatizzanti il Sarrico nettare degli dei.
Intanto l’odiato nemico che ci ascolta, la squadra dei non-colorati, la spregevole coalizione del male, la formazione demoplutomassogiudaicobianconera ha ovviamente rimediato fuori dai confini italici la solita figura barbina contro una amatorial compagine portoghese.

A chi l’Europa? A noi!
Gobbo chi molla, Dio, Napoli e Famiglia
#ForzaNapoliSempre

 

 CHELSEA-ROMA  

COMUNICATO BRIGATE GIALLOROSSE

Compagni, uscite dai campi intorno al GRA e dalle officine del Quadraro: è iniziata la Rivoluzione Proletaria Romanista!
In una serata gloriosa per il nostro popolo e per le nostre donne e uomini combattenti, le brigate rivoluzionarie del nostro querido Comandante Eusebio CHE Di Francesco hanno finalmente liberato la Champions Imperialista attaccando il gerarca nemico del popolo giallorosso, Antonio Conte.
Con un nucleo armato, guidato dai compagni luogotenenti Dzeko Edin e Kolarov Alexsandr, abbiamo catturato e rinchiuso la scorta squadrista del gerarca Conte, disarticolando il suo progetto politico-fascista-economico-militare che prevede il disprezzo per il proletariato e il divieto di ingresso nei ristoranti da 100 euro.

La rivoluzione eusebica affratellerà tutti i compagni romanisti del mondo nel nome della dottrina del manifesto Zemaniano. E’ giunta l’ora! Fallimentare la sortita del gruppo fascista-bianconero del generale Allegri umiliato dai nostri compagni lusitani.
Hasta la Roma siempre! Kiev o Muerte.
#ForzaRomaForzaLupi

 

 JUVE-SPORTING  

TV UFFICIALE DI STATO BIANCONERO

Dominio, trionfo, la solita Juve tosta, grintosa, col carattere, con la pugna e finoallafine, abbatte il temibilissimo Sporting Clube che non perdeva da ben 14 gare (tranne col Barcellona) e aveva affondato solo pochi giorni fa l’ARC Oleiros. Come volevasi dimostrare i gufi napolisti, romanisti e prescritti sono stati abbattuti e il geniale Max Allegri ha ancora una volta azzeccato la mossa perfetta tornando alla vecchia garra di Barzagli, affidando la sinistra allo sgroppante Sturaro e soprattutto spostando al centro della scena l’Onnipotente Marione Mandzukic, simbolo e luce della nostra corazzata fatta di piemontesità tosta e cazzuta.

Lo stacco di Marione nostro è stato così imperioso da rimediare al solito cross impreciso del brasilianino Costa e alla solita sciocchezza difensiva dell’altro brasilianino Sandro. Grandioso Allegri, tre double e due finali di Champions, Higuain magrissimo ai livelli di CR7 e Dybala ad un passo dal gol Messianico. Onnipotente Marione alla faccia del belgioco Napoli gnè gnè e del VAR.

Allegrimania! Lichtsteiner nei nostri cuori.
#FinoAllaFine

 

 JUVE-SPORTING 2  

WWW.ALLEGRIVATTENE.COM E SOCIAL UNITI

Ennesima squallida, indecorosa, ignominiosa prova scialba e sculata del solito Allegri cagon e caprone. Vittoria striminzita e stinta di culo al 92° contro una banda di pellegrini portoghesi da Serie D. Uno Sturaro terzino destro da morte del calcio europeo, con Dybala a 55 metri dalla porta e un calcio noioso, borioso, tutti lenti, tutti fermi, senza idee, senza schemi, senza underlapping e movimento negli half spaces. Solo palloni avanti a cazzo. Questo vuole fare beach volley in un campo di 100×60!

Per la prima volta #DaJuventino ho cambiato canale sbadigliando e vomitando guardando la Roma contro SuperAntonio falcidiato dagli infortuni e poi la replica del primo tempo Pep-Sarri da sturbo. Avanti così arriveremo terzi nel girone e 6° in campionato, e anche se facciamo per il solito culo il triplete Allegri deve andare via a calci in culo il giorno dopo. Il calcio è una cosa seria e complessa non per quel minchione livornese indecente anche in Conferenza stampa. Il calcio è anche una cosa semplice, appena ha messo Santo Douglas ha vinto la gara, ma tanto gli farà fare la fine di Pjaca, così come ha dilapidato il patrimonio tecnico di Lemina e Rugani.

Allegri Vattene.
Camoranesi Libero. Rivogliamo Andò!
Ma anche Pep, Sarri ma anche Tuchel o Nagelsman. Uno qualsiasi
#MrttDmtt

 

 MILAN-AEK 

SPORTITALIA

 

 

 INTER-PIZZIGHETTONE 

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Mentre sui campetti europei si giocavano competizioni ormai desuete non all’altezza della formidabile Champions vinta dall’Internazionale Football Club nell’anno del leggendario Triplete (in all.to il poster tascabile a grandezza naturale di Cordoba), lo squadrone nerazzurro si disimpegnava nella partitella del giovedì sotto lo sguardo severo ma dolce del Leader Special Spalletti, maestro unico di tattica, gestione, psicologia e antropologia calcistica, che alla Pinetina non si vedeva dai tempi di Vecchi..ehm Pioli..ehm Vecchi…ehm De Boer…Mancini…ehm…Mazzarri…ehm Stramaccioni…ehm Ranieri…ehm Gasperini…ehm Leonardo...insomma sempre dai tempi del Glorioso Triplete.

L’Inter, ormai Squadra con la S maiuscola ha giganteggiato contro un Pizzighettone tenace e spadroneggiato con gli assalti dalle fasce di D’Ambro e Nagatomo. Alla fine il risultato non mente sul dominio nerazzurro: 1-0 su rigore al 93° assegnato dallo stesso Spalletti con l’ausilio del VAR, cioè il tablet di Ausilio a bordocampo, in un’azione molto simile al fallaccio di Iuliano su Ronaldo di cui nel paginone centrale ricordiamo brevemente storia, retroscena e cosa sarebbe successo se, con intervista a Gigi Simoni.

Alla Gazzetta nasciamo interisti. Juve, non così
#MaiStatiInB
#E’NataUnaSquadra