L’ultima serata, il primo giorno

di Giacomo Scutiero |

Sta per terminare un anno importante. Stanno per terminare cinque anni fantastici oppure otto meravigliosi, fate voi.

Siamo ancora qui a guardare, a tifare, a vedere come va a finire qualcosa che è già terminato. Noi che ragioniamo da vincenti: questo è il nostro ultimo giorno, il nostro mondo, ed è vivo; quello degli altri deve comunque arrivare secondo.

Non abbandoniamo prima del tempo, c’è ancora bisogno di chi mantenga lo sterzo. La guida ha già salutato, prima tutti noi e poi i giornalisti con cui spesso ha educatamente discusso e che ha rispettosamente preso per i fondelli; se ce ne fosse ancora bisogno, il brindisi dopo l’ultima conferenza (ehm, è una conferenza quella?) dà la cifra dell’uomo prima ancora che del professionista.

Per Massimiliano Allegri, quelli alla Juventus sono i migliori giorni della vita. Non è facile vivere per sempre, forse è impossibile, ma lui potrebbe e dovrebbe farcela. Albo d’oro alla mano, è il migliore della storia; piaccia o non piaccia, previsione realistica e non pessimistica, come lui nessuno per un bel po’ di tempo.

Non abbiamo paura perché tifiamo una squadra che ha paura di nulla. Belle o brutte, sono tutte lezioni da cui s’impara. Sta per accadere qualcosa di nuovo, qualcosa che porta la vita bianconera avanti.
Molti vorrebbero possedere il senno di poi, essere lungimiranti sul passato: questa attesa sa poco di piacere e molto di dubbio, di incertezza e di confusione.

Si racconterà di un esonero da parte del presidente, sebbene abbiamo vissuto l’esonero meno esonero di tutti: lodi sperticate, abbracci e lacrime.
Onestamente, tecnicamente, sono tutti licenziamenti nel Paese in cui anche il più ladro della politica non si dimette.

Compromesso non è una bella parola, ma è il migliore avvocato e quello più economico. Il compromesso solidifica e non scioglie, ingrossa, regala qualche sorriso anche al giorno del divorzio.
D’altra parte, il compromesso ideale esiste quando entrambe le parti sono scontente; in questo caso, una più dell’altra avrebbe continuato volentieri. Il matrimonio è un’impresa di per sé, figurarsi coi compromessi sposi…

Il cambiamento da stasera, da domani, è la costante della vita. Siamo la specie migliore non perché siamo i più forti, ma perché siamo i più adattabili. Un club che cambia sé stesso per poi (provare davvero a) cambiare gli altri.

Stiamo per creare qualcosa di nuovo, senza distruggere quanto fatto. Trasformeremo, perché questa fase storica induce a cambiare per migliorare.

C’è interesse spasmodico attorno al futuro ed è proprio questa la profonda essenza del nuovo inizio.


JUVENTIBUS LIVE