Tutti i ruoli di Emre Can

di Dario Pergolizzi |

Centrocampista di lotta o di governo? Difensore centrale o laterale? Incursore o accompagnatore? Rifinitore o finalizzatore? Il parco di competenze di Emre Can è ampio, e il numero di posizioni rivestite nella breve ma già ricca carriera è elevato. La versatilità del tedesco gli ha consentito di ottenere una comprensione del gioco integrata e affinare diversi fondamentali. Oggi Emre Can è un giocatore di caratura internazionale che può indubbiamente contribuire al rafforzamento dell’equilibrio, situazionale e non, della Juve di Allegri. Andiamo a scoprire tutte le opzioni a disposizione dell’allenatore livornese per sfruttare il jolly in arrivo a parametro zero.

 

DIFENSORE CENTRALE

A parte un paio di presenze da difensore centrale in una linea a 4 tra nazionale e Bayer Leverkusen, ha iniziato ad essere impiegato come centrale di destra in una difesa a 3 da Rodgers a Liverpool. Sebbene la concorrenza sia numerosa ed agguerrita, immaginare Can in in quella posizione alla Juventus sarebbe intrigante: sappiamo bene che una delle varianti per costruire l’azione dal basso quando l’avversario riesce a marcare bene tutte le uscite, sono le incursioni palla al piede di Chiellini. Emre Can può garantire una facilità di corsa col pallone anche superiore, forte dei suoi trascorsi da terzino. Esperienza che può risultare utile anche per il modo in cui Allegri ha utilizzato in questi ultimi 3 anni il centrale di destra, in particolar modo Barzagli, con sfumature da terzino bloccato. Le doti di lettura tattica e l’1v1 difensivo sono comprovatamente di livello, così come le abilità aeree. Insomma, un’opzione molto interessante.

 

TERZINO

Ruolo ricoperto soprattutto in nazionale e curiosamente in maniera preminente sulla fascia sinistra, ossia col piede forte verso l’interno del campo. Questa posizione gli consente di essere abbastanza forte nella difesa del corridoio centrale contro ali o punte che rientrano, tuttavia può pagare dazio concedendo qualcosa in termini di ampiezza. A destra invece, come già accennato sopra, può sfruttare le ottime doti di conduzione ed una sicurezza maggiore nel proporsi. Le doti di palleggio ne fanno comunque un’ottima risorsa per la circolazione bassa e l’uscita del pallone da dietro.

 

INTERNO NELLA COPPIA

Probabilmente, dando per confermato in toto il reparto attuale, sarebbe il miglior compagno per Miralem Pjanic. Per liberare il numero 5 su zolle più pertinenti alla sua indole di rifinitore (e perchè no, finalizzatore, grazie al suo tiro dalla distanza) e consentirgli di poter tornare a sfornare stagioni da doppia-doppia cifra, Emre Can sarebbe l’ideale. Il suo stazionamento a protezione, lo sgravo dai compiti di costruzione bassa, una fisicità ed intensità abbinate all’estrema consapevolezza tattica, e la possibilità di avere vicino un partner che può integrare il suo possesso ordinato con doti registiche di visione illuminata, possono suggerire che si tratta forse della miglior posizione ad oggi per il corpulento tedesco.

 

CENTROCAMPISTA CENTRALE A 3

Altra importante suggestione è quella che lo vede da mediano centrale in un trio. Ruolo che ha ricoperto diverse volte proprio nell’ultima stagione con Klopp, dimostrando una dimestichezza sufficiente a poter fornire l’appoggio per la risalita, ma soprattutto dal punto di vista difensivo. Tuttavia, la sensazione è che per rendere Emre Can un mediocentro determinante ad alti livelli e con un rendimento costante, potrebbe essere necessario un lavoro tattico cospicuo, ed un supporto strutturale basato sulla grande naturalezza e velocità della giocata (anche al buio) verso i compagni sul corto, trovata attraverso meccanismi ultra collaudati di palleggio. Contingenza che non sembra essere parte della Juve attuale, né presente nei piani futuri. Insomma, per il palleggio ragionato in 2 o 3 tempi di gioco, che richiede doti di gestione dei tempi, visione anche sul lungo e sangue freddo sotto pressione in una posizione tutt’altro che a prova di rischio, Can sembra non essere già pronto. Ma non è affatto da escludere.

INTERNO A 3

Ruolo che forse nel complesso è quello che convince meno, guardando soprattutto la reticenza negli inserimenti senza palla e la non implacabilità per quanto riguarda reattività ed esplosività. Sebbene sia vero che Khedira ha trovato la sua vocazione realizzativa solo negli ultimi anni di carriera in maglia bianconera (a scapito di altre specializzazioni, dimostrandosi spesso un vero e proprio corpo avulso dal resto della manovra in ambo le fasi, soprattutto nella stagione appena conclusa), la somiglianza fisica impressionante non ci autorizza ad immaginarne una parabola simile. No, Emre Can sembra decisamente più una mezz’ala di contenimento e gestione controllata, da abbinare ad un interno mancini dalle doti spiccatamente più offensive. Ed immaginando in Matuidi l’eletto per quella posizione, non pare poter essere una coppia particolarmente entusiasmante ai fianchi di Pjanic.

BONUS: DICONO DI LUI

 

“Upgrade di Khedira…e di De Sciglio?”

 

“È il nuovo Van Bommel travestito da nuovo Khedira”

 

“Sarò breve: secondo principio della dinamica. F=m×a”

 

“Non il centrocampista di cui abbiamo bisogno ma quello che ci meritiamo”

 

“Can non è male, ma vuoi mettere con una pizza offerta da Momblano?”