Un mese con Maurizio Sarri

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Riccardo Barbera

Circa un mese fa,il 24 Agosto, la nuova Juve targata Maurizio Sarri esordiva al Tardini di Parma con un sofferto 0-1. Sul tiro di Alex Sandro fu il nostro capitano Giorgione Chiellini, a cui auguriamo una pronta guarigione e speriamo di rivederlo presto in campo, a metterci la ‘’zampata’’, la zampata del nostro King Kong. Fu una partita sofferta,specialmente nella ripresa, con tanta stanchezza e che ci mostrò ancora una Juve ‘’allegriana’’, molto solida ma non eccellente dal punto di vista del palleggio. Com’è cambiata la Juve dopo un mese di Maurizio Sarri? Veramente si comincia già a intravedere la mano del Comandante fiorentino?La risposta è sì ma procediamo con cautela.

La Juventus in questo mese ha mostrato il suo lato ‘’sarriano’’, a mio modo di vedere, in due partite: a Torino contro il Napoli e a Brescia contro le Rondinelle di casa. Allo Stadium contro i partenopei la Juve gioca bene nei primi sessantacinque minuti,ottima pressione(la cosidetta difesa alta come ama chiamarla Sarri),tanti fraseggi,sovrapposizioni degli esterni con un Douglas Costa già in forma dopo aver vissuto un anno da spettatore. Ottimo anche il lavoro dei terzini e dei centrocampisti centrali,non a caso la seconda e la terza rete bianconera nascono dalle fasce con un ottimo apporto in entrambi i casi di Blaise Matuidi che assiste Higuain per il 2-0 e innesca Douglas Costa per il traversone sul 3-0 di Ronaldo.

Dopo il minuto sessantacinque però la Juve cede per la troppa stanchezza e soprattutto scopre di essere vulnerabile sui calci da fermo. La difesa a zona voluta da Maurizio Sarri, dista notevolmente da quella a uomo cara a Max Allegri, e la Juve subirà due goal su calcio di punizione e uno in contropiede. Koulibaly ama sorprendere lo Stadium nei minuti finali,questa volta però sbagliando porta e consegnandoci i tre punti. A Brescia cambia tanto la Juve sia in termini di uomini che di disposizione degli stessi in campo. 4-3-1-2 il modulo scelto da Sarri per affrontare la squadra di Eugenio Corini e sfruttare un Aaron Ramsey sulla via del recupero e parallelamente sopperire all’assenza di Douglas Costa,ad oggi secondo l’allenatore, l’esterno più forte e decisivo in rosa. Un’ottima Juve quella vista al Rigamonti,capace di creare sempre spazi per l’HD, ritrovatosi dopo un anno di assenza. Higuain e Dybala giocano bene,si cercano e sono molto pericolosi. Pjanic è fenomenale e dirige l’orchestra bianconera(suo sarà il goal vittoria) con un Bonucci in giornata a lanciare le punte come ama fare.

Gli esterni si sovrappongono e giocano bene, Alex Sandro più nella nostra metà campo mentre Cuadrado(entrato al posto di Danilo infortunato) in quella avversaria,sfiorando nel finale il goal. Dietro c’è ancora qualcosa da registrare con un De Ligt ancora in leggera difficoltà ma il ragazzo cresce e bisogna aspettarlo. La Juve palleggia e gioca bene,convincendo gli opinionisti che forse erano stati troppo duri con il cinismo e la tattica di Allegri. Comincia a divertire la squadra zebrata assumendo sempre più un profilo ‘’sarriano’’.La strada è tracciata ma ancora lunga,prova ne sono le partite da noi non citate in questo mese:Fiorentina,Atletico,Verona. La Juve sta cambiando la sua identità,volendo vincere ma allo stesso tempo divertire. E divertirsi significa nel calcio di oggi palleggiare e creare occasioni da reti,filosofia che la Juve ‘’ allegriana’’ non possedeva. La Juve ‘’allegriana’’ era cinica e molto solida,amava chiudersi per resistere agli attacchi avversari,vivendo di giocate dei singoli. La Juve ‘’sarriana’’ vuole proporre gioco,vuol divertire i tifosi e tutti gli amanti di questo gioco. Spetta al Comandante guidarci verso questa nuova filosofia,con la speranza di emulare il Conte Max in una cosa fondamentale:vincere.


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