Un’estate con Mino Raiola

di Michael Crisci |

La scorsa estate eravamo in piena “Jorge Mendes Madness” di questi tempi, con l’affare Cancelo prima, e quello Cristiano Ronaldo poi, con tutto il seguito emozionale a corredo. Un anno dopo, siamo ancora a commentare una liasòn estiva con un super procuratore, ma in questo caso si tratta di una vecchia fiamma: Mino Raiola.

Il manager italo-olandese era da tempo che non faceva capolino sulle cronache bianconere, dai tempi della cessione di Paul Pogba al Manchester United nell’agosto del 2016, che occupò un mese, irto di chiacchiere, foto allusive, messaggi social e campagne commerciali. L’ultimo affare con Raiola, negli ultimi tempi, è datato agosto 2017, con l’acquisizione da parte della Juventus di Blaise Matuidi dal PSG, che per altro sarebbe dovuta andare in scena l’estate prima.

Il piatto odierno risulta troppo ricco per non tornare a sedersi al tavolo con Mino, in un’estate che promette scintille, sia in entrata, che in uscita.

Il primo affare è già stato concluso, con il giovane assistito del manager italo-olandese, Luca Pellegrini, protagonista dello scambio “finanziario” con la Roma, che ha visto fare il percorso inverso a Leonardo Spinazzola. Sul futuro del giovane esterno romano si susseguono molte voci: moltissime di queste lo vogliono immediatamente girato in prestito ad altra società, ma è possibile che Maurizio Sarri possa chiedere di avere il tempo di valutarlo nel prossimo ritiro pre-stagionale.

Ovviamente si attende, col fiato sospeso, la chiusura definitiva dell’affare De Ligt; la forte amicizia con Pavel Nedved (il regista dell’affare per quanto riguarda il lato Juve) ha pesato molto sulla scelta definitiva del calciatore, che adesso aspetta che Ajax e Juve si mettano d’accordo sulla cifra del cartellino; la Juve è venuta incontro a tutte le richieste di Raiola, tra durata del contratto, ingaggio e maxi clausola da 150 milioni (pare a salire ogni anno).

E’ il do ut des tipico di Raiola, che tra l’altro con la Juve (visti i rapporti di cui sopra) gioca sempre a carte scoperte.

La lunga estate con Mino continuerà dunque a dipanarsi tra una continua serie di favori tra le parti, come ad esempio con Pogba: la Juve riaccoglierebbe a braccia aperte il suo ex gioiellino, e lui non disdegnerebbe un ritorno, ma il richiamo del Real è troppo forte, e l’impegno per De Ligt troppo gravoso per le casse bianconere, per poter pensare a un doppio colpo.

Molto probabile che la Juve stia reggendo il gioco di Raiola, fingendosi interessata, affinchè il Real si smuova dalle sue posizioni, e faccia l’affondo decisivo.

Favore, quest’ultimo, che Mino potrebbe contraccambiare in sede di rinnovo di Moise Kean; il giovane classe 2000 è a scadenza 2020, piace a Sarri, ma chiaramente chiede un minutaggio sempre maggiore. L’idea potrebbe essere quella di un rinnovo fino al 2024, con cessione a club estero (magari proprio l’Ajax, nell’ambito dell’affare De Ligt), con recompra a prezzi alti per gli anni successivi. Anche se, ad ora, l’ipotesi rinnovo più permanenza è ancora la preferita dalle parti della Continassa.

In ultimo, si staglia la situazione riguardante Matuidi, acquisito appunto nel 2017, e con un altro oneroso anno di contratto in essere. Un giocatore non proprio adattissimo al gioco di Sarri. Bisognerà trovare una soluzione comoda per tutti, per evitare l’empasse. Il francese, 32 anni, pare comunque avere un discreto mercato a livelli medio alti, quindi ci sono buone probabilità che la questione si risolva in maniera positiva (per entrambe le parti).

Raiola è tornato dunque, e sarà il protagonista assoluto del mercato, non solo bianconero, ma anche, e soprattutto, europeo. Ne vedremo delle belle.


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