Un colpo di ordinaria follia: Neymar alla Juve

di Sandro Scarpa |

Qualche audace periodico ha pubblicato la lista di club accanto al nome hot di mercato: Neymar che, in rotta col PSG, si sarebbe “offerto” all’èlite di club capaci di spendere cifre astronomiche per l’acquisto più costoso della storia del calcio.

I club sono: Barcellona (lo vorrebbe fortemente ma ha concluso l’altro mega-affare Griezmann), Real (che ha già preso il secondo mega-affare, Hazard e vorrebbe puntare Pogba), United e Bayern. Classico articolo di mercato stuzzicante, che mette sul tavolo un’operazione clamorosa di fantamercato.

La novità è che alla lista stavolta i mercatari spagnoli hanno aggiunto un club: la JUVENTUS.

Neymar jr. si sarebbe offerto anche alla Juventus.

E’ il segno dell’ingresso nel cerchio magico dei top club che sul mercato tutto “potrebbero” fare: dopo i 100 milioni per Cristiano (30 netti al portoghese), dopo i 70 milioni per de Ligt (7,5 più bonus a salire fino a 12), nelle suggestioni dei mercatari internazionale “la Juve la devi inserire” se parli di Neymar.

Nulla di nuovissimo, ricordiamo bene il “Sogno Messi” per la Juve e per l’Inter, come il classico “La FIAT porta Neymar alla Juve” con intrecci di marketing sudamericano. La differenza significativa, nell’immaginario di media e lettori, è che dopo Ronaldo, che poteva essere un colpo stra-ordinario una tantum, l’acquisto di de Ligt, conteso da TUTTE le altre big, la Juve abbia assunto davvero una dimensione economica e un appeal in grado di poter davvero prendere tutti, anche il più costoso.

Del resto, se l’Inter prende il 9 del ManUnited, se il Napoli porta a casa James Rodriguez reduce da Real, Bayern e richiesto dall’Atleti, se un derelitto Milan che si fa sfuggire Veretout e tarda per Bennacer, sogna il pallone d’oro Modric, perché mai la Juve non potrebbe affiancare Neymar a Ronaldo?

Ecco 3 motivi per stigmatizzare come follia questa voce e una contro-deduzione per ritenerla “ordinaria”.

1. Fatturato, Budget, Potenza di Fuoco.

La Juve secondo Deloitte, è al momento 12° nella “Money League“, la classifica 2019 (stilata a Gennaio, che quindi per la Juve include il bilancio 2017-18) per fatturato al netto delle plusvalenze, ecco la chart:

Real 751 milioni, Barca 690, ManUnited 666, Bayern 630, ManCity 569, PSG 542, Liverpool 514, Chelsea 506, Arsenal 439, Tottenham 429, Juventus 395, BVB 317, Atletico M 305, Inter 280, Roma 250, Schalke 244, Everton 213, Milan 208, Newcastle 201, WHU 198. La Juve è più vicina a Dortmund, Roma e Schalke piuttosto che a Real, Barca e United, per tacere della capacità di City e PSG di spendere sul mercato anche oltre il proprio fatturato già gonfiato.

Può la Juventus, che galleggia tra il 10° e il 12° fatturato, puntare sul calciatore acquistato dal PSG a 222 milioni 2 anni fa con ingaggio da oltre 30 milioni? Folle, eppure sembrava folle anche darne 30 a Cristiano, folle prometterne 12 a de Ligt, almeno prima di realizzarlo.

2. Esuberi, Cessioni, Monte Salari. 

La Juve ha aumentato monte ingaggi e peso annuo dei calciatori (ingaggio più ammortamenti) con Rabiot, Ramsey, Demiral, de Ligt e anche se i primi due sono a costo zero, peso di ingaggi e commissioni è notevolissimo. Sono ritornati all’ovile Pjaca e Higuain (peso annuo 33 milioni), c’è da sistemare nel caso Khedira, Mandzukic, Matuidi, Cuadrado, gente che ha un contratto pesante. Ci sono valutazioni da fare su Dybala, Cancelo, Kean e sui loro eventuali sostituti. La Juve si è mossa finora con tempismo, intelligenza e pianificazione sul mercato, migliorando qualità e ringiovanendo la rosa, affidandola a Sarri noto per la valorizzazione delle risorse. Ora dovrà dedicarsi alle cessioni obbligate, e solo dopo, in caso di spazio economico e in lista, dedicarsi ad occasioni ghiotte come Icardi.

Può la Juve che ha 4-5 uomini da cedere, aumentato ingaggi e costi, puntare sul calciatore “più pesante” al mondo (più di Mbappé che ha l’età dalla sua) rischiando il tracollo economico? Folle! Eppure, sembra folle anche non “ascoltare” un’eventuale remota proposta di dialogo dello staff di Neymar. E’ il terzo giocatore più mediatico della storia (122 milioni di followers su IG, il primo è Cristiano con 178, poi Messi con 131, poi voragine fino a James a 40). Era il prossimo pallone d’oro, almeno fino al confino dorato al PSG. Folle pensare a Neymar, ordinaria follia ascoltare cosa ha da dirti, se ce l’ha.

3. Caratteristiche, funzionalità, impatto

La Juventus ha puntato su Sarri per ricercare una strada per la vittoria meno fondata sulle qualità dei singoli e di più attraverso una maggiore identità di gioco, che possa essere superiore o diversa rispetto alla sommatoria della forza dei singoli. Sarri predilige specializzazione e meccanizzazione dei ruoli, anche se ha ammesso “deroghe” negli ultimi 35 metri. Rabiot e Ramsey aumentano la capacità di palleggio, de Ligt è il prototipo del difensore perfetto per giocarla e stare con la difesa alta. Vanno risolti gli equivoci di Dybala, come alcune eccessi di solitarismo di Douglas Costa.

Può la Juve di Sarri, del collettivo, del gioco associativo, degli 1-2 tocchi, svenarsi per rincorrere il giocatore più “solitario” ed egoista al mondo, avendo già Cristiano l’accentratore? Può l’ambiente e la tifoseria idolatrare un giocatore egocentrico, starlette, inviso da tutti per gli eccessi teatrali? Folle! Eppure Neymar prima del PSG fu il fulcro, con Messi di quel Barcellona che ci battè a Berlino, e forse trai pochi a brillare anche nei due anni successivi. Neymar si era adattato al gioco più “associativo” e all’ambiente più “scolarizzato” di tutti quello del Barcellona. Folle pensare al Neymar dei party con gli amici e delle clausole sui rigori, nello spogliatoio Juve, eppure è un uomo che in spogliatoi importanti ci è stato e in Europa ha vinto.

Fatturato, costo, liste, cessioni obbligate, funzionalità, ambiente e soprattutto pragmatismo e logica. Tutte le ragioni ed il realismo del mondo per ritenere Neymar-Juve una follia. 

L’ordinaria follia che porterebbe a Neymar è una stradina angusta, immaginaria e surreale, che passa dalla cessione di Higuain, Khedira, Mandzukic, Matuidi, del sacrificio di Cancelo, Dybala o Pjanic per arrivare alla cifra (150-180) fissata dal PSG e liberare spazio per un ingaggio di Neymar (30) che in Serie A e per la Juve sarebbe al lordo pari a 40 milioni e non 55-60 come in Spagna (dove il brasiliano ha un contenzioso proprio col fisco) o in Premier. Ordinaria follia che poggia blandamente sul fatto che le due magliette più vendute al mondo negli ultimi anni sono state quella di Cristiano e di Neymar jr.: in USA, Sudamerica, Asia, Medio-oriente. Due nomi che da soli coprono quasi 2/3 del merchandising del calcio mondiale, loro due, CR7 e O’ Ney, almeno negli spot e sui social sembrano già grandi amici.

Ci state pensando vero?

Svegliatevi, aprite gli occhi ed è già questa la follia diventata “ordinaria”: ritenere verosimile, quasi accettabile e realistico, anche solo per un istante, l’ipotesi più folle della storia del calcio: Neymar alla Juve.