Tutti i contro del rinvio di Juve-Inter

di Nino Flash |

Siamo proprio sicuri che rinviare il big match Juve-Inter rappresenti un vantaggio per la Juventus in questo momento?

Leggendo commenti e opinioni di addetti e tifosi, sembrerebbe di sì. Forse colpiti dalla tempistica e dal susseguente impatto emotivo – non razionale dunque – della notizia, ci si è affrettati a stilare l’elenco di tutti i possibili benefìci che i bianconeri avrebbero ottenuto dal vedersi calendarizzare il Derby D’Italia nel mite mese di maggio.

Pochi hanno invece sottolineato quelli che potrebbero essere i possibili svantaggi della decisione presa ieri dalla Lega di A.

Prima di tutto, le scorie di Lione. Si sa che, subito dopo una delle sue rare battute d’arresto, la Juventus sa reagire sul campo in maniera positiva, riuscendo quasi sempre a cancellare il ricordo del brutto risultato e ripartire con rinnovata fiducia. In questo senso la partita con l’Inter avrebbe rappresentato un’occasione, forse la migliore, per rimettere in moto una certa positività smarrita. Magari col rischio di non uscire vincitrice dalla sfida, ma in ogni stagione ci sono momenti in cui sei costretto a rischiare o comunque cercare di sfruttare il rischio in tuo favore. Invece questa situazione di impasse produce un’attesa speriamo non troppo logorante per il nostro campionato, tenuto conto che la Lazio continua ad inanellare vittorie e vederci al secondo posto nella classifica virtuale non si confà all’ambizione di vincere anche questo nono scudetto.

Poi non ci dimentichiamo che, per una rosa ampia e importante come quella della Juventus, giocare ogni 3 giorni in certi momenti può servire a mantenere i giocatori sul ritmo-gara e a scaricare le tensioni che si accumulano allenamento dopo allenamento. Siamo nel periodo decisivo della stagione, quando ogni palla giocata ha un peso specifico maggiore. “La domenica non arriva mai, allora la squadra tende a essere insofferente al terzo giorno di allenamento”, diceva Allegri, che paradossalmente preferiva giocare più partite in sequenza.

Infine c’è da tenere presente che l’Inter delle ultime uscite non sembrava particolarmente brillante, stretta tra il lungo apprendistato di Eriksen, il dubbio sulle condizioni di Handanovic e un terzo posto (il peggiore posizionamento dei nerazzurri da inizio campionato) figlio di alcuni recenti risultati non troppo positivi. A maggio – o quando sarà – ritroveremo la squadra di Conte in tutt’altro stato, magari con obiettivi più chiari all’orizzonte.

Nell’attesa che si giochi questo Juve-vs-Inter-Covid19-Edition, non si può far altro che elaborare calcoli di convenienza e congetture, tutte rispettabili, ma senza certezze. “Vedere è facile, prevedere è difficile”, scriveva Benjamin Franklin. Nel calcio – la storia insegna – ancor di più.

PS In realtà ci sarebbe anche un altro motivo per cui giocare a porte chiuse con l’Inter sarebbe stato vantaggioso per la banda Sarri: l’atmosfera silente dello Stadium avrebbe riprodotto le stesse condizioni di un normale allenamento alla Continassa. Ed è noto a tutti che in allenamento siamo una squadra formidabile.


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