Sull’uso di Bernardeschi (complice l’infortunio di Dybala)

Bernardeschi

Tra le polemiche sulle decisioni arbitrali di Calvarese e l’apparente complicità del VAR Banti di Livorno, si è perso di vista il vero momento clou della trasferta sarda: la rete di Federico Bernardeschi. Quello di cui vogliamo discutere in questo articolo però, non riguarda prettamente la segnatura del giovane toscano, quanto quegli indizi che il numero 33 ha lasciato per strada nel travagliato incontro di Cagliari.

Federico era alla sua 4a da titolare in Serie A con i bianconeri, arrivata dopo un mese e mezzo dall’ultima apparizione fra gli undici di partenza. Nelle tre apparizioni precedenti, il bilancio raccolto dalla squadra di Allegri con Federico titolare era stato tutt’altro che esaltante: il pareggio di Bergamo, la vittoria con la Spal, la sconfitta di Genova con la Sampdoria. Insomma, 4 punti sui 9 disponibili, che con quelli di ieri sono diventati 7 su 12. La sensazione è, dunque, quella che Allegri abbia considerato finora Bernardeschi più che altro una risorsa spendibile a partita in corso. Ma, complice l’infortunio di Dybala, il tecnico livornese dovrà per forza di cose ripensare alla rivalutazione del suo talento classe ’94, l’unico calciatore in rosa che per caratteristiche può agire centralmente a rimorchio della prima punta. Sebbene il mister sembri indirizzato ormai a non volersi più esporre alle sortite offensive degli avversarsi usufruendo di una solida mediana a 3 centrali, la manifesta mancanza di esterni puri (sono due, Douglas Costa e Cuadrado) potrebbe indirizzare Max a testare nel suo metamorfico 4-3-3/4-4-1-1 Bernardeschi nel ruolo ricoperto nella trasferta sarda da Paulo Dybala. L’argentino si è infatti disimpegnato alle spalle di Higuain, liberando la fascia sinistra a Matuidi e Alex Sandro, dimostrando come, più che con tre terminali offensivi puri (due esterni e una punta), l’idea di Allegri fosse quella di un 4-4-1-1 con il francese ex PSG a tutto campo a supporto dell’esterno brasiliano.

Allegri ha già ponderato al possibile impiego in quel ruolo di Bernardeschi, spostandolo a gara in corso in quella posizione dopo il forfait della Joya. Una mossa rivelatasi decisiva e onestamente indicativa: Federico non ha dimostrato di avere la gamba sui 90 minuti per agire come esterno alto puro, nè di poter contare su quelle doti di dribblatore che invece altri come Douglas Costa e Cuadrado possiedono come caratteristica primaria. Non un equivoco tattico, il toscano può comunque per tutta un’altra serie di motivi disimpegnarsi in quel ruolo. Eppure, come dimostrato in tutte le sue apparizioni da titolare e non, è quando trova spazio per vie centrali che riesce a esprimere meglio le sue qualità. Ricordate il goal contro la Spal? E quello con l’Atalanta? Il primo è un sinistro al volo da una posizione accentrata, il secondo figlio di un sapiente inserimento in area di rigore avversario. Quello di Cagliari, poi, è l’altro esempio emblematico delle doti da incursore senza palla di Federico, che agendo sull’ala vengono per forza di cose diminuite, limitandone il potenziale. Senza dimenticare poi un’altra sua rilevante peculiarità, il tiro da fuori. Bernardeschi è dotato di un’integra struttura fisica e di un sinistro esplosivo che lo rendono pericoloso ogni qualvolta si avvicini alla lunetta avversaria.

Dove e come poter inserire, dunque, Federico nel contesto tattico di marca Allegriana?

1- La prima idea è quella di ripensarlo in un ruolo più accentrato alle spalle di una punta di ruolo, dove poter sfruttare le sue buoni doti da rifinitore, le sue ottime capacità di inserimento/movimento senza palla e il suo tiro al fulmicotone. Insomma, in un ruolo dove diventerebbe sia rifinitore che predatore dell’area di rigore, dove ha dimostrato anche di poter far pesare le sue abilità di finalizzazione.

2- Come esterno, ma solo come rincalzo. Sull’ala destra Cuadrado e Costa sono attualmente di un’altra categoria.

3- In un 4-3-3, come mezz’ala offensiva. Allegri lo aveva già detto: “in alcune partite può fare anche la mezz’ala”. Una suggestione tutta da valutare considerando una fase difensiva ancora molto acerba. Sull’utilizzo di Bernardeschi come centrocampista vi sono due correnti di pensiero. La prima lo vede tatticamente impreparato e poco funzionale nella conduzione di palla e nella transizione a 50 metri dalla porta. La seconda lo valuta un interessante punto di domanda in prospettiva. Il fisico e la buona gamba ci sono, la tecnica pure. Mancano per ora acume tattico e un maggiore approccio difensivo.

Al mister l’ardua e impellente sentenza.