Udinese-Juve 0-2: arroganza & prepotenza mode-on

di Fabio Giambò |

Non c’è molto altro da dire, la Juve di stasera in casa dell’Udinese assomigliava ad una macchina da guerra, questa squadra sembra un rullo compressore: dal 1′ al 90′, più recupero di primo e secondo tempo, l’arroganza fisica e tattica della Vecchia Signora stasera, la prepotenza tecnica, sono fattori che hanno permesso di raccogliere l’ottava vittoria in otto partite con una facilità impressionante. “Campionato poco allenante”, dicono: lasciamoli nelle loro convinzioni. La Juve è forte, la Juve deve ricordarsi sempre di essere forte, deve dimostrarlo sempre, deve dimostrarlo a tutti.

Sembrava una partita delicata considerando che non si riusciva a sbloccare, ma l’uno-due micidiale è stato quasi un atto dovuto e neanche il più bello della serata: fra azioni incompiute per un pizzico (vedi Dybala) o Scuffet in versione insuperabile (vedi Ronaldo), c’è l’imbarazzo della scelta. Prestazioni del genere respingono pettegolezzi ed attacchi esterni, tengono lontani i riflettori dall’inevitabile periodo di assestamento che dovrà vivere la società dopo l’addio di Marotta. L’importante è tenere sempre a mente che questa superiorità va dimostrata sul campo.

Adesso arrivano quindici giorni di pausa, forse non il miglior momento della stagione per fermarsi, ma magari servirà per ricaricare ancora le pila in vista di un calendario che dopo fino al mercato invernale non si fermerà più, e vedrà la Juve in campo praticamente ogni tre giorni: nostra cara Vecchia signora, sai come si scrive la storia, ma adesso è arrivato il momento di stupire. Noi, te stessa, il mondo tutto.