The New Paulo Dybala Story

di Nino Flash |

L’avevamo lasciato l’8 marzo con quella perla all’Inter nell’Allianz già vuoto e silente. Juve-Milan di ieri sera ci ha riconsegnato un Paulo Dybala in palla sul campo e protagonista nelle parole di Paratici pre-match e Sarri post-match.

Il d.s. bianconero ha lanciato un messaggio inequivocabile sulla volontà di procedere al rinnovo da parte del club (“Abbiamo accennato il discorso con l’entourage di Dybala, con cui abbiamo ottime relazioni, siamo ottimisti e fiduciosi“), legittimando poi esplicitamente la richiesta di adeguamento di stipendio da parte del campione argentino.

Dall’allenatore toscano, invece, sono giunte le affermazioni che più ci fanno sperare in un grande finale di stagione della Joya: “Dopo il ritorno alla negatività dal Covid l’ho visto subito bene, non l’ho visto più sofferente di altri in allenamento, né fisicamente né mentalmente, sereno e maturato. Poteva essere segnato in negativo, invece l’ha segnato in positivo, l’ho visto più sorridente.”

Serenità e maturità, dunque. Elementi irrinunciabili per chi aspira al top. E poco importa, ora che il peggio è passato, se a innescarli sia stata l’esperienza del coronavirus patita sulla propria pelle.

Ritrovare un Dybala addirittura moralmente rinforzato è un qualcosa che forse non ci aspettavamo, perché troppo influenzati dai media che prima hanno fatto pesare la sua “non guarigione” (paventando perfino danni fisici permanenti) e poi si sono focalizzati sulla questione del “mancato” rinnovo come se fosse motivo di frizione tra giocatore e società.

Ma, come spesso accade, la realtà è diversa dalla sua narrazione: la Juve e un rinato Paulo Dybala continueranno insieme il rispettivo cammino. Prossima tappa Roma. Per i biglietti destinazione Portogallo c’è tempo.


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