La via per Milano passa da Monaco anche per Jonas Eriksson

di Maurizio Romeo |

Dopo le polemiche per la direzione dell’inglese Atkinson nella partita d’andata, il designatore europeo Collina decide di affidarsi a uno degli arbitri migliori della sua scuderia: sarà infatti lo svedese Jonas Eriksson a dirigere l’importante ritorno degli ottavi di finale di Champions League in programma mercoledì sera all’Allianz Arena di Monaco.

Nato a Luleå nel 1974, dopo aver intrapreso la carriera di giornalista con 3 amici avvia la IEC in Sports, una startup che si occupa del commercio dei diritti tv che arriva a fatturare 20 milioni all’anno prima di essere rilevata da un grande network. La sua quota quota di partecipazione del 15% gli frutta circa 10 milioni di euro, che gli vale il soprannome di The Millionaire. Dal 2011 lascia anche la sua attività di agente di commercio diventando arbitro professionista a tempo pieno per dedicarsi alla cosa che ama fare di più. La sua frase più nota è: “La cosa più bella che io possa fare è senza dubbio arbitrare partite di calcio, ed è questo che voglio continuare a fare”.

A 14 anni inizia la sua lunga trafila arbitrale, ci metterà 12 anni ma nel 2000 debutta finalmente nella massima serie svedese. La tenacità paga e così in sole 2 stagioni le sue ottime direzioni lo portano a ricevere la qualifica di Internazionale e in quella stessa stagione è addirittura designato per l’europeo Under 17, manifestazione di cui viene chiamato a dirigere anche la semifinale.

La sua prima designazione in una partita dei gironi di Champions League arriva nel 2008/09, con esordio al Santiago Bernabeu dirigendo Real Madrid-Zenit 3-0. Da allora ad oggi sono 33 in totale le sue designazioni nei gironi di Champions League con 113 cartellini estratti (poco più di 3 a partita). Il rosso è un cartellino estremamente raro per Eriksson che ha espulso sinora 4 giocatori, di cui due per somma di ammonizioni, e altrettanti con rosso diretto, l’ultimo dei quali a Badstuber per aver interrotto una chiara occasione da rete in Bayern-Olympiacos 4-0 nella fase a gironi della coppa di quest’anno. Sono invece 6 i rigori concessi sinora nella massima competizione europea: 2 proprio alla Juventus (entrambi nel match interno con il Copenaghen di due stagioni fa) e uno a Milan, Olympique Marsiglia, Levski Sofia, Bayern Monaco (nel 7-1 contro la Roma della scorsa stagione) e Real Madrid (nella semifinale di ritorno dello scorso anno con la Juventus).

Gode di buona considerazione da parte di Collina che lo ha designato quattro semifinale europea consecutiva dopo Sporting Lisbona-Athletic Bilbao (Europa League 2011/12), Basilea-Chelsea (EL 2012/13), Atletico M.-Chelsea (CL 2013/14) e Juventus-Real Madrid (CL 2014/15), oltre che per Bayern-Chelsea valevole per la Supercoppa Europea della stagione 2013/14. Poche settimane fa i designatori UEFA lo hanno inserito nella lista dei 18 direttori di gara designati per Euro 2016. Sarà quindi al secondo Europeo consecutivo dopo quello del 2012, oltre al Mondiale Under 20 del 2013 (dove ha diretto anche una semifinale) e a quello delle nazionali maggiori in Brasile nell’anno successivo. Quest’anno è stato selezionato anche al mondiale per club dove il designatore fifa Busacca lo ha designato 2 volte: per il quarto di finale Club América- Guangzhou Evergrande e la semifinale Sanfrecce Hiroshima-River Plate. Se si confermerà ad alti livelli è decisamente uno dei maggiori candidati alla finale della Coppa dalle grandi orecchie di questa stagione in programma fra poco più di due mesi sul campo di San Siro.

Eriksson è un arbitro ormai molto esperto che cerca di interrompere il gioco il meno possibile, soprattutto nelle partite più tecniche. Segue l’azione da vicino quando necessario, ma se le squadre sono veloci nei cambi di gioco tende a restare spesso nella zona centrale del campo per evitare di dover rincorrere troppo l’azione, considerando anche la sua stazza fisica robusta. Stazza che di certo lo aiuta nei confronti con i giocatori, oltre alla sua personalità: fermo nelle sue decisioni, cerca però il dialogo con i giocatori spiegando le sue decisioni e cercando di limitare al minimo l’uso dei cartellini che estrae più nel secondo tempo rispetto ai primi 45 minuti (16 contro 11 nelle ultime 2 stagioni).

Da settembre Collina lo ha designato per 3 incontri dei gironi di Champions League e in due occasioni ha incrociato entrambe le squadre: la Juventus nel 2-0 interno con il Siviglia e il Bayern nel già citato 4-0 all’Allianz Arena con l’Olympiacos, oltre a PSV-Wolfsburg 2-0.

Fermo il campionato svedese che riprenderà solamente fra un mese, il direttore di gara si è tenuto in allenamento dirigendo per 2 volte nel campionato qatariota (l’ultima delle quali venerdì scorso), oltre alla partita di coppa di Svezia fra Djurgården e Ljungskile giocata meno di un mese fa.

Sono quattro i precedenti in cui ha diretto i bianconeri con 3 vittorie e il pareggio nella semifinale di Madrid del maggio scorso. Ha incrociato 5 volte i bavaresi che hanno vinto 3 volte (en plein in Champions League con risultati di tutto rilievo: 3-1 con il Manchester UTD in casa, 7-1 con la Roma all’Olimpico e il recente 4-0 con l’Olympiacos) e pareggiato in 2 occasioni (1-1 con lo Sporting-Braga nei gironi di Europa League 2007/08 e 2-2 con il Chelsea nella finale di Supercoppa 2013 vinta poi 5-4 ai calci di rigore).

 

A seguire la scheda sintetica con numeri e curiosità su Jonas Eriksson

 

Presentazione arbitri-CL8R-Eriksson