I gol da urlo di questi anni – 3/ Morata vs Real Madrid

di Giuseppe Gariffo |

Questa selezione a puntate comprende i 10 gol di questo settennato che, per diverse ragioni, nel momento in cui sono stati segnati, ci hanno fatto esultare con più veemenza. La selezione è stata complicata, come immaginerete, per via della necessità di escludere reti che pure rimarranno stampate nella nostra memoria. Il primo criterio di selezione è stato “di pancia”, ovvero quanto emotivamente, in quell’istante, quel gol ci abbia mossi, facendoci godere e gridare a squarciagola. La seconda scrematura, tra questi, è stata fatta sulla base di quanto poi si siano, a posteriori, rivelati fondamentali per il raggiungimento di un obiettivo. Non sono dunque, necessariamente, i dieci più importanti in assoluto, ma quelli che riteniamo più pesanti nell’ambito dei gol “commoventi”. Nell’attesa che ne arrivi uno ancora più importante.


“Ce ne andiamo a Berlinoooo”. Questo al terzo posto è l’unico gol, tra quelli delle “imprese solo sfiorate”, che finisce in Top Ten. Lo ha meritato, perchè evoca comunque una serata di gioia. Quella in cui, in uno scenario calcisticamente mistico, il Santiago Bernabeu, torniamo nell’Olimpo del Calcio.

Siamo a 9 anni da Calciopoli e torniamo a giocarci una finale di Champions. Nella stessa città da dove, sempre 9 anni prima, una banda con una quota bianconera molto ben rappresentata, riportò in Italia la Coppa del Mondo. In una stagione iniziata nel peggiore dei modi, con l’abbandono di Conte e l’arrivo contestato di Allegri. Tutta la cabala alle quale ci aggrappiamo, ad ogni finale di Champions, sembra sorriderci.

Nove anni, Berlino. Sarà purtroppo una storia diversa, contro un Barcellona di marziani che pure, per 20-25′ avrà paura di perderla (ce lo dirà, anni dopo, Dani Alves). Una sconfitta. Con orgoglio e poche lacrime, ma sconfitta.

Torniamo, tuttavia, al Bernabeu e a quel 13 Maggio. All’andata allo Juventus Stadium finisce 2-1, contro un Real ben domato, vittima di qualche errore tattico di Ancelotti che schiera James largo e uno spaesato Sergio Ramos a centrocampo. Al vantaggio bianconero con Morata risponde un gol di Cristiano Ronaldo (e chi, sennò?). La Juventus rischia di capitolare a fine primo tempo, ma un tap-in facile di James Rodriguez viene deviato sulla traversa da Sturaro. Nel secondo tempo Tevez riporta avanti la Juve, su rigore, e finirà così. 2-1, con boato finale dello Stadium per un tackle di Chiellini su CR7 lanciato in contropiede.

Al Bernabeu è tutto aperto, e sette anni prima avevamo anche vinto, in una serata di quelle che passano alla storia più per un campione, Alessandro Del Piero, che per una squadra. Ma stavolta è diverso. Ci si gioca una semifinale di Champions e la Juventus, contro il fortissimo Real detentore, ha due risultati su tre a disposizione. Per pochi minuti, però. Perchè dopo 23′ Cristiano Ronaldo (che strano) porta avanti su rigore (molto generoso) i blancos. La Juventus subisce per tutti i primi 45′, il Real crea diverse occasioni per raddoppiare ma non le sfrutta. La Juventus dà tuttavia impressione di solidità. Tutte le volte che prova a tirar fuori il naso dalla propria trequarti, il Madrid dà sensazione di grande permeabilità.

Nella seconda frazione il Real cala vistosamente. Ci diranno dopo, nel post-partita, che il crollo fisico degli spagnoli era stato previsto. “Nonno Evra”, nell’intervallo,  arringa i compagni dicendo più o meno “stiamo meglio di loro, corriamo di più. Non ci credo che non riusciremo a fargli un gol!”. E tutto si realizza, infatti, come da copione. Al 13′ del secondo tempo Vidal alza uno strano campanile su una respinta aerea, da calcio di punizione, della difesa merengue. Pogba, tenuto in gioco dal distratto Sergio Ramos, fa da torre mettendola a centro area dove Morata, di controbalzo, la scaraventa alle spalle di Casillas.

Ancora lui, il canterano già a segno all’andata e nelle due gare degli Ottavi contro il Dortmund di Klopp. L’ex che non esulta. Ma esultiamo noi. Morata segnerà, purtroppo inutilmente, anche a Berlino, illudendoci. Il gol dell’Olimpiastadion non finisce in questa lista (dove è già presente per la rete che ci ha consegnato la Tim Cup 2016) perchè, di quella sera, resta inevitabilmente il gusto amaro. Così come non menzioneremo il gol scudetto del Franchi del 2015-16 e quello di Cuadrado all’Allianz Arena (tutto merito suo). Oggi la sua carriera sembra in fase di stallo, ma quanto ci ha fatto urlare, con i suoi gol, Alvaro Morata…?!

Di quella sera rimane la soddisfazione di essere stati gli ultimi, tuttora, ad eliminare il Real da questa coppa. Rimane anche il gusto di un’impresa non stiracchiata, ma meritata (nei successivi 30′ la Juve sfiorerà dopo il raddoppio con Pogba e Marchisio e rischierà i supplementari solo per un’incornata di Bale). E rimane, soprattutto, il frastuono, il pandemonio che si spandeva sulla capitale iberica da quella piccionaia, lontana lontana dal campo. Dove cantavano 5000, impazziti, tifosi bianconeri.

Riguardatevi tutto nel video amatoriale di “falchi73”, e in una raccolta di highlights.

 

Le puntate precedenti:

10) https://www.juventibus.com/gol-da-urlo-bonucci-roma/

9) https://www.juventibus.com/pirlo-vs-torino/

8) https://www.juventibus.com/giaccherini-vs-catania/

7) https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-7-giorni-dybala-vs-lazio-tottenham/

6) https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-6-bonucci-vs-palermo/

5) https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-5-morata-vs-milan/

4) https://www.juventibus.com/gol-urlo-anni-4-del-piero-vs-lazio/