Vi svelo un segreto (da infiltrato tra le tifoserie avversarie)

di Luca Momblano |

Nel bel mezzo delle solite paginate e servizi di giornali e TV sul “fenomeno razzismo negli stadi”, sulle “Curve militarizzate”, sull’opportunità o meno di sospendere il campionato che ci ripropongono ahinoi ad ogni morte di un ultras per poi far cadere tutto nel dimenticatoio dopo una settimana. Dopo lo sbigottimento sulle varie ricostruzioni di un Mazzoleni tra poco dipinto come un pazzo insensibile che ha voluto a tutti i costi far continuare la partita nonostante allenatore e giocatori del Napoli, preposti all’ordine pubblico, Prefetto, Ministero dell’Interno e perfino il Papa in auricolare gli chiedessero di sospendere l’incontro tra Inter e Napoli, volevo svelarvi un segreto incredibile che ho scoperto recentemente. L’ “esperimento” molto banale che ho voluto fare parte dalla considerazione che ormai abbiamo un po’ tutti (a causa soprattutto dell’amplificazione che ne danno alcune trasmissioni TV e soprattutto i social network) che ogni cosa che riguarda la Juve (ma anche quando non c’entra nulla come nel caso del match Inter-Napoli) sia associata in qualche modo a qualcosa di losco, fuori dalle regole o, nel migliore dei casi, comunque poco pulito. In poche parole, #laJuverubba sempre e comunque ed anche una supremazia indiscutibile come questa degli ultimi sette anni non è legittimata dalla forza societaria (intesa come forza nelle scelte gestionali e di mercato) e dalla forza della squadra bianconera sul campo ma sempre da qualcos’altro di non ben definito che spesso viene riassunto in vari termini quali “Sistema”, “Cupola”, “Mafia”, “Poteri forti”, “Nuova Calciopoli” etc. etc.

Ebbene, mi sono sempre chiesto come è possibile che tra tutte le tifoserie nostre avversarie non ci sia mai un solo soggetto che almeno ammetta nell’intimità tra i suoi compagni di tifo che ad esempio la gestione societaria della Juve è da emulare o, più semplicemente, che Chiellini è (anche) un difensore diventato tra i più forti del mondo e non solo un impunito macellaio mai sanzionato grazie alla compiacenza di arbitri al soldo degli Agnelli. In realtà questo dubbio che questo “uno” ci sia (e che sia anche più di uno) l’ho sempre avuto visto che ho amici interisti, milanisti, napoletani e romanisti che tra sfottò e soliti refrain antijuve lasciano trasparire nelle conversazioni questo tipo di… “rispetto” verso ciò che è la Juve oggi.

Tuttavia ho voluto fare di più. Ho voluto “infiltrarmi” con un account inventato in due dei tanti blog, chat, muri, pagine social di due tifoserie che in questi anni più ce ne dicono di tutti i colori come quelle di Inter e Napoli per vedere se davvero anche in questa giungla si possa trovare qualcuno che, almeno in privato, non dico riconosca i nostri meriti ma almeno si lasci scappare qualche considerazione non negativa nei confronti della Juve. L’esperimento è durato quasi un mesetto (ho cancellato l’account già da un po’) ed ho avuto dei risultati sorprendenti. In mezzo alle miriadi di post addirittura esilaranti contro la Juve (ho letto persino di istituzioni calcistiche e/o campionati e partite alterate per intromissioni dei vari Trump o Putin tramite società a loro collegate e in affari con quelle dell’universo Fiat) ho trovato tante, ma davvero tante, persone che amano parlare di …”calcio”! Tifosi napoletani che non sopportano più queste sparate di ADL come quelle su Mazzoleni, tifosi interisti che ormai sorridono anche loro all’intervista rituale di Simoni pre Juve-Inter (il rigore su Ronaldo però era netto!) ma soprattutto tifosi che, tra un incitamento ed una critica alla propria squadra, commentano come “E’ incredibile l’evoluzione che ha avuto Chiellini in questi anni” oppure, commentando l’ultima partita con l’Atalanta dopo il gol, poi annullato a Bonucci: “Ecco. Questo a noi (anche) ci manca. Questa cazzo di cattiveria che hanno! Stavano sotto di un gol e di un uomo e l’hanno vinta cazzo! L’hanno vinta! So animali da competizione sti stronzi porca p….”.

Ho citato solo alcune semplici battute ( in realtà ci sono conversazioni molto più articolate e lunghe) che fanno capire come, al di là del pensiero mainstream che quotidianamente i media e i social ci propinano, il rispetto (e la sana invidia) per quello che sta facendo, questa Juve se l’è conquistato. Ed il rispetto e la sana invidia da parte dei tuoi avversari (non nemici) più acerrimi (anche se fossero soltanto l’1% ma in realtà sono molti di più) credo sia la conquista più grande di questo settennato.

Fino alla prossima “gestione dei cartellini” ovviamente (o alla questione dei “falli di mano”, se preferite).

di Giorgio Carlozzi Mascione

@GiorgioCMascion