Da Tolisso a Meret, la wishlist Juve 2017

di Sandro Scarpa |

Il mercato in corso, Rincon a parte, non porterà acquisti significativi. Le cifre alte sono improbe, i giocatori da salto di qualità non si muovono e i top non possono essere schierati in Champions.

Ecco una lista dei desideri per il mercato estivo 2017, su cui la Juve sta già lavorando e che, va detto, è la specialità di casa, visto che Marotta e Paratici sono perfetti nel piazzare i colpi ad inizio estate e meno bravi a reagire a cessioni in corsa o rifiuti dell’ultim’ora.

Gli 11 della wishlist sono giovani ma pronti. Sono esclusi colpi stellari o irrealizzabili (i vari Verratti, James Rodriguez) o troppo onerosi, per intenderci tutti quelli delle big che fatturano come o più di noi o hanno budget superiori (Weigl o Dele Alli e tutti quelli di Premier, ad es.). Esclusi anche misconosciuti prodigi di tornei minori, perché, prima di desiderare veramente qualcuno, devo vederlo almeno 5 volte. Escluso anche il Sud America perché, a quanto pare, anche quelli la Juve li prende già con esperienza europea.

Buon divertimento!

CORENTIN TOLISSO, centrocampista, FRA (3.08.1994) Lione

Può essere l’uomo del mercato 2017. La Juve lo ha seguito e scelto e inizia a trattarlo per chiudere in estate. Duttile, gran ritmo, senso della posizione, buona tecnica, maturo per un grande salto. Tolisso  gioca in coppia con Gonalons dietro le mezz’ali, ma può agire da interno (destro, ma può andare a sinistra) e perfino da esterno destro. Ottima difesa e controllo palla, padronanza in impostazione, discreto in contrasto/intercetto e con deliziose qualità da incursore (4 gol in questa Ligue1 e 2 in CL, anche allo Stadium). Tolisso è un SuperLemina che potrebbe sostituire Khedira, affiancare Marchisio in un 4231 o anche sostituirlo come play.  Costo 40-45 milioni. 

FABINHO, terzino destro/centrocampista, BRA (23.10.1993), Monaco

Fabinho (a volte) è un mostro. Punto. Nasce esterno destro con sublime mix di doti difensive, corsa e impostazione, piede sensibilissimo, grande agilità e stacco, gioca all’occorrenza centralmente “alla Bonucci” e avanza quest’anno a centrocampo in un Monaco in cui Jardim abbonda di terzini e usa Fabinho sia in coppia col rude Bakayoko che col manovriero Moutinho. Fab fa tutto (anche i gol) splendidamente. Riportarlo quarto di destra in rotazione con Alves, sul lato opposto di Alex Sandro, sarebbe paradisiaco. Costo: 25-30 milioni.

RICARDO PEREIRA, terzino destro/sinistro, POR (6.10.1993) Nizza.

Fabinho è troppo caro? Non abbiamo spazi per extra-UE? Restiamo in Francia per un esterno destro dal rendimento costantemente elevato, più difensore, meno appariscente e chiacchierato ma con un potenziale succoso. Pereira è un Alex Sandro meno forte. Dopo anni anonimi al Porto, al Nizza esplode. Già l’anno scorso scatti, dribbling, cross al bacio, mille contrasti e una tigna assurda in marcatura. Quest’anno è invece esploso il Nizza e il suo livello resto altissimo. Gioca a destra, ma va come un dannato anche a sinistra. Costo: 10-15 milioni.

KYLIAN MBAPPE‘, ala sinistra/destra, FRA-CAM (20.12.1998) Monaco.

L’anno scorso la Ligue 1 ha prodotto un talento come Ousmane Dembelé, 2 anni fa abbiamo rivelato al mondo la classe di Coman, ora il teen con dribbling folle, velocità supersonica e ineffabile concretezza viene da Monaco. Mbappé è la Next Big Thing (prochaine grand star?), il nuovo Henry. Magari si perde (ma 3 gol e 5 assist in 500’ impressionano) ma da quand’è che non osiamo su su un 19enne formidabile? Costo: 35-40 milioni

MORGAN SANSON, centrocampista, FRA (18.08.1994) Montpellier.

Ok, il Monaco ha anche Lemar, ma spostiamoci in una bottega meno cara e su un nome meno inflazionato. Immaginatevi un trequartista, bravo spalle alla porta, suggerimenti deliziosi e bravino nel finalizzare che decide di diventare anche un centrocampista di sostanza e legna. Sanson deve decidere l’anno prossimo se restare un gioiello di metà classifica in Ligue1 o salire di mentalità, consapevolezza e concentrazione. Perché non aggiungere “qualità” anche in una panchina in cui abbiamo solo lottatori? Costo 10-15 milioni

HAKAN CALHANOGLU, centrocampista, TUR (8.2.1994) Bayer Leverkusen.

