La rinascita di Tek: il rigore parato a Veretout è il quinto del 2021.

di Giordano Straffellini |

Szczesny

Veretout è sul dischetto del rigore. Tek, quello dei sorrisi dopo i gol subiti zompetta allegramente sulla linea di porta. La curva è rassegnata. Il romanista non sbaglia mai. In carriera ha tirato 30 rigori segnandone 27. Da quando è alla Roma 13 rigori 13 gol.  Voleva batterlo lo spilungone, Abraham, quello che davanti si è dannato più di tutti. Ma il francese è una certezza. Tiro non irreprensibile. Tek si tuffa e devia. Giorgio Chiellini che sente sulle spalla il peso di quel rigore scatta come neanche Jacobs e butta in angolo. Poi scopriremo che dare un rigore contro la Roma vuol dire favorire la Juventus. Ma questa è un’altra storia e ci interessa il giusto. L’aspetto su cui vogliamo puntare la nostra attenzione è la ritrovata forma di Wojciech Szczesny.

Tek avvio difficilissimo..

Le valutazioni su un giocatore dipendono da molte cose. Se in estate sogni di avere il portiere campione d’Europa a parametro zero, potendolo soffiare fra l’altro ad una diretta concorrente, per bravo che tu sia qualche dubbio al tifoso viene. Il tuo stipendio inizia a far notizia. Diventi vecchio e bollito all’improvviso.  Quasi un problema. Se poi all’esordio un tuo errore costa punti pesanti l’astio nei tuoi confronti  aumenta. Le vedove di Donnarumma partono alla carica. Ed allora ogni pallone che arriva verso la porta pesa il doppio. Ogni tua incertezza finisce sotto la lente di ingrandimento.

La fiducia di Max Allegri

Il mestiere di allenatore ha tante sfaccettature. Devi sapere di tattica, di tecnica di preparazione ma non solo. Quando hai a che fare con atleti professionisti devi soprattutto essere un fine psicologo. Al contrario di quanto successo con Pirlo, l’anno scorso, Tek non viene mai messo in discussione. Niente turni di riposo, salvo contro la Sampdoria. E la fiducia se ben riposta paga. E così Tek prima salva su Kalulu nella sfida contro il Milan. Poi si supera su Maggiore contro lo Spezia. Ieri l’ennesima prodezza su Veretout, ed altra prestazione importante ai fini della classifica. Chealse, Torino e Roma tutte finite uno a zero. Una Juventus che riprende le vecchie abitudini, così come il suo portiere.

Quinto rigore parato nel 2021.

Già, perché a ben guardare Tek è pure uno specialista nel parare i rigori. Sono 5 solo nel 2021, compreso quello contro Insigne che ci ha regalato la Supercoppa Italiana. Da quando è alla Juventus sono 19 i rigori parati da Tek, alcuni dei quali decisivi. Sul suo personalissimo taccuino ci sono nomi altisonanti come: Lautaro Martinez il 6 ottobre 2019, che blinda il risultato per la Juventus sul 2-1. Ciro immobile 20 Luglio 2020 con la Juve che vince ancora 2-1 e spezza definitivamente i sogni scudetto dei laziali. Romelu Lukaku nel preziosissimo 3-2 contro l’Inter della stagione passata che contribuisce all’accesso in Champions. Insomma quando gli avversari tirano dal dischetto Tek è spesso un fattore.

Uno Szczesny ritrovato dunque. Che è riuscito a reagire ad un periodo difficile riscattandosi sul campo. Decisiva a nostro parere la tranquillità trasmessa dall’allenatore. Max è un maestro in questo. Le prove contro la Roma di Desciglio, Bernardeschi e Kean sono la dimostrazione che oltre alla teoria del Corto Muso il tecnico Livornese ha la capacità di estrarre il meglio dai suoi giocatori. Un’arma in più per questa Juventus ancora distante dalle zone nobili della classifica. C’è ancora tanto da fare e tanto da migliorare. Intanto Tek ha superato il momento difficile e, ripensando alle critiche di qualche settimana fa, ne siamo quasi sicuri si sarà fatto una risata….


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