La Juventus ha bisogno di Raphael Varane?

di Alex Campanelli |

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Per qualche motivazione non specificata (anzi, specificatissima se avete letto almeno una volta il nostro Bar Mercato), da quando Cristiano Ronaldo veste la maglia della Juventus, ogni giocatore che manifesta in modo più o meno diretto e veritiero la volontà di lasciare il Real Madrid viene accostato ai colori bianconeri. Dopo Marcelo e un timido tentativo con Ramos, ora è la volta di Raphael Varane, che complice l’età media avanzata della difesa bianconera pare davvero, ad oggi, un obiettivo di mercato plausibile. Tale notizia, vera o fasulla che sia, ci offre lo spunto per una riflessione: la Juventus ha bisogno di un profilo come quello del francese Campione del Mondo? Nello specifico, sarebbe corretto investire su un giocatore del genere in questo preciso momento?

Partiamo dall’ovvio: Varane a 26 anni da compiere ha già vinto 4 Champions League (3 da titolare), 2 Liga, ha raggiunto un secondo posto agli Europei e vinto l’ultima Coppa del Mondo, vanta quasi 300 presenze da professionista in squadre di club e 56 presenze nella nazionale francese, più 18 nelle selezioni giovanili. Il centrale merengue può insomma vantare un palmarès che molti dei veterani che giocano ad alti livelli possono solo sognare, e va sempre ricordato che quasi ogni trofeo alzato con Real e Francia lo ha visto protagonista.

Spostiamo il discorso in ottica Juve: come si inserirebbe Raphael Varane nel pacchetto arretrato bianconero? Fa sorridere, ma anche riflettere, pensare che il centrale transalpino ha appena un anno in più di Rugani, mentre i 5, 9 e 12 anni di distanza rispettivamente con Bonucci, Chiellini e Barzagli lo fanno sembrare l’investimento perfetto. Varane infatti non è troppo giovane, “difetto” che si potrebbe ad esempio imputare a de Ligt, possiede un’esperienza internazionale ad altissimi livelli praticamente impareggiabile se relazionata all’età, e nello stesso tempo ha davanti a sé 6-8 stagioni ad alto livello, al netto degli eventuali infortuni.

Passando alle caratteristiche, cerchiamo di capire che centrale è Varane e come si sposerebbe con gli altri difensori presenti in rosa, escludendo Barzagli che a rigor di logica nella prossima stagione dovrebbe godere di uno spazio ancor più ridotto:

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Dati Whoscored relativi alla stagione in corso (e in Coppa del Mondo per Varane), parametrati sui 90′.

Quello che ai nostri occhi emerge quale difensore moderno e poco tendente a incrociare i tacchetti, ha in realtà diversi punti in comune col nostro Chiellini, il più affine del lotto alla vecchia scuola: come e più di Giorgio, non lesina sulle spazzate quando necessario e ha numeri simili sui contrasti, ma rispetto al capitano della Juventus è meno portato all’intercetto e al gettarsi sui tiri avversari, mentre la statistica sui falli fatti lo avvicina a Bonucci e a quell’immagine di “difensore pulito” che abbiamo di lui. Pur essendo dotato di un ottimo piede, Varane nel Real è però poco abituato a giocare il pallone, come testimoniato dalla tabella e soprattutto dal paragone col compagno di reparto Ramos, che completa quasi 25 passaggi più di lui a partita.

Staccandoci dai dati, va osservato come Varane sia abituato a difendere con naturalezza in “squadre che sembrano fatte apposta per mettere in imbarazzo i difensori, come il Real Madrid e la Francia“, come afferma Dario Saltari su Ultimo Uomo, una caratteristica più unica che rara in un 26enne che gioca ad altissimo livello con continuità da almeno 4-5 stagioni.

Per contro, non va dimenticato come Varane con il Real tenda a smarrirsi senza Sergio Ramos al proprio fianco. Al netto del compagno di reparto, che sia Nacho o Vallejo, non è un caso che il francese sia stato asfaltato dagli avversari sia nell’1-3 del Bernabeu contro la Juve della scorsa stagione sia nel recente 1-4 contro l’Ajax, e anche negli scivoloni recenti più clamorosi del Real in Liga c’è più volte stata la sua firma. Vero, nella Francia mondiale era lui a guidare il reparto, ma la squadra di Deschamps poteva contare sul triplo schermo Pogba-Kanté-Matuidi a centrocampo, facilitandogli non di poco il lavoro e limitandone gli interventi.

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Nella Francia è Varane il leader difensivo (Umtiti completa 10 passaggi in meno di lui), ma ha l’unico compito di ributtare il pallone in avanti, riducendo in maniera drastica i contrasti, deputati ai centrocampisti.

Fatte le dovute considerazioni, è il momento di domandarci se il gioco vale la candela: Raphael Varane ha il contratto in scadenza nel 2022, il Real Madrid ha posto su di lui una clausola rescissoria pari a 200 milioni di euro, e verosimilmente il difensore non si muoverà per meno di 100 milioni. La prossima estate, sarebbe opportuno per la Juventus investire tale cifra su di lui?

Posto che è veramente complicato capire alla perfezione come agirebbe un determinato giocatore in un nuovo contesto, proviamo a fare qualche riflessione: a 100 milioni di euro o giù di lì, la Juve vorrà essere praticamente certa di investire la somma su un giocatore che rappresenterà il futuro, ma anche il presente, della difesa juventina.  Varane sarebbe un deciso upgrade rispetto a tutti i centrali in rosa eccetto Chiellini, e andrebbe da sé che con lui, Giorgio (che limiterà ancor di più le sue apparizioni) e Bonucci la Juventus avrebbe a disposizione tre titolari effettivi, più Rugani che tornerebbe a fare il quarto centrale.

L’affidabilità e l’intesa della coppia Bonucci-Chiellini, e l’ormai rodata rotazione con Rugani, renderebbe difficile a CHIUNQUE l’inserimento in meccanismi così ben oliati. Proviamo dunque a farci un’altra domanda: e se per la Juve fosse, per assurdo, più conveniente puntare su un giocatore più giovane, meno esperto e con meno aspettative nel breve periodo?

Un profilo come quello di de Ligt, ma anche di Skriniar, non sarebbe un investimento più appropriato? Sembra folle, ma la risposta è probabilmente sì: alla Juve non serve un centrale fatto e finito, magari abituato da anni a un dispositivo difensivo completamente diverso, bensì un giocatore “pronto” ma che debba ancora compiere quello step che separa un grande difensore da un difensore “da grande”, uno step da compiere con la maglia della Juventus, com’è stato per Bonucci dopo un inizio non facile.

L’acquisto di Varane avrebbe completamente senso solo se la Juventus decidesse di privarsi nuovamente di Bonucci, ma la cessione non è mai stata nemmeno paventata e sarebbe davvero folle separare una delle migliori coppie difensive dell’ultimo decennio. Ecco perché, se avessi 100 milioni di euro da spendere per un difensore centrale, in questo preciso momento storico non li investirei su Varane.