Un fastidioso aperitivo fra juventini

di Massimo Zampini |

Ok, va bene Piazza San Lorenzo in Lucina, verso le 19”.

Passa da Roma un caro amico che vive a Milano, e ci accordiamo per un aperitivo in centro.

Lui ordina uno spritz, io una bottiglia d’acqua (la differenza tra la Milano da bere e noi umili romani), e poi un’altra, assetato da un caldo che non sarebbe normale nemmeno a maggio.

Due chiacchiere informali, gli amici, il lavoro – prima il dovere – per arrivare al punto che attendiamo impazienti.

Ci arriva lui, all’improvviso, con un sorriso stampato in faccia: “ma che giorni meravigliosi stiamo vivendo?”.

“A cosa ti riferisci in particolare? Alle continue testate di Bonucci, alla ingiusta squalifica di Higuain, ai lucidi articoli de Il Mattino?”

Alle facce – mi dice –, mi riferisco alle facce. Ma le vedi le facce? Era il campionato più bello del mondo, il gioco della Fiorentina, l’imperforabilità della difesa dell’Inter, l’organizzazione del Napoli di Sarri, risatine sulla Juve di Hernanes… guarda ora le facce: quel giornalista che da 6 mesi dice che la Juve non può vincere per ragioni statistiche, l’altro che sorrideva del mercato fallimentare, quei due che si sono imbavagliati.. non lo trovi meraviglioso?

Sì, lo devo ammettere: “fantastico. Sarà che quest’anno mi godo lo spettacolo ancora di più perché col Napoli non sento alcuna rivalità, ma in effetti gli ultimi giorni sono stati eccezionali. Il punto più alto rimane Liguori, romanista, imbavagliato con Giordano, inarrivabile”.

Ma certo, perché oggi sono tutti napoletani. I miei amici interisti e milanisti mi parlano continuamente con ammirazione del Napoli, sono dispiaciuti per Higuain, rabbiosi verso Bonucci. Allo stesso modo, due anni fa erano estasiati dalla Roma di Garcia”.

“Ma sì, sono indistinti e indistinguibili, e amo quando si danno ragione l’un l’altro dicendo “vedi, lo dice pure lui che è neutrale”? Che poi quest’anno non c’è davvero nulla, ma nulla di nulla: siamo alle proteste di Bonucci! Tra l’altro il buon Khedira, che non mi pare proprio un selvaggio, si è preso due giornate per una mezza parola…”

Ma stai già sbagliando a entrare nel merito: non bisogna neanche rispondere! Sbagliano quelli che rispondono sul web, il rigore del Napoli a Palermo, i gol irregolari contro il Genoa, le 5 giornate a Nedved… Non c’è nulla, non bisogna rispondere, bisogna godersi lo spettacolo: partenza tragica, quindi campionato meraviglioso, poi 20 vittorie in 21 partite, ed ecco  gli articoli sul web dei siti tifosi del Napoli, l’ondata di indignazione per il nulla, la penombra, il fatturato, la contemporaneità…

“Ma poi ti ricordi quando ci dicevano che era un vantaggio giocare dopo gli altri, perché si conosceva già il risultato? Anche quando giocavamo il lunedì, causa Europa League. E’ tutto incredibilmente ciclico: un tempo polemiche furibonde per la prova tv a Destro (Destro!), ora le 4 giornate a Higuain. Prima i mitici “e allora Chiellini?”, reo di qualunque nefandezza, e ora l’odio per Bonucci. E così via. Tutto identico. Poi dicono che scrivo libri sempre uguali. Vorrei vedere loro!”

Dai, Tosel è juventino, ammettilo!”, e ride ancora.

“La cosa di Tosel è fantastica, poi. Dieci anni fa avevamo un giornale che anticipava alla perfezione le sentenze della giustizia sportiva, quando i processi dovevano ancora cominciare e le parti non erano ancora state sentite (!), e tutti se la ridevano, mentre ora perdono la testa perché Tosel, referto alla mano, anticipa di qualche ora l’entità della squalifica di un giocatore, quasi automatica”.

Dai, non ti difendere: scandalo, sentenza Higuain anticipata dai giornali, altro che calciopoli. Tosel juventino spiffera tutto ai giornali e finge di non vedere la testata di Bonucci”.

Ridiamo sponteneamente, pensando che mezza Italia si macera sul serio su queste scemenze.

“Noi sì che ne abbiamo vissute: altro che Higuain, già staccato 6 punti ed espulso in campo. Che ne sanno questi, di Milan-Juve alla pari, scontro diretto a San Siro, arbitro Collina (eppure era l’anno in cui sceglievamo noi gli arbitri, si dice), ci squalificano Ibrahimovic con la prova tv per una mezza cintura a Cordoba: loro che avrebbero fatto, la rivoluzione? Noi siamo andati là, senza neanche imbavagliarci in tv, rovesciata di Del Piero, gol di Trezeguet e via”

Facile, quella l’hai giocata in contemporanea agli avversari, avrei voluto vederti se avessi giocato il giorno dopo, con quel macigno sulla testa…

Due chiacchiere su sabato sera (“fondamentale, perché se tornano a meno 3 è tutto in ballo e ci tocca chiedere aiuto a Rizzoli e Tosel per un finale incandescente”), sul futuro (“da cedere al massimo uno tra i big, spero che resti Morata”), programmi sulla finale di Coppa Italia (“sì dai cerchiamo di venire a Roma, mi spiace solo che non sia con qualche rivale più arrabbiata con noi: col Napoli sarebbe stato il top”) e mentre ci stiamo per salutare, quando piazza San Lorenzo in Lucina comincia a svuotarsi, ci torna in mente la semifinale con l’Inter.

Ridiamo entrambi, ripensando a quel ritorno, a noi inguardabili, a loro a un passo dall’impresa, al rigore decisivo di Bonucci e al suo solito gesto. A quante cose esilaranti (per noi) e devastanti (per gli altri) siano già capitate, a un mese e mezzo dalla fine della stagione.
Capisci, ora, perché hanno quelle facce?” mi dice mentre sorride di gusto e comincia a camminare, direzione stazione.