Torna Sassuolo-Juve, ma non siamo nel 2015

di Leonardo Dorini |

Stagione 2015/16, quella del tormentone “senza Pirlo Tevez e Vidal è finito il ciclo vincente”; quella di Juventus-Udinese alla prima di campionato, 0-1, gol di Thereau (l’Udinese, quella che si scansa, per intenderci); alla seconda si perde a Roma, zero punti in due turni, ed è già una notizia; poi si pareggia in casa col Chievo e si vince a Genova col Genoa, ma si va a perdere a Napoli; e poi altro pareggio in casa, col Frosinone, 1-1 con l’incornata di Blanchard sul finire.

Un fiorire di “Allegri vattene”, assenza di “bel gioco” più che conclamata: falliti, quasi da serie B. Quell’anno, la Juve si presenta al Mapei Stadium di Reggio Emilia in una serata piovosa di fine ottobre; un turno infra-settimanale, il week-end successivo ci avrebbe aspettato il derby in casa.

Due partite toste, che i bianconeri affrontano con 12 punti in 9 gare: un vero disastro (anche se forse mai come quello di quest’anno!)

E la partita con il Sassuolo di Di Francesco perpetua la tragedia: primo tempo apatico, Chiellini espulso, punizione di Sansone e Buffon non può far altro che raccogliere il pallone in rete; è ancora il 3-5-2, “quello di Conte”, con la BBC, Cuadrado e Alex Sandro ai lati, Pogba c’è, con vicino Sturaro e Lemina (molto meglio di Emre Can e compagnia, non c’è dubbio!), davanti Dyabala e Mandzukic (sarebbe poi entrato Alvaro Morata al posto del croato). La Gazzetta dice che Marione è “ancora negativo, mai in sintonia con i compagni” (pensa un po’).

Niente, zero punti, si esce sconfitti per quarta volta in 10 gare. La Roma di Garcia vince e va a +11: 23 punti contro 12: su Twitter impazzano le classifiche con i bianconeri nella seconda metà della classifica, in zona morta, vicino alla retrocessione: è una goduria per tutti e da Agnelli in giù sono tutti da licenziare, se non peggio.

Dopo la gara Buffon sbotta, in diretta Sky, presente anche Allegri. Chiama tutti alle armi, invita a metterci la faccia: “A 38 anni, non ne ho voglia di fare figure da pellegrino”.

Lo sappiamo come finì: a partire dal “gol di chiappa” di Cuadrado, al 91mo del derby, qualche giorno dopo, fino al gol di Zaza del sorpasso sul Napoli, il 13 febbraio successivo: 15 vittorie consecutive, fino al pareggio a Bologna.

Primi in classifica: vi pareva scontato? Chi ci credeva? Chi invece parlava di fallimento, sempre e ovunque?

Che Sassuolo-Juve sarà, quest’anno? Ora che davvero siamo in crisi, con due gare (tra campionato e Coppa Italia) consecutive senza vittorie? Senza difesa, e con un centrocampo di brocchi? Riusciremo a rialzarci? O crolleremo, a +6 sulla più diretta inseguitrice e +17 sulla terza?

In qualche modo ce la faremo anche questa volta…