Tu sei Marchisio, i tifosi ti aspettano

di Juventibus |

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“JUVE, PER MARCHISIO ROTTURA DEL CROCIATO: ADDIO EUROPEO”

Così titolava la Gazzetta dello sport il 17 aprile dell’anno scorso. E’ passato quasi un anno dall’infortunio che ha colpito il centrocampista della Nazionale Azzurra e della Juventus, avvenuto nella gara col Palermo allo Juventus Stadium. Il calciatore, dopo lo scontro con l’italo-argentino Vazquez, usciva in barella, con le mani a coprirsi il volto per la disperazione. Il padre-agente, in una recente intervista concessa a “TuttoSport”, ha dichiarato di aver compreso immediatamente la gravità dell’infortunio subito dal figlio, aggiungendo di non averlo mai visto piangere come dopo l’esito della risonanza: “Se Claudio non si è depresso, è per due ragioni: la famiglia e la Juve. Si è goduto moglie e figli come non aveva mai avuto tempo di fare prima. Nella sfortuna, è stato il lato positivo”.

Da quella partita contro il Palermo, Marchisio è tornato in campo nonostante diversi episodi di affaticamento muscolare che l’hanno costretto alla panchina e a rinunciare al ritiro con la Nazionale, come appunto in queste ultime settimane. Infortunio duro e difficile quello del crociato. Le prestazioni di Marchisio in campo però, nonostante ancora manchino della continuità che l’ha sempre contraddistinto, sono state quelle del giocatore che conosciamo. Caratterizzate dal sacrificio e dalla tecnica. Dalla determinazione e dalla capacità di trascinare la squadra, dimostrandosi ogni volta un esempio di caparbietà per i compagni malgrado la sua forma finora non ottimale. Il pieno recupero è però lento e faticoso. E la stagione di Marchisio ne è la prova: ad oggi “solo” 18 presenze stagionali e 2 gol. Troppo poco per uno come lui.

Risultati che non sono sicuramente agevolati dal nuovo modulo adottato da Mister Allegri. Quello de “i fantastici cinque”, com’è stato definito. Schieramento che dà meno spazio al Principino bianconero, specialmente considerando il feeling dei suoi colleghi di reparto: Pjanic e Khedira, che ormai sembrano aver trovato la sintonia perfetta. Il 4-2-3-1 di Allegri ha messo Pjanic nella posizione ideale. Segna e difende. Mentre Khedira, più cinico sotto porta rispetto al passato, dichiara di considerarsi in uno dei momenti migliori della sua carriera.

Il pieno recupero sul campo di Marchisio ancora non è terminato, e la continuità delle sue prestazioni arriverà, ma una cosa è certa: i tifosi lo aspettano.

Da quel Juventus-Palermo del  17 aprile e da quel maledetto infortunio sono trascorsi undici mesi. E da allora Juventus e Palermo si rincontrano, il 18 febbraio, nuovamente allo Stadium. Nello stesso stadio e contro la stessa squadra con cui Claudio Marchisio si infortunava, questa volta segnava. Di fronte agli stessi tifosi, i suoi, che lo applaudivano mentre si disperava, questa volta Claudio Marchisio esultava. Il Palermo ha tolto, il Palermo ha dato. E se Allegri ha tolto, Allegri darà…

 

Di Ombretta Ferrara