Uno statunitense per la Juve – Chi è Weston McKennie

di Roberto Nizzotti |

E’ notizia di queste ore che la Juventus sia in procinto di acquistare il cartellino di Weston McKennie, centrocampista statunitense classe 98 dello Schalke 04.

Che profilo è quello del giovane prospetto nord americano?

Weston McKennie, nato il 28/08/1998 a Little Elm, in Texas, è arrivato allo Schalke 04 nel 2016, prelevato dall’FC Dallas Academy, e da quel momento ha collezionato con la maglia blu dei Die Knappen (i minatori) 91 presenze con 5 goal e 7 assist, 3 e 1 nell’ultima stagione.

Il ruolo ricoperto principalmente da McKennie è quello del centrocampista centrale, posizione nella quale ha giocato 45 match dei 91 totali in maglia Schalke 04, ma ha dimostrato un’ottima duttilità che lo ha portato a ricoprire con una certa frequenza anche il ruolo di mediano (18 volte), di trequartista (11 volte) e anche di difensore centrale (7 volte).

Ruoli ricoperti da Weston McKennie da quando gioca allo Schalke 04 (transfermarkt)

McKennie è una tipologia di centrocampista che si esprime bene in tutte e tre le fasi, eccellendo soprattutto in quella di non possesso grazie alla sua intensità e fisicità che lo portano ad essere uno dei migliori in fatto di palloni intercettati (1,99 per 90 minuti) e numero e percentuali di contrasti vinti (12,4 e 50% di successo per 90 minuti).

Le statistiche di McKennie nella fase di palleggio e difensiva registrate nella stagione 2019/2020 (Soccerment)

 

Statistiche difensive fatte registrare nella stagione 2019/2020 da McKennie (Soccerment)

 

E’ un centrocampista dinamico, che occupa molto bene il campo sia orizzontalmente che in ampiezza e che, grazie alla duttilità vista prima, può essere utilizzato con successo in più ruoli della mediana e non solo.

Heatmap stagionale di Weston McKennie (wyscout)

Le caratteristiche del giovane centrocampista texano sembrano calzare a pennello con l’idea calcistica espressa da Andrea Pirlo nella conferenza di ieri nella quale dichiarava di aver detto, nel primo incontro con i giocatori, di volere una squadra che abbia il possesso della palla e che, quando la perde, aggredisca e la recuperi il prima possibile.

L’acquisto del centrocampista americano, per caratteristiche, età e potenziale è un’operazione che può essere paragonata a quella che portò Arturo Vidal alla Juve nel 2011, la speranza è che possa avere anche lo stesso esito sul campo.

Le basi ci sono tutte.