La Top 11 Juventus contro la Top 11 di sempre: chi vince?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Un 3-4-3 ultra-offensivo. Così i 140 giornalisti coinvolti da France Football hanno disegnato la Top 11 di tutti i tempi, nell’anno in cui la rivista francese non assegnerà il Pallone d’Oro.

Suggestiva, non c’è che dire: Jashin in porta, Cafu, Beckenbauer, Maldini in difesa, Maradona, Xavi, Mattaheus e Pelè a centrocampo, Messi, Ronaldo e Cr7 in attacco.
Che sogno di squadra. Anzi, proprio no…

Se nel nostro sogno mettiamo un po’ di profumo d’erba, l’adrenalina di una partita importante, un avversario tosto da affrontare, quella formazione mette i brividi per l’equilibrio difensivo o, per dirla con l’Avvocato, sarebbe emozionante…

Difficilmente quando si fanno le All Stars si pensa a costruire una squadra “reale” e forse va bene così visto che si tratta di pura utopia calcistica. Però sarebbe altrettanto divertente provare a pensare ad una squadra da equilibrare, ai reparti da assemblare tra loro e a come una squadra ipotetica si potrebbe muovere in campo.

E allora giochiamo, ed ovviamente facciamolo con la nostra Juve migliore di tutti i tempi.

Premessa: nel gioco mi baso su ciò che ho visto con i miei occhi (e magari la gran parte delle ultime generazioni di tifosi) e ho dovuta fare scelte (dolorose) come ogni Mister e immaginato gente che in panchina nella sua carriera c’è stato, ci starebbe e potrebbe dare una mano reale quando chiamato a subentrare.

In porta metto BUFFON e non credo servano particolari spiegazioni.
Per assemblare la difesa ecco una struttura classica con due marcatori, un difensore forte in impostazione ed un terzino d’attacco. Piazzo quindi GENTILE a destra, SCIREA e KOHLER centrali, CABRINI a sinistra.

Gentile bloccato, ma può far valere piedi più che educati in fase di appoggio al centrocampo; Scirea fondamentale per la costruzione dal basso, Kohler garantirebbe centimetri e prestanza fisica in area (anche avversaria). Poi Cabrini a tutta fascia, senza nessuno davanti che ne limiti il raggio d’azione.

A centrocampo un reparto a tre molto flessibile: a destra metto CAMORANESI, immaginando il Mauro delle sue migliori stagioni migliori, a metà tra fascia ed interno, come nella Juve e da Campione del Mondo. Poi DESCHAMPS centrale a recuperare palloni e giocare semplice oltre a supportare il centro destra, lo splendido Didà del ’96-97.

Sul centro sinistra a quel punto ho bisogno di presenza fisica, capacità di lettura in fase difensiva e capacità di inserimento, un box-to-box, una vera mezz’ala dinamica forte tecnicamente ma anche fisicamente, non una figurina ultra-offensiva da Top 11 squilibrato come France Football che mette Maradona e Pelé in mezzo. Dopo un ballottaggio con Tardelli, ho scelto il POGBA del 2015/2016.

Le caratteristiche del mio centrocampo devono essere lette in funzione del Dieci, le Roi Michel. PLATINI deve essere libero di muoversi partendo dalla nostra trequarti, abbassandosi: in questa fase di costruzione Deschamps deve scivolare verso destra e coprirgli le spalle, in modo che in possesso Camoranesi si allarghi e Pogba si ponga tra la linea di centrocampo e d’attacco per dare l’opzione corta a Michel ed al contempo spazio a Cabrini che sale, mentre dall’altra parte Camoranesi può fare il terzo d’attacco, salvo poi rinculare verso l’interno in fase di non possesso.

In attacco, parto dal centravanti.
Un uomo che funga da regista offensivo ma ben presente al centro dell’area. Abbiamo presidio delle fasce con Cabrini e Camoranesi, Pogba che può inserirsi e Platini incursore: non mi interessa un 9 cecchino da 30 gol perché davanti non avremo questo tipo di problemi: ho bisogno del VIALLI ’95/’96, il Master di X livello dell’Università del Centravanti.

A dare profondità e imprevedibilità poi questo 11 necessita di uno che da sinistra si accentri, detti i passaggi a Michel e sia incisivo sotto porta. Vieni qui, Ragazzo di Madeira, CRISTIANO RONALDO.

Ho tutto: fisicità con Gentile, Kohler, Pogba e Vialli, tecnica sovrabbondante con Scirea, Cabrini, Camoranesi, Platini e CR7, velocità, equilibrio in campo e una tale livello di leadership che mi sento in soggezione solo a pigiare i tasti per scrivere la formazione.

In panchina voglio gente che faccia gruppo, carica, pronta a subentrare: tutte le competizioni da vincere. Non metterò quindi tutti i campionissimi esclusi ma gente che realisticamente può entrare ed essere decisiva.
Come secondo metto Rampulla, il miglior “12” che abbiamo avuto (mi sentirei male a tenere in panchina Zoff, Tacconi o Peruzzi).
Tra i difensori mi tengo l’attuale Cuadrado per articolare in modo diverso la difesa e, capitan Chiellini, quello indistruttibile di qualche anno fa come centrale di riserva. Panchina strabiliante completata con Ferrara e Zambrotta. C’è anche da spiegare perchè?
In mezzo voglio Davids pronto a subentrare, Di Livio a dare il cambio a Camoranesi, Tardelli come incursore. Mi brillano gli occhi solo a pensare a questi tre che entrano e spaccano le gare.
Platini non ha sostituti e, se non gioca, preferisco quindi un tridente puro, quindi meglio avere in panca un’ala pura d’attacco come Causio.
In attacco voglio il Del Piero del 2005/2006, prima riserva arrabbiata e decisiva, e poi Tevez e Trezeguet. Insomma forse è il tridente Juve ideale per tantissimi altri Ale-David-Carlitos. Io li metto in panchina, perché ormai l’ultima mezz’ora a volte è più decisiva della prima ora.

Sono soddisfatto, mi sento fortissimo, con questa squadra me la gioco con chiunque e dovunque. Certo, il punto debole ai Vostri occhi potrebbe essere in panchina: bravo son bravo eh…ho tante belle idee, ma più da uomo mercato…Mi serve uno che legga le partite come nessun altro, che motivi la squadra per combattere con lui, che non abbia paura di giocare, cambiare, imporsi e vincere.  Ovviamente il posto è suo: Marcello Lippi.

E ora con questi uomini

Buffon – Gentile / Scirea / Kohler / Cabrini – Camoranesi / Deschamps / Pogba – Platini / Vialli / CR7

(a disp.: Rampulla, Cuadrado, Chiellini, Ferrara, Zambrotta, Davids, Di Livio, Tardelli, Causio, Del Piero, Tevez, Trezeguet)

datemi la squadra di France Football, con Cristiano che gioca con noi e vediamo davvero chi vince, sul campo!

di Massimiliano Tavella