Tutti i sì della cessione di Demiral

di Giordano Straffellini |

La notizia di mercato Demiral girava da tempo. Dalla Continassa filtravano voci di un giocatore scontento, e di una società pronta a fare una corposa plusvalenza. Demiral seguito da molti club di media fascia, fra cui il Borussia Dortmund e qualche inglese, lascerà la Juventus per accasarsi all’Atalanta. Il popolo bianconero è disorientato. Gli orobici stanno per perfezionare la cessione di Romero al Totthenam per la cifra monstre di 55 ml di euro. Il tutto dopo avere riscattato il giocatore proprio dalla Juventus alla modica cifra di 16 ml bonus compresi.

La sensazione al momento è quella che i bergamaschi stiano per compiere una seconda operazione perfetta di mercato ai danni dei bianconeri. Ancora una volta la Juventus cede un giocatore potenzialmente molto forte, giovane classe 1998, con il rischio di perdere un altro potenziale crack. Che alla Continassa stiano impazzendo definitivamente? Proviamo a ragionare assieme, visto che gli acquisti così come le cessioni vanno contestualizzate nel momento in cui vengono effettuati. Frase cavallo di battaglia sia del presidente Agnelli che di Fabio Paratici nella conferenza di addio dell’ex DG. L’acquisto di Romero in bianconero nel 2019 non nasce da un’esigenza tecnica, bensì dalla necessità di piazzare alcuni esuberi in rosa non funzionali al progetto e con ingaggi abbastanza elevati, si tratta di Sturaro, Favilli e Perin. In pratica la Juventus valuta i tre giocatori 24,5 ml di euro, cedendoli al Genoa e ottenendo in cambio il cartellino di Romero a 26 ml di euro.

L’argentino viene lasciato in prestito al Genoa per l’anno successivo. La sua stagione è a dir poco deludente. Così quando si presenta l’occasione Kulusevski, il difensore viene inserito nella trattativa con l’Atalanta per l’acquisto dello svedese. In pratica abbinando il cartellino di Romero a quello di Muratore la Juve si assicura lo svedese con un esborso di 4/5 mldi euro.  In quel momento l’operazione è perfetta. L’esplosione di Romero è tutto merito del Gasp. L’ottimo campionato e la vittoria della coppa America da parte dell’argentino ne fanno schizzare il valore a 55ml di euro. Brava l’Atalanta che lo ha saputo valorizzare bene. Fosse rimasto alla Juventus avrebbe avuto le stesse possibilità di crescita?. Avrebbe potuto sbagliare le stesse partite come nell’Atalanta? La risposta l’abbiamo in Demiral. Parte bene con Sarri, poi un gravissimo infortunio al ginocchio contro la Roma ne blocca di fatto la crescita.

Il rientro con Pirlo viene gestito tutto sommato bene, ma il turco non fa una buona annata. L’apice negativo in bianconero il rigore ingenuo col Porto, che costa molto probabilmente la qualificazione ai quarti della Juventus. L’Europeo di Demiral poi è un autentico disastro, fra autogol personali ed errori di reparto quella della Turchia è la peggior difesa della competizione. Demiral che a bilancio pesa 10,8 ml quest’anno, l’anno prossimo 7,4 verrà ceduto in prestito con eventuale riscatto per una cifra che oscilla fra i 30 e i 35 ml di euro. Quindi la domanda che bisogna porsi oggi è: giusto fare una plusvalenza di 20/25 ml di euro sul turco? Giusto tenere in rosa un giocatore che nell’ultimo anno dopo il grave infortunio al ginocchio non è riuscito a mettere insieme più di 7/8 presenze causa continui stop muscolari? Giusto puntare su un giocatore che viene da un’annata molto negativa? La risposta va data oggi.

Poi fra uno due anni se Demiral si rimette fisicamente e diventa un altro crack non lamentiamoci, la Juve può permettersi di aspettare oggi questo giocatore? Uno che pretende un posto da titolare? Che appena non gioca si lamenta? Nel contesto attuale la cessione di Demiral ci sta, si può eventualmente discutere sulla formula, sull’obbligo di riscatto o meno. Sul continuare ad avere un minimo di controllo sul futuro del giocatore. ma per il rendimento dell’ultimo anno e mezzo di Demiral la cessione con plusvalenza reale cash di 25/30 ml è un’operazione ineccepibile.


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