“Tegola” Alex Sandro: le opzioni per Pirlo

di Mauro Bortone |

La Juventus perde Alex Sandro a 48 ore dalla prima di campionato e dalla sfida all’Allianz Stadium con la Sampdoria di Claudio Ranieri: il terzino brasiliano, dalle informazioni pubblicate dalla stessa società sul proprio sito, ha “interrotto l’allenamento a seguito di un problema muscolare alla coscia destra e domani verrà sottoposto ad esami strumentali”.

Una tegola non da poco nel percorso di costruzione del nuovo corso firmato Andrea Pirlo: il brasiliano, infatti, che inizia la sua sesta stagione alla Juve, è un veterano dello scacchiere bianconero e, nonostante negli ultimi anni sia stato messo in discussione dai tifosi per un rendimento meno alto rispetto agli esordi, resta uno dei punti fermi. E lo stava diventando anche per Pirlo, il quale pