Il vademecum per vincere la Champions

di Riceviamo e Pubblichiamo |

In questi giorni post eliminazione della Juventus dalla Champions League, ci si interroga nuovamente su quali caratteristiche servano principalmente a un team europeo per portare a casa la coppa dalle grandi orecchie;
Coppa che in casa bianconera manca da ben 23 anni, di fatto decisamente troppi per una realtà di queste dimensioni.
Dopo avere visionato e analizzato i dati e le statistiche sulla massima competizione continentale, si è arrivati a sostenere che in verità la vittoria della Champions non è pianificabile.
Esistono dei requisiti per fare parte ogni anno della stretta cerchia dei migliori club europei, ma non esiste una verità assoluta, una programmazione ideale e incontrovertibile che ti assicuri la vittoria della competizione.

 

Devi avere una rosa composta da giocatori di qualità/personalità di primissimo livello, ed esperienza per reggere l’impatto tecnico/emotivo nelle grandi partite. Devi avere dei grandi attaccanti (Messi e CR7 su tutti), perché ti aiutano a indirizzare i risultati delle singole partite a tuo favore, e a decidere quindi le qualificazioni. Spesso ti aiuta avere una idea di gioco collettiva ben strutturata e votata a offendere, ma si può avere prevalere anche con una idea di squadra più pragmatica, meno schematica e codificata, che si basi più sullo sfruttamento dei momenti all’interno della partita; altrimenti squadre come Atletico Madrid e la stessa Juve non sarebbero arrivate in finale – entrambe per due volte – negli ultimi 6 anni.
Devi arrivare alle sfide da dentro o fuori con meno indisponibili possibili, con una condizione psicofisica ottimale (a tal proposito qualcosa in casa Juve dovrà necessariamente essere rivista).

 

Senza andare tanto lontani nel tempo – prendendo i dati in esami dal 2011 – tra le competitors europee ci sono squadre che hanno investito più della Juve (M.City, M.United, Psg) su tutte, che non hanno mai superato i quarti.
Di certo la CL per come è strutturata è differente da un campionato; nel caso specifico della serie A la stragrande maggioranza delle volte vince la migliore difesa. In europa non funziona allo stesso modo, spesso viene premiato chi sviluppa meglio la fase offensiva, aumentando di fatto ritmo, sistemi di gegenpressing e aggressione. Ma come scritto sopra citando i casi di Juve e Atl.Madrid, non esiste una una idea che ti possa assicurare di vincere.

Noi tutti ci auguriamo che la Juventus sfati questo lungo tabù, con la consapevolezza di avere una delle rose più importanti e con l’upgrade Cristiano Ronaldo.

Adesso DOVEROSO festeggiare e godere per il 37° scudetto, 8° di fila. Vincere il campionato italiano non è mai facile e farlo per 8 volte di fila è storia.

Fino alla fine