Ultima stazione: Rugani

di Giacomo Nannetti |

Con il solo Chiellini arruolabile di una BBC a pezzi, con Benatia scontento e già in Qatar e un Caceres in arrivo ma lontano dalla migliore condizione, è giunto il momento per Daniele Rugani di fare il grande passo e dimostrare che sì, può valere la maglia che indossa. Da ti-to-la-re.

“Con l’uscita di Benatia e l’arrivo di Caceres ci sarà la conferma di una crescita da parte di Rugani che è avvenuta in questi 4 anni”, così Max Allegri ha incoronato il 24 bianconero come prima alternativa alla coppia Bonucci-Chiellini. Con i tanti impegni e i pochi uomini a disposizione, toccherà proprio al 24enne di Lucca il compito di non far rimpiangere nessuno in un reparto, dove da anni, circolano solo eccellenze del calcio europeo. Sempre l’allenatore bianconero ha continuato: “Rugani è stato utilizzato poco nel girone d’andata, ora ha la possibilità di giocare di più”.

Le presenze del centrale ex Empoli in questo campionato di Serie A sono soltanto 6, a conferma della sua bassa posizione nelle gerarchie di Allegri. Ultimamente Rugani, specialmente per necessità, sta vedendo di più il campo, ma le sue prestazioni continuano a non entusiasmare un ambiente che di buoni difensori, insomma, ne ha visti a bizzeffe. Il centrale classe ’94 ha mostrato buone qualità soprattutto nei duelli aerei, spesso utili anche in zona offensiva, e nella capacità di condurre palla a testa alta, ma nonostante ciò il suo rendimento stenta a decollare. Spesso le sue gare, attente, pulite e razionali, sono poi macchiate da sviste grossolane che minano le speranze riposte in lui.

Allegri, seppur con i fatti non abbia mai mostrato troppa fiducia nel difensore ex Empoli, preferendogli più volte anche un Barzagli non perfetto dal punto di vista fisico, a parole ha sempre difeso il suo giocatore, definendolo come il futuro della retroguardia bianconera e dalla nazionale. Ora però non ci sono molte alternative e la Juve deve aggrapparsi al talento toscano, il quale deve strapparsi di dosso l’etichetta di promessa e diventare “grande”.

I tifosi sembrano tuttora dividersi su questo tema, con molti di essi che avrebbero voluto Rugani al centro del reparto arretrato già da un paio di stagioni. Altri invece, ancora oggi, sono a dir poco scettici sul fatto che il difensore bianconero possa essere il titolare di una squadra come l’attuale Juventus, che ha come obiettivo quello di vincere tutto. Ora però toccherà soltanto a lui tentare di prendere questo treno, che con molte probabilità – per i livelli richiesti – non passerà mai più…