C’è stato un attimo, due anni fa, in cui Calhanoglu sembrava un affare solo per Bayern, Real, Barca e sceicchi. Un play 20enne con più verticalità di Ozil e punizioni-sentenza alla Juninho. Poi Hakan è rimasto al Bayer e l’anno scorso è stato più “normale” e meno fenomeno. Sta maturando, consolidando le sue conoscenze, costruendo strati di consapevolezza come base per il suo talento che stupì il mondo. Ora ha un costo più accessibile e una maturità diversa. Tra l’essere il nuovo Ozil o il nuovo Sahin, Calhanoglu ha trovato la sua via: visione, lanci senza fronzoli, verticalità, ritmo, perfino pressing. Quello che ci vuole in Italia e magari alla Juve, per costruire il gioco al posto di Marchisio (o Pjanic). Costo: 35-40 milioni.

JULIAN BRANDT, ala sinistra/destra, GER (02.05.1996), Bayer Leverkusen.

Sono due anni che tutti magnificano il potenziale di Julian Brandt, golden boy tedesco sulla scia dei Reus, Gotze, Shurrle e Draxler. E quest’anno la stella è deflagrata. Brandt ha il dribbling di Draxler, lampi della classe efficace di Reus e il fiuto spazio-temporale del Gotze del Borussia, tutto questo condensato però in un fisico molto più solido dei tre. Una gioia letale dalla metà campo in poi, da sinistra, destra, dovunque. O si prende adesso o mai più, anche perché messo sulla stessa linea di Dybala e Pjaca dietro Higuain sarebbe orgasmatico. Costo 40-45 milioni.

SERGE GNABRY, ala sinistra/destra GER (14.7.1995), Werder Brema

Su un livello più terra terra di Brandt c’è questo colored tedesco con nome francese e passato inglese (con Wenger). Piccolo e potente, scattoso e confusionario, essere bocciati da Wenger per un 20enne iper-talentuoso è un marchio infamante, fare 14 minuti all’Arsenal e 12 minuti al West Bromwich in 2 anni ultimi 2 anni è da stroncatura. Eppure anche De Bruyne (altro pianeta) fu rimandato dalla Premier alla Bundes e da lì spiccò di nuovo il volo. Gnabry è la classica ala-centrocampista offensivo che ti fa 9 gare discrete e una da pallone d’oro, 80 minuti da schiaffi e 10 da impazzire. Ma ha 21 anni (e 7 gol in 15 gare quest’anno..). Costo 15-20 milioni.

MAHMOUD DAHOUD, centrocampista GER (1.1.1996) Borussia Monchengladbach

In Bundes il play del momento è Naby Keita (’95) del Lipsia, movenze da pantera, visione, tocchi e buona diga e si parla tanto di Goretzka. Ma in Juventibus siamo innamorati da sempre di Dahoud, dall’esordio, nelle settimane successive al sorteggio di CL che aveva messo #AGermanTeam nel nostro girone. Dahoud, come ogni 20enne che esplode, si sta assestando, con qualche panchina, perfino tribuna e un po’ di gare deludenti. Ma l’amore resta: maratoneta (numero uno per distacco nei Km percorsi nell’ultima CL), piedi fatati, nati per il gioco associativo. Un altro innamorato di lui è Paratici, vedremo. Costo 15-20 milioni.

MARCOS LLORENTE, centrocampista, SPA (30.01.1995) Alaves

Capatina in Liga, terra di top player inaccessibili o di giocatori deliziosi in terra iberica e poi flop da noi. Eppure l’ultima sparuta leva di spagnoli ha funzionato alla grande da noi (Llorente, Borja Valero, Callejon, Suso..). Il ragazzo è (squilli di tromba) il nipote di Gento e l’erede di Xabi Alonso. Un play pulito, geometrie semplici ed efficaci, qualche lampo di genio e soprattutto una roccia davanti alla difesa, dinamico, concentrato, solido. Il Real dovrebbe riportarlo a casa a Gennaio ma chissà, di solito a Madrid c’è sempre poco posto. Costo 10-15 milioni.

