Torna presto, Alex Sandro!

di Juventibus |

Anche gli Dei cadono o hanno momenti di appannamento e opacità, come Alex Sandro. Nel calcio conta il risultato (Allegri dixit) e, contro lo Sporting, il “risultato” della prestazione dell’esterno brasiliano è un autogol su rimpallo dopo grave errore in una diagonale chiusa male.

Tralasciando l’infelice autogol, il brasiliano è reo di una prestazione scialba, imprecisa e poco concreta. Insomma, una roba così potrebbe andare bene per i suoi dirimpettai sulla destra o per la sua riserva Asamoah ma non per ALEX SANDRO! Nelle scorse stagioni il brasiliano ci ha abituati a gare di livello assoluto, in entrambi le fasi, una scheggia inarrestabile, possente, tecnica e lucida, titolarissimo e imprescindibile.

Quest’anno invece, almeno in A subisce il turn over come tutti (c’è da dire che l’anno scorso in qualche gara di CL gli veniva preferito Evra) e l’abbiamo visto rasentare a stento la sufficienza nelle gare contro Cagliari, Genoa, Sassuolo e Sporting. L’uomo veloce e scaltro, capace di puntare e saltare l’uomo e non farsi a sua volta mai superare, pare ora una brutta copia di sé stesso: appesantito con poche idee, perde più contrasti (passati in media da 1 a 1,6 a partita) e palloni rispetto all’anno scorso (in media da ,1,25 a 2,2 a partita), si fa notare più per sbavature difensive che per incisività in attacco. Insomma, dov’è finito uno degli esterni più forti d’Europa? Eppure in Nazionale contro Cile e Bolivia ha sfornato prestazioni di qualità e intensità notevole (e forse proprio l’impegno ritrovato in nazionale qualcosa conta). Buttiamo lì un po’ di cause:

Dal punto di vista psicologico: c’entra qualcosa il mercato? Si è parlato di un’offerta arrivata un’offerta monstre (60?70? milioni) dal Chelsea di Conte, che di sicuro avrà ammaliato il giocatore anche con un ingaggio adeguato. Marotta ha confermato la volontà di rinnovargli il contratto fno al 2022 con un adeguamento (si parla di 5 milioni + bonus che lo porterebbero tra i top in rosa). Ad oggi però non c’è accordo, e chissà, lungi da noi pensare ad un Sandro turbato dalla situazione, eppure…

Dal punto di vista della condizione fisica: tutta la squadra non è al 100%, e uno “fisico” come Sandro e anche generoso può farsi zavorrare dal momento no collettivo. Il terzino ex-Porto è sempre stato un fantastico motore diesel, che carbura di gara in gara e le due panchine di fila in A (proprio Atalanta e Lazio) sono la causa di un stop&go brusco o sono il sintomo di una condizione opaca che ha indotto Allegri ad utilizzare Asamoah (che con uno sliding door diverso a quest’ora sarebbe in Turchia). Se un titolare come Sandro sta fermo ai box nelle due gare più toste di A finora e prima di una pausa nazionali c’è sempre qualcosa che non va. Anche per la Juve stessa, visto che sia a Bergamo che con la Lazio il gioco Juve è collassato tutto su Asamoah, bravo ma non eccellente. Quando le rivali serrano i ranghi dietro, la velocità/tecnica di Alex serve come il pane.

Dal punto di vista tattico: se l’anno scorso la fruttifera complicità con Mandzukic in termini di manovra e fluidità e anche compattezza ci ha portati a Cardiff, ora su quella fascia c’è anche il nostro acquisto più oneroso, Douglas Costa, Da quanto si è intravisto (troppo poco), la coppia brasiliana potrebbe esplodere. Perché ciò accada servono minutaggio e affiatamento e, in questo senso, per ora Allegri si è affidato però alla vecchia guardia, Mandzukic in primis. Sandro e Costa hanno giocato insieme solo contro Barcellona e Olympiacos (tra i pochi a salvarsi e Torino (devastanti ma anche grazie a Baselli) e, guarda caso, proprio nel derby e contro i greci Sandro è stato determinante, segnando nel derby e fornendo l’assist a Higuain contro i greci. Coincidenze? Allegri regalaci una gioia, brasiliana!

A novembre inizia il nostro campionato (cit. Allegri) ma intanto Sandro deve salire di livello, dimenticare eventuali mal di pancia, aumentare la sua condizione fisica (con le nazionali che andranno in letargo) e incastrarsi meglio sia con Mandzukic che con Douglas Costa. Sono talmente tanto i problemi che abbiamo sulla destra (Lichtsteiner e Sturaro in attesa di De Sciglio ed Howedes) che è fondamentale che a sinistri ritornino quelle certezze  garanzie eche il brasiliano è in grado di offrire e e di cui la squadra necessita, con urgenza.

 

di Federica Marzano