Il mercato e l’Under23 oggi più che mai un’opportunità

di Susanna Gatto |

Giunge oramai al termine una delle sessioni di calciomercato più anomale degli ultimi anni: entro le 20 di lunedì 1 febbraio le società avranno la possibilità di depositare eventuali contratti. È uso frequente, infatti, quello delle società di sfruttare le ultime giornate di calciomercato per mettere a segno dei colpi last-minute, in cui come spesso accade, le società e gli stessi calciatori abbassano le pretese per venirsi incontro e trovare una quadra finale che accontenti entrambe le parti.

Quest’anno, eccezion fatta per qualche squadra, a causa delle difficoltà economiche a cui le società devono far fronte, la sessione di calciomercato è stata abbastanza piatta se non addirittura nulla. Questo non sorprende, sapendo che oltre alle problematiche legate al Covid-19, la sessione invernale viene sfruttata dalle società soprattutto per intervenire in casi di emergenza nella stagione in corso. La Juventus, come spesso detto e ripetuto dallo stesso Fabio Paratici, si sarebbe mossa esclusivamente se si fosse trovata un’opportunità irrinunciabile, diversamente la squadra risulta essere già abbastanza competitiva su tutti i fronti. Luca Momblano e Romeo Agresti di Goal.com hanno confermato oggi durante la live di Boom Boom Mercato che la società bianconera ha già gli occhi puntati sulla sessione estiva di giugno e che difficilmente si sbloccherà entro lunedì l’unica situazione su cui la Juventus si sarebbe mossa a gennaio, quella di un quarto attaccante. Romeo Agresti ha ulteriormente precisato che la Juventus non ha alcuna intenzione di mettersi in corsa per accaparrarsi il cartellino di Edin Dzeko, nonostante i trascorsi della precedente sessione di mercato, e che la società ha grandi aspettative sul giovane Dejan Kulusevski nel ruolo di seconda punta.

Certo è che la Juventus e Andrea Pirlo hanno tutte le intenzioni di puntare sui giovani e quando possibile, come è successo nella partita di ieri sera contro la Spal, di prelevare risorse dall’Under23. È stato lo stesso allenatore bianconero nell’intervista post gara a sottolineare l’importanza per una società competitiva come la Juventus di avere una Seconda Squadra nella quale far crescere talenti futuri. Nel quarto di finale Juventus-Spal hanno esordito infatti tre giovani dell’Under 23: Nicolò Fagioli (19 anni), Alessandro Di Pardo (21 anni) e Marco Da Graca (18 anni), disputando una buona partita e dando la possibilità di riposo ai giocatori della prima squadra con più minutaggio nelle gambe come Ronaldo, Cuadrado, Bonucci, Danilo e tanti altri. Hanno preso parte al match anche Radu Dragusin (18 anni) e Gianluca Frabotta (21 anni), due giocatori impiegati già diverse volte da Andrea Pirlo, il secondo è andato anche a segno per la prima volta in Prima Squadra segnando il gol del 2-0 contro la squadra di Ferrara. Buon segno, dunque, per un top club come la Juventus che negli ultimi anni ha puntato tanto e continuerà a farlo anche in futuro sul progetto della Seconda Squadra.