La terra dei cachi 120/ Showdown

di Kantor |

E finalmente ci siamo; dopo una lunga attesa lo scontro più desiderato da tutti i mass media sportivi (spaventatissimi all’idea di un campionato senza storia anche quest’anno) è sul punto di verificarsi. Sabato 13 Febbraio al JStadium ci sarà finalmente la PARTITA, quella che potrebbe decidere un campionato. Ovviamente tutto questo hype è direttamente proporzionale alla speranza di conquistare audience e di vendere giornali prima e dopo l’evento, ma chiaramente è una partita di una certa importanza. Se il Napoli dovesse vincere per esempio, oltre a sorprendermi come pochi altri risultati calcistici nella mia vita (ahime’ molto lunga), si potrebbe affermare che sarebbe ben oltre la metà dell’opera. Perchè avrebbe senso schierare le riserve col Villareal e cercare di gestire un vantaggio a quel punto interessante. Nel caso però che la partita si chiudesse con una vittoria della Juventus o anche con un pareggio, per il Napoli diventerebbe estremamente difficile rimanere davanti nelle successive 13 partite. E i motivi li consciamo tutti: calendario, mancanza di ricambi, scarsa esperienza nel gestire un finale punto a punto. E schierare le riserve in EL potrebbe diventare un autogoal clamoroso.

Cerchiamo quindi di capire cosa possa succedere in campo. Premetto che ovviamente le mie sono opnioni (sia pure ragionate); se avessi la capacità di divinare il risultato di un evento sportivo la userei altrove. Le due squadre arrivano entrambe da una serie lunghissima di vittorie; quasi miracolosa quella della Juventus e non solo per il numero. Perchè vincere 14 partita di fila in un campionato in cui sei il migliore per distacco non è una grandissima impresa; farlo invece con gli arbitraggi di cui di solito si gioca (eufemismo…) la Juventus ha del paranormale. Viceversa per esempio il Napoli da inizio anno ha trovato quasi solo squadre accomodanti e/o decimate da infortuni e squalifiche e l’unica partita seria (quella di CI in casa con l’Inter) l’ha giocata maluccio e l’ha pure persa. Insomma al Napoli per adesso gli è andata molto l’acqua per l’orto e la partita col Carpi lo dimostra. Perché al di là della soggettività l’unico errore di Doveri (abitro molto bravo per me) è stato un clamoroso scambio di persona che ha portato all’espulsione del giocatore del Carpi. E quando un arbitro bravo commette una svista madornale a tuo favore, mi viene difficile non considerarla una gran botta di culo. Detto questo io partite del Napoli ne ho osservate molte, perche’ oggettivamente le sue prestazioni creano curiosità. E al di là di Higuain, fenomenale questa stagione, non sono molto impressionato dal resto; qualcuno penserà che rosico, e può essere possibile. Ma il Napoli mi dà una sensazione di equilibrio precario e di improvvisazione tattica (il famoso “livello di gioco”) che non riesco a scuotermi di dosso. Sbaglierò sicuramente, ma è la mia sensazione e per onestà intellettuale la devo esprimere in tempi non sospetti, a costo di fare una figuraccia.

Tatticamente la partita sembrerebbe facile da interpretare, in quanto il Napoli gioca essenzialmente in un modo solo. Dato che non ha grandissimi difensori tende a difendersi col possesso palla e i tentativi di rapida riconquista una volta persa; tiene la difesa abbastanza alta e gioca molto sugli anticipi. Tende a collassare il gioco sulla destra per poi fare un cambio di campo per Insigne, che e’ quello che idealmente è deputato a fare l’assist. Quando la palla ce l’hanno gli altri si difende con un 442 strettissimo, con le linee vicine, che lascia parecchio spazio sui lati. Ora, oggettivamente, vi sembra un tipo di approccio alla partita che può mettere in difficoltà la Juventus? Secondo tutto quello che abbiamo visto, direi di no; la Juventus non va quasi mai in difficoltà se è attaccata, non ha alcun problema a difendersi bassa chiudendo le linee di passaggio. E ha gli uomini per rompere il pressing, fare cambi di campo e sfruttare la difesa alta del Napoli.

E questa è la ragione per cui mi viene difficile credere che il Napoli venga a Torino per fare la partita come sempre. Perché Sarri è un ottimo tecnico, ma alla fine è pur sempre un allenatore italiano; uno che parla di fatturati da un mese e che ieri ha trovato il modo di lamentarsi per l’arbitraggio di Doveri (che, ricordiamolo, ha messo il Carpi in 10 per uno scambio di persona). E Sarri sa benissimo che, se a Torino rimediasse una onorevole sconfitta, a Napoli non lo accoglierebbero con ghirlande di fiori. Qundi probabilmente starà più indietro del solito e il contropiede cercherà di farlo lui. Ed è questa la ragione per cui penso che il risultato più probabile sia un pareggio; intendiamoci, una Juventus al completo per me poteva disporre del Napoli con grande tranquillità. Ma avremo diverse assenze e questo potrebbe portare a considerare un pareggio un risultato non disprezzabile (e anche Allegri è italiano, fino a prova contraria). E tutto verrà rimandato alla volata finale.