Udinese-Juve 2-6: siate gentili, non fate arrabbiare la Vecchia Signora

di Fabio Giambò |

E’ vero, qualcosa ancora da registrare c’è, è evidente, ma ancora più evidente è che questo gruppo ha una forza mentale non banale: doppia reazione da urlo per la Vecchia Signora contro l’Udinese, prima sullo svantaggio iniziale, dopo al rosso di un ingenuo Mandzukic, al di là dell’evidente errore arbitrale poi neanche corretto dal VAR. O dovremmo parlare di errori, al plurale: la rabbia però viene trasformata in altro, e che altro!

Rugani sembra voler dimostrare agli scettici il perché del suo mancato ripetuto impiego con l’errore che apre le danze di un match apparentemente stregato, ma è lui che suona la carica dopo il pareggio di Danilo: un gol importante, la torre per il 2-3, e non nominiamo ancora il protagonista di questa pazzesca serata. Quanto è mancato Khedira? Una tripletta clamorosa che spezza le paure e che sancisce comunque una superiorità evidente lungo tutto l’arco del match al netto degli episodi che hanno tenuto la partita in bilico per buona parte.

Per una sera si può concedere una pausa a Giorgione Chiellini, non brillantissimo come nelle ultime occasioni, si può concedere all’attacco di non andare in gol perché ci hanno pensato difensori e centrocampisti. A proposito di centrocampisti: che Dio ci conservi integro sempre Miralem Pjanic, catalizzatore di ogni pallone che si sposta dalla metà campo di difesa a quella d’attacco.

Ed infine ultima citazione sui singoli per Gigi Buffon: due parate decisive che bloccano la voglia di rientrare in partita degli uomini di Delneri. Sguardo fisso davanti ora, serve continuare a macinare così in attesa di registrare i balli dietro.