Tutti i numeri di una stagione da record

di Juventibus |

Quella appena conclusa è stata per la Juventus una stagione trionfale, prematura e beffarda eliminazione in Champions a parte. Ecco un piccolo riepilogo numerico che evidenzia l’impresa compiuta dagli uomini di Allegri:

  • iniziamo da agosto 2015, quando a Pechino la Juventus conquista la sua settima Supercoppa Italiana battendo la Lazio 2-0. Superato il Milan, fermo a 6 ed alla sua ultima vittoria nel 2011. Dal primo trionfo sono passati quasi 20 anni (gol di Vialli in una fredda notte di Gennaio 1996 contro il Parma) ed ora i bianconeri guardano tutti dall’alto, nonostante le 4 finali perse ed il periodo buio post-calciopoli.
  • un inizio così disastroso in campionato non si registrava da tempo. E se 2 sconfitte nelle prime 2 giornate sono un record, non lo è l’unico punto conquistato nelle prime 3 gare. Per trovare un inizio simile bisogna tornare indietro alle stagioni 1938/39 (sconfitte di misura Lucca e Roma, intervallate dall’1-1 casalingo col Modena), 1939/40 (4-0 con l’Inter, 1-1 interno con la Roma e 1-0 con la Triestina) e 1962/63 (0-0 all’esordio a Genova coi rossoblu, 2-3 con l’Atalanta e 1-0 a Firenze). A fine stagione i bianconeri si classificheranno rispettivamente ottavi, terzi e secondi.
  • altro record riguarda quello dei punti recuperati dalla prima in classifica. Celebri, quando ancora venivano assegnati 2 punti per vittoria, le rimonte dell’Inter nel 1970/71 sul Napoli (-7 alla settima giornata), del Torino 1975/76 sulla Juve (-5 a 9 giornate dal termine), del Milan 1987/88 sul Napoli (-5 a 10 giornate dalla fine). Da quando la vittoria vale 3 punti da ricordare ci sono i 9 punti recuperati dalla Lazio sulla Juve nel 1999/2000 (mancavano 8 giornate) ed i famosi 6 punti della Juve sull’Inter nel 2001/02 (a sole 5 giornate dal termine) Da rimarcare anche il -11 della Roma 2009/10 sui nerazzurri, che però non portò alla conquista del titolo. Gli 11 punti della Juve sulla Roma (al 27 ottobre giallorossi a 23, bianconeri a 12) rappresentano il maggior divario colmato da una squadra nella storia della serie A a girone unico.
  • 26 vittorie nelle ultime 28 partite, 15 consecutive (dal 31 ottobre al 13 febbraio), totale 29, numero più alto di successi mai raggiunto dalla Juve nella serie A a 20 squadre, quella di Conte 2013/14 esclusa (33). Battute anche le Juve di Capello, ferme a 26 e 27.
  • ottima annata sia dal punto di vista realizzativo che difensivo. Per quanto attiene il lato offensivo, restano ancora lontani i 103 goals della stagione 1950/51 (quella di Boniperti e del trio danese John Hansen, Karl Hansen e Praest), ma con le 75 reti messe a segno la Juventus 2015/16 si piazza nuovamente dietro quella del 2013/14 (80) e supera quelle di Capello (67 nel 2004/05 e 71 nel 2005/06). Da un lato difensivo anche qui ce n’è una irraggiungibile, la Juventus 1981/82 che subì appena 14 goals. Solo quelle del 1966/67 (19), 1974/5 (19), 1977/78 (17), 1980/81 (15), del 1985/86 (17), si sono avvicinate. Le 20 reti subite dalla Juventus di Ancelotti (1999/2000), dalla prima di Conte e da quella di quest’anno sono a pieno titolo le squadre bianconere meno perforate degli ultimi 16 anni. Ma ci sono due numeri che rendono questa Juventus speciale: il record di imbattibilità di Buffon (973’) e le 22 partite senza subire reti, una in più rispetto alla Juventus 2011/12.
  • altri record attengono quelli del double nazionale, mai realizzato da nessuna squadra italiana e delle 2 Coppe Italia consecutive che mancavano dalle stagioni 1958/59 e 1959/60. In campionato Dybala, alla stagione d’esordio, ha realizzato 19 reti, facendo meglio, tra i bomber stranieri, di John Hansen (15 nel 1948/49), Ricagni (17 nel 1953/54), Bronée (11 nel 1954/55), Platini (16 nel 1981/82), Trezeguet (14 nel 2000/01), Ibrahimovic (16 nel 2004/05), Llorente (16 nel 2013/14). Meglio di lui solo Karl Hansen (23 nel 1950/51), Sivori e Charles (28 e 22 nel 1957/58). Alla pari con Tevez, rispetto al quale ha realizzato 3 reti in più nel computo totale (23 a 20).