Un poliziotto per una partita da duri

di Maurizio Romeo |

Torna a suonare la musichetta della Champions League allo Juventus Stadium e lo fa per la difficilissima andata degli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, una partita che si preannuncia “da duri” e anche in virtù di ciò il designatore europeo Pierluigi Collina ha deciso di affidare la gara alle mani esperte del poliziotto britannico Martin Atkinson. I bianconeri lo ritrovano a nove mesi di distanza dalla non brillante direzione della semifinale d’andata della scorsa stagione contro il Real Madrid, una partita nella quale non convinse: spesso in ritardo rispetto all’azione, talvolta apparve fischiare su richiesta e dopo alcuni secondi dal fallo, un palese segno di incertezza. A tenere in mano la partita lo aiutò soprattutto l’atteggiamento dei giocatori in campo, mai sopra le righe nonostante una gestione dei cartellini non molto coerente durante i 90 minuti.

IL PROFILO – Nato nel West Yorkshire, più precisamente a Dewsbury quasi 45 anni fa, Atkinson inizia la sua carriera arbitrale nel 1986 a soli 15 anni, primo passo di una lunga scalata prima di raggiungere il palcoscenico internazionale. Raggiunge infatti la Premier League per ben due volte: nel 2000 esordisce in massima serie come assistente arbitrale, ma la sua vocazione è quella del direttore di gara e così dal 2003 riparte dalle serie minori in questa veste e in 2 anni torna a dirigere in Premier, conseguendo anche il badge FIFA nella stagione successiva. Nell’estate del 2009 viene inserito nella categoria UEFA Élite, di cui fa parte ancora attualmente insieme agli altri 29 direttori di gara ritenuti Top Class in Europa. Appassionato di golf, nel suo tempo libero ama dedicarsi al fitness e allo sviluppo delle nuove generazioni di arbitri inglesi. Nella scorsa stagione è stato designato per la finale di Europa League fra Dnipro e Siviglia, e anche in questa occasione ha commesso qualche errore di troppo per un arbitro della sua esperienza. Forse un po’ sopravvalutato dal designatore europeo, così almeno sembrerebbe dalle direzioni poco brillanti mostrate negli ultimi tempi.

LO STILE – In perfetta media europea per il numero di falli fischiati a partita, è un arbitro che tende a limitare l’uso dei cartellini: basti pensare che è passato alla storia della Premier League per non aver allontanato dal campo nessun giocatore per oltre 14 mesi, fra l’agosto 2004 e l’ottobre 2005. Restio anche alla concessione di calci di rigore: ne assegna uno ogni 370’ circa. Il suo stile di direzione è abbastanza statico: non è fra i più veloci e dinamici in Europa e soprattutto in fase di possesso palla difensivo tende a rimanere nella zona centrocampo rischiando di trovarsi molto lontano dall’azione nel caso di un errore di passaggio. Nonostante questo in alcune occasioni è riuscito ad avere una buona percezione dei contatti fra i giocatori. Nelle partite a più alto contenuto tecnico dà il suo meglio, lasciando spazio al gioco e cercando di far sentire la sua presenza solamente nei casi più eclatanti. Cerca spesso il dialogo con i giocatori, ma allo stesso tempo è restio alle proteste e alle richieste di cartellino: illuminante in questo senso il giallo a Vidal in Juve-Real della scorsa stagione per averlo invitato ad ammonire Carvajal per il fallo su Tevez al momento del rigore per i bianconeri.

IN CHAMPIONS – In questa stagione ha già diretto 33 incontri fra competizioni nazionali e internazionali, estraendo 118 cartellini gialli e 1 solo rosso, per doppia ammonizione, che fece arrabbiare Ranieri nell’ultima partita diretta fra Arsenal e Leicester perché apparsa troppo frettolosa. Sono 3 i rigori sinora concessi, tutti in ambito nazionale fra Premier League e FA Cup. Collina lo ha utilizzato sinora in 5 occasioni dai playoff di Champions, ai gironi passando per i playoff di qualificazione a Francia 2016 fra Danimarca e Svezia. Domani sera dirigerà per la quarta volta in Champions League nella stagione in corso. Dal punto di vista disciplinare ha ammonito 12 giocatori, senza prendere altri provvedimenti disciplinari e non estraendo addirittura alcun cartellino nell’ultimo match Roma-BATE Borisov. Nella scorsa stagione ha concesso 3 calci di rigore, sempre alla squadra di casa: 1 al Bayer Leverkusen (contro il Benfica) e 2 alla Juventus (contro l’Olympiacos nei gironi – con errore di Vidal – e il Real Madrid in semifinale d’andata – realizzato da Tevez).

I PRECEDENTI – Sono 3 per parte le occasioni in cui le due squadre sono state dirette dal poliziotto britannico. Per i bianconeri si parte dalla stagione 2008/09 nel match che segnò anche l’esordio di Atkinson nella fase a gironi della Champions League, ovvero il 2-2 esterno contro il BATE Borisov, seguite poi da 2 vittorie, entrambe allo Stadium nella stagione scorsa nei già citati match con Olympiacos (3-2) e Real Madrid (2-1). Sono invece 3 i precedenti in cui ha diretto una partita dei bavaresi che con lui hanno sempre vinto: nei gironi in casa con il Cluj (3-2 nella stagione 2010/11) e in trasferta con il Lille (1-0, stag. 2012/13), oltre alla tennistica vittoria per 6-1 contro il Porto nei quarti di finale della scorsa stagione.

Presentazione arbitri-8A-Atkinson