Uomini di poca fede – La vera epopea di #RonaldoallaJuve

Preambolo: erano le 22,28 di giovedì 28 Giugno. Io e mia moglie già assonnati, sul divano, a scambiarci alcune idee sulla giornata appena trascorsa e su quella successiva da affrontare. Spesso è così: tanto lavoro, tre figlie (la più piccola, Adelaide, dura ad addormentarsi, è in mezzo a noi che si arrampica, alternandosi, sui nostri corpi esanimi) che per sport ed esigenze varie ci tengono sempre impegnati. Così le ore pre-notturne spesso vanno capitalizzate per dirsi le cose essenziali, i minuti sono pochi e non vanno sprecati.

Ma arriva LUI, sulla chat Telegram, quella seria, di Juventibus. In quell’istante digita: “alle 22,55 esco con un’atomica”. Pensi “vabbè, bombone: Milinkovic-Savic, o Icardi”, qualcun altro si spinge oltre: “Modric!”. Ma nessuno peccherebbe di hybris più di così. Pertanto finiamo di addormentare Adelaide, che crolla giusto prima dell’uscita del fatidico “pezzo”. Ore 22,55, anzi, 22,54: strano, perché di solito LUI, Luca Fausto Momblano, qualche minuto tarda. Saranno 5′, saranno 10′, ma in genere, per tentare di rendere Momblanesco ciò che potrebbe essere troppo comprensibile ai comuni mortali, ci mette un po’. Me lo vedo lì che legge, rilegge, traduce  in codice sabaudo. Stavolta no, 1′ di anticipo, e allora capisco subito che il botto sarà grosso. Già dal titolo strabuzzo gli occhi “Vi porto Cristiano Ronaldo”, e dico a mia moglie “Luca è pazzo!”, leggendole alcuni passi del pezzo, che però è dettagliato ed argomentato. Lei mi risponde: “beh, se lo ha scritto non può esserselo inventato, è troppo grossa la notizia per scriverla senza averla verificata mille volte”. Con quella frase mi riporta così al metodo di conoscenza dei semplici, che si chiama fede: al di là di ogni connotazione religiosa possibile, consiste nel credere a qualcosa perché chi te la comunica è degno della tua fiducia, hai già provato che ti vuol bene, o che è sincero, affidabile Insomma val la pena aprirgli un credito, perché in passato hai già notato che non ti vuol fregare. E allora se pensi, prima ancora che al rapporto personale, alle preview su Neymar al Psg, su Bernardeschi alla Juve, su Pjanic un anno prima, su Higuain prima di tutti gli altri, dici: “non lo capisco, anzi non ci credo, ma sicuramente, se lo dice LUI, è vero!”

Mi rendo conto che una fiducia così ampia non possa essere pretesa da chi non lo conosce, ma certe bombe del passato hanno avuto eco pubblica, così mi spiazza la reazione scettica, anzi direi proprio “ridicolizzante” dei primi amici juventini a cui inoltro l’articolo.

Ma capisco che ci sta, non siamo abituati a colpacci del genere, nella storia della Juventus non è mai accaduto che si acquistasse il giocatore più forte, più pagato, più celebrato al mondo all’apice della sua fama. Oltretutto Lotito ci ricorda che…

Così inizio a divertirmi leggendo i tweet di reazione degli amici juventini, in certi casi interagendo…

in altri casi solo limitandomi ad annotare i più arroganti e i più divertenti, “hai visto mai…?”. Nei giorni immediatamente successivi il refrain non cambia, nonostante la notizia inizi a girare sui siti principali di tutto il mondo:

 

Volutamente non citati, per adesso, alcuni account antijuventini, che però un paio di chicche imperdibili ce le regalano, e dunque non posso esimermi…

Ma basta così. La passione, il tifo, l’amore e l’odio deformano le reazioni delle persone di fronte agli avvenimenti e alle notizie. Grazie a Dio però ci sono i “professionisti”, quelli che le notizie le danno perché è il loro mestiere, e allora certamente di fronte a una bomba del genere prendono il cellulare, verificano, disturbano contatti e fonti, fanno il cosiddetto fact checking per poi esporsi, confermare o smentire con cognizione di causa. Ecco come, in questo caso, ciò avviene. Partiamo con la Gazzetta, e con un uomo che “vanta” (è proprio il caso di dirlo), 18 anni di residenza all’estero:

Tutto questo mentre, in Italia, qualcuno di nostra conoscenza, abituato a sbraitare contro chi sul 3-0 al 91′ si permette già di festeggiare, si sbilancia così:

Ma i professionisti della notizia continuano ad aggiornarci su come, senza le lenti deformanti del tifo, stanno veramente le cose:

Una menzione a parte merita il sempre informato (e sempre molto garbato) Gianluca Di Marzio. Spesso il primo ad arrivare sulla notizia (di lui si ricordano alcune anteprime internazionali, come Guardiola al Bayern), stavolta brancola evidentemente nel buio. Dà la notizia a spizzichi e bocconi, con tweet che giorno dopo giorno si caricano di una punta di ottimismo e qualche dettaglio in più, ma sempre lasciando spazio al grande dubbio: non c’è ancora una vera offerta e bisogna vedere come risponderà il Real Madrid. Il primo pezzo che apre alla speranza è datato 4 Luglio, giorno 6 D.M. (dopo Momblano):

poi l’ottimismo cresce, fino ad arrivare alla, pur tardiva, certezza…

tuttavia, in un contesto del genere, i “signori” sono merce rara, e quando tali si dimostrano gliene va dato atto:

E’ Martedì 10 Luglio 2018. Tarda mattinata, gli autori di Juventibus che hanno accettato di far parte della cosiddetta “chat cazzeggio” sono dei privilegiati. Perché su Internet compaiono le foto di Andrea Agnelli che si imbarca da Pisa verso Kalamata per andar a prendere CR7, e Maurizio Romeo si mette a tracciare il volo su FlightTracker. Tutti in chat lo seguono ed iniziano a seguire la rotta dell’aereo presidenziale. Seguono momenti epici, memorabili:

Sono le 18,34 quando Cristiano Ronaldo è della Juventus. Sì amici, rileggiamolo, ad alta voce, perché secondo me ancora non ci crediamo. Ce lo dice un comunicato ufficiale della Casa Blanca, presto seguito da quello della Vecchia Signora. Qualcuno dovrà cancellare prontamente i tweet, qualcuno mettere mani alle forbici, altri prendere appuntamento con il tatuatore.  Molti, purtroppo, continueranno a fare giornalismo come sono abituati a fare. Altri, come invece è giusto che sia, continueranno a fare i tifosi e a metterci in guardia:

La vicenda, tuttavia, come nelle migliori tradizioni del calciomercato, meritava una raffica finale. Ringrazio tutti gli amici di Juventibus per avermi dato una mano a raccogliere un po’ di perle in giro. In particolare, l’amico Mike Fusco. Sono stati giorni meravigliosi. Grazie davvero. A voi l’onore di arrivare “Fino alla Fine” del collage.