Tutta la verità sulla lite nello spogliatoio Juve

di Mike Fusco |

Sui più accreditati ed autorevoli portali sportivi (come Gazzetta.it), tra una notizia di gossip e una galleria di foto di tette e culi, è spuntata ieri la (fake)news di una nuova lite negli spogliatoi Juve!

Non fidatevi di chi -delocalizzato col cuore e la mente a Crescenzago- a 2 giorni da una gara cruciale vuole dare la scossa al soporifero ambiente sabaudo, credete solo a noi che riportiamo una drammatica verità e non abbiamo interesse nel destabilizzare uno spogliatoio già completamente allo sfascio.

Secondo le gole profonde superstiti (qualcuna è andata altrove a spostare equilibri) alla base degli “scazzi” c’è la diatriba tra veterani che reclamano pensioni d’oro e stranieri che vogliono lo ius soli.

Il tutto ha generato il 2° round di questa Rumble Juve, dopo la prima scazzottata in quel di Cardiff.

I gruppi sono così composti:

– Clan Pasta&Vino : Buffon, Barzagli, Chiellini, Marchisio, Sturaro, De Sciglio, Bernardeschi
– Clan Asado&Mate : Dybala, Higuain, Cuadrado, Douglas Costa, Bentancur, Pjanic
– Clan Wurstel&Birra : Khedira, Howedes, Lichtsteiner, Szczesny, Mandzukic, Pjaca
– Clan Kebab&Champagne : Asamoah, Benatia, Matuidi
– Clan Fish&Chips : Alex Sandro

Gli infortuni di Higuain, Bernardeschi e Cuadrado derivano dalle mazzate volate nello spogliatoio, così come anche il naso rotto di Howedes. Ricordiamo che la Juve non è nuova alle scazzottate, come nel match Vidal vs Bonucci (ko alla 1° per Sugar Leo, famoso anche per il ko tecnico a Rizzoli)

 

La situazione è degenerata dopo l’eliminazione dell’Italia, col gruppo azzurro vittima degli sfottò di sudamericani e francofoni. Buffon, Chiellini e Barzagli hanno avuto bisogno dello psicologo per superare il tormento delle battutacce di Benatia e Dybala.

 

A quel punto gli italiani hanno risposto facendo pesanti allusioni ai problemi sentimentali degli argentini (e alle argentine in generale…) e soprattutto hanno cominciamo a prendere in giro Rincon, invitato alla alla festa di compleanno di Dybala.

Come si può facilmente notare dal video, la tensione si tagliava già a fette prima della torta.

A quel punto si sono aggiunti alla rissa anche il clan Wurstel&Birra (con Licht incazzato per l’esclusione dalla Champions e Mandzukic che se si tratta di menare non si tira mai indietro) e il solitario Alex Sandro, in crisi di identità tra l’essere il nuovo Roberto Carlos e il vecchio Athirson, che vuole essere lasciato libero di abbracciare Andonio.

La mano rotta di Higuain -ufficialmente calpestato da Marchisio- è dovuta in realtà a Khedira. Stanco del continuo olezzo di tazze di Mate argentino negli spogliatoio, Sami ha avuto una colluttazione con Gonzalo che, già nervoso per la dieta ferrea, ha risposto “Mmm, una altra!”.

A quel punto Khedira gli ha strappato la tazza con forza, stringendola a tal punto da trafiggere la mano a Gonzalo con la cannuccia provocandogli stimmate da martire cristiano: una sorta di “Padre Pipa”.

 

 

Alle grida di dolore di Higuain, Buffon è tornato di corsa dal campetto smadonnando, inseguito da Bernardeschi, che nel tentativo di catechizzarlo ed assolverlo a freddo, rimediava uno stiramento.

Alla visione del Pipa sanguinante dalle mani, l’ex viola ha avuto una crisi mistica, sbattendo a terra e rimediando anche una commozione cerebrale.

Nel frattempo Cuadrado si è scagliato contro Khedira ma è stato placcato Mandzukic che lo ha afferrato al collo e sbattuto sul lettino dei massaggi procurandogli una contusione alla spalla. Lichtsteiner a quel punto ha sbroccato e si è messo a protestare con i massaggiatori, a cui non è restato altro che stordirlo coi defibrillatori.

Dybala, che stava riprendendo la scena per una “story” su Instagram, è stato bruscamente fermato da Barzagli che gli sfasciava il suo IPhone X : “A Cardiff ti ho difeso Paulino, mobbasta veramente però!”! Intanto davanti allo specchio del bagno Marchisio continuava a provare i filtri selfie del suo Huawei.

Nel caos generale, i sudamericani, memori degli insegnamenti della banda del pueblo Tevez, Vidal, Caceres, si sono vendicati squarciando le ruote della Ferrari di Barzagli, della Jeep di Chiellini, della 500 di De Sciglio e dell’Ape Car di Pinsoglio. 4 veicoli su 4, come confessato dalla Joya in una Story:

 

 

Intanto Sturaro telefonava a Bonucci dicendogli “vieni che se divertimo”e Matuidi diceva lo stesso al telefono con Evra, che partiva di calcio volante da casa sua a Marsiglia.

Nel frattempo un avulso e desolato Alex Sandro guardava sospirante una boccia di vetro con la neve raffigurante il Big Ben londinese e lo Stamford Bridge.

Proprio mentre la rissa si stava placando, a incendiare di nuovo il tutto è intervenuto involontariamente Mister Allegri al quale, mentre predicava halma gettando cappotti, ha preso a squillare il cellulare con la suoneria di “T’Appartengo e a te ci tengo, se prometto poi mantengo” di Ambra. A quel punto lo spogliatoio ripiombava in uno stato di delirio e voglia di distruzione.

Risultato: 6 richieste di cessione sul tavolo di Marotta, oltre a quella di Alex Sandro incisa con un taglierino nel legno

– Costa vuole tornare al Bayern, allo Shakthar o in Brasile, ma è un tornante, basta che torni.
Mandzukic non vuol più tornare, quindi andrà al Torino a fare il Glik dell’attacco granata.
Dybala è tornato con la ragazza e vuole volare verso la Spagna o Francia: basta che se magna.
Khedira è pronto per la MLS seguito da Howedes, al grido di California Dreamin’

Infine Higuain: con le stigmate ne verrà chiesta la beatificazione, magari dopo il miracolo Champions.

 

 

Nei prossimi giorni sempre su Gazzetta.it nuove esclusive rivelazioni dallo scottante spogliatoio Juve:

Marotta – “Quando Cassano voleva fare la pornostar”
Paratici – “Quando mi rapirono gli alieni con diritto di riscatto”
Nedved – “Il mio ginocchio robotico”
Agnelli – “Il mio harem segreto gestito da Massimo Mauro