Ma qual è il vero ruolo di Bernardeschi?

di Alessio Lavino |

L’uomo del giorno (dopo) è finalmente Federico Bernardeschi, autore di una prestazione convincenti (con assist e palo) a Bologna. Che Sarri abbia trovato il ruolo per Berna e soprattutto recuperato alla causa un giocatore apparso svagato negli ultimi mesi?

Le prime parole di Sarri su Bernardeschi furono emblematiche: “Si deve specializzare”. Era il giugno di un anno fa. Dopo 12 mesi il tema è ancora vivo e irrisolto, anche dopo l’ottima prova fornita ieri.

Ala, esterno d’attacco, laterale di centrocampo, trequartista, mezz’ala. Un miscuglio di ingredienti che portano a domandarsi quale sia il vero ruolo del -talento classe ‘94.

Per rispondere a questo amletico dilemma, prendiamo la miglior gara di Federico, la prova a cui i tifosi pensano con occhi sbrilluccicanti: Juventus-Atletico Madrid 3-0, ritorno degli ottavi di Champions 2018-19. Berna gioca esterno destro d’attacco insieme a Mandžukić e Ronaldo.

Ecco i dati statistici supportati da heat map. (fonte SofaScore).

Per ragioni di puro confronto, si riportano anche i dati relativi a Juan Cuadrado, esterno purissimo. I dati del colombiano sono quelli dell’esordio di Sarri in bianconero in UCL: Atletico Madrid-Juve (2-2), esterno con Ronaldo e Higuain.

Gare ben diverse come andamento, ma paragone tra due interpretazioni dello stesso ruolo: esterno alto destro.  Le heat map vanno lette seguendo il verso della freccia bianca.

Cuadrado occupa moltissimo la zona destra di campo senza svariare più di tanto, mentre Bernardeschi si muove molto più liberamente, sebbene la posizione media sia sempre il centro-destra. Inoltre, mentre il colombiano porta a termine con successo 2 dribbling su 3, per Federico questa voce risulta molto spesso al di sotto del 50%. Nota: Cuadrado compie una giocata chiave (il gol dell’1-0) partendo proprio da quella posizione (centro-destra).

Sorprendentemente, invece, definiamo memorabile una prestazione di Bernardeschi in cui la sua posizione media è stata il centro-destra, ma le sue giocate chiave sono avvenute in tutt’altra posizione, come riportato dai simboli nella sua heat map:

  • assist sul primo gol di Ronaldo (croce nera in figura),
  • cavalcata palla al piede (linea tratteggiata rossa) con conquista del calcio di rigore del 3-0.

Esse avvengono infatti in zona centro-sinistra del campo.

Prendiamo ora in esame tre stagioni di Bernardeschi, due in viola e la prima in bianconero:

Quello che emerge è che la sua stagione migliore risulta essere la 2016-17 con 11 gol e 4 assist, in 33 gare di cui 28 dall’inizio. Nella stagione precedente mette a segno solo 2 gol e 4 assist. Nella prima in bianconero ne gioca 22 di cui solo 7 dall’inizio, segnando 2 gol e fornendo 6 assist. Guardando le heat maps è chiaro come nella sua miglior stagione Bernardeschi occupi tutto il campo, preferendo le vie centrali (quasi tutti i suoi gol arrivano dalla zona centrale/centro-sinistra), al contrario delle altre due stagioni prese in esame (colonna di sinistra e di destra).

Risultato: Federico si è espresso meglio in carriera quando quando non viene schierato come esterno  purissimo, ma quando riesce a svariare molto ed avere libertà di muoversi per tutto il campo, scendendo a prender palla e dialogando con i centrocampisti, attaccando gli spazi alle spalle dei difensori, o dialogando in velocità con i compagni d’attacco. La posizione di partenza può essere sempre da centro-destra o centro-sinistra -come a Bologna- ma per indole e confidenza col campo, Bernardeschi ama avere la libertà di muoversi attaccando la porta sempre centralmente con giocate chiave. Una posizione di partenza decentrata, diversa rispetto a quella di trequartista in cui Sarri lo ha provato -con esiti negativi- quest’anno, ma con la possibilità di accentrarsi, portare palla o scaricare, fare strappi o mettere la sua visione di gioco al servizio di scambi stretti e rapidi, senza dover “inventare” troppo.

Sicuri che Federico sia un esterno? E se la sua posizione naturale lo collocasse in partenza in fascia ma con licenza di svariare e scambiarsi ruoli e palloni con Cuadrado e con Dybala?

E soprattutto quale sarà il vero peso “mentale” di Bernardeschi in questo rush finale?