Tonali, Cellino non vuole l’elemosina

di Sabino Palermo |

I pezzi pregiati si pagano, si sa, soprattutto se sono giovani, forti e di proprietà di Massimo Cellino. Il presidente del Brescia, abile mercante del calcio italiano, spera di riaccendere l’asta per il gioiello delle rondinelle Sandro Tonali. Nonostante l’Inter sia decisamente in vantaggio, infatti, il club spera ancora in un ultimo rilancio da parte della Juventus per garantirsi un’asta a suon di milioni.

RESTA IN ITALIACellino ai microfoni di Emilio Mancuso durante il programma radiofonico “La politica nel pallone” ha dichiarato: «Tonali lo hanno chiesto società in Italia e all’estero, ma il giocatore preferisce rimanere in Italia». Parole che suonano al miele per Inter e Juventus, pronte a darsi battaglia per mettere al centro del progetto il ventenne lodigiano: chi saprà accontentare giocatore e Brescia per averlo già in questa sessione di mercato?

VALE 50 MILIONI – Nel suo intervento, il patron del Brescia ha decantato le lodi del suo centrocampista inviando messaggi chiari a chi lo sta corteggiando in sede di mercato: «Mi chiedete se vale ancora 50 milioni? Le valutazioni le fanno le domande e le offerte. […] Gli scambi non ci piacciono, non siamo venuti a chiedere l’elemosina». Insomma, o si investono milioni oppure Cellino darà picche a chiunque si avvicini a Tonali. Juventus ed Inter sono avvisate: la corsa per il prodotto del vivaio biancazzurro si può vincere soltanto accontentando il presidente.

SEMPRE RIVALI – Juve ed Inter, dunque, saranno rivali dentro e fuori dal campo. Dopo l’accelerata invernale che ha portato Kulusevski a Torino, la società nerazzurra non ha intenzione di farsi sorpassare nuovamente sul filo di lana. D’altro canto, Paratici e Agnelli hanno un ottimo rapporto col patron del Brescia, e potrebbero tornare alla carica: un duello incandescente che rischia di appassionarci tutta l’estate.