ENES ÜNAL, attaccante TUR (10.5.1997) Twente/Man. City

L’Eredivisie è diventata l’Academy della Premier, palestra in cui i club inglesi parcheggiano baby prodigio per vedere cosa ne viene fuori. In realtà spesso l’Olanda inganna, tutti giovanissimi fenomeni (come in Croazia) che squassano difese e segnano a valanga contro giovanissimi brocchi in difesa. Depay due anni fa lì pareva Messi e poi tribuna dura al ManUnited. Però da qui sono venuti fuori Luis Suarez e, perché no, anche gli italiani Mertens e Milik. Con la tara dei brocchi in difesa che ridicolizza Ünal non pare Messi ma Ibrahimovic. Nel tiro, nell’onnipotenza, nel servire gli altri, nel portarsi dietro tutti, rivali e compagni. Fenomeno precocissimo in Turchia, all’esordio al Twente fa tripletta alla Van Basten. E’ un torneo in cui i bomber sono Jorgensen (?), Janssen (?) o L. De Jong (?) ma questo ragazzo diventerà un gigante, molto più dell’insipido Dollberg o del brioso Ziyech. E se fallisce sarà un Mido qualsiasi. Costo (dipende dal City): 20-30 milioni

FELIPE ANDERSON, ala/centrocampista offensivo BRA (15.04.1993) Lazio

Per la Serie A non c’è bisogno di tante presentazioni. Il primo è Felipao che, ad oggi, dati alla mano, è l’uomo più forte e completo di serie A (boom!). E’ l’uomo con la performance più alta in termini di gol, assist, key passes, cross, dribbling, falli subiti, tackle, intercetti e bla bla. Strano vero. Felipe va ad anni alterni, il primo anno un fantasma, il secondo un Garrincha, il terzo un Candreva. Ora ha raggiunto la piena maturità e in A sembra un giocatore in grado di fare ciò che vuole e quando vuole, come Dybala, ma molto meno Messianico. Un giocatore così fuori dalla A sarebbe inaccessibile, con Lotito quasi.. Costo 45-50 milioni

FEDERICO BERNARDESCHI ala/trequarti ITA (16.02.1994)

Anche qui il talento sta deflagrando a strappi, squarci di classe che accecano e potenzialità che si srotolano sul tappeto del Franchi. Berna era già IL prodigio l’anno scorso, ma Sousa decise di mettergli su muscoli di umiltà, disciplina tattica e cultura del lavoro e del calcio associativo. Quest’anno Berna tira 2 volte in porte a gara (anno scorso 1,6) ma ne ha messi dentro 9 (anno scorso 2), fa meno contrasti (0,4 contro 0,8) ma moolti più intercetti (0,8 contro 0,2), sa come muoversi in campo, sa come fare male, sa come liberare il demone del calcio letale. Quanto può essere accessibile, quanto può migliorare? L’anno scorso la Juve ne ha messi 32 per Pjanic e 90 per Higuain. Qui si favoleggia di clausole da 100 milioni, e sottoclausole antibianconeri, ma può la Juve farsi davvero sfuggire qualcosa di così cristallino che viene fuori nei nostri confini? Costo 45-55 milioni

FRANCK KESSIE’, centrocampista CIV (19.12.1996) Atalanta

Cosa ne sarà di Kessié? La Juve sembra tagliata fuori dalla corsa ad un 20enne di così tanta forza, personalità e inserimenti letali accompagnati da piedi/testa a posto che ha un range da zero fino a Yaya Touré. Le inglesi hanno più soldi e più voglia di giocatori del genere. Eppure presagiamo per Kessié un calo nella seconda metà della stagione: la Coppa d’Africa, la forma fisica non più eccelsa, l’Atalanta che non lotterà più per stupire a metà classifica, le naturali pause di ogni 20enne (tranne Messi). Kessié potrebbe finire subito fuori dal mirino delle superbig e la Juve è forte del discorso Caldara e Spinazzola, oltre che storicamente legata all’Atalanta. Se non arrivano i big money dall’estero questo è un giocatore da NON lasciarsi scappare (come Diawara, come Zielinski…). Costo 25-35 milioni

ALEX MERET, portiere ITA (22-03-1997) Spal/Udinese

La Juve ha rastrellato un’intera generazione di portieri in questi anni (fino a 12 portieri di proprietà parcheggiati in giro), eppure, da un lato si è fatta scappare quello che parrebbe l’Eletto (Donnarumma) e dall’altro non si è fatta tentare da chi non lo era (Scuffet), spendendo comunque bei soldi per un Leali pari a tanti altri. Da anni circola la leggenda di Meret, “quello davvero forte”. L’Udinese lo ha finalmente mostrato fuori dall’alveo delle giovanili prestandolo quest’anno alla Spal in B. Magro e slanciato, non gigante e plateale come Gigio, ma con postura e semplicità alla Zoff e uscite mirabolanti a mezz’area che Buffon non fa più da 20 anni. Chiudere, rapidamente. Costo 10-15 milioni

 

 

Aspetto i vostri preferiti della wishlist o i vostri 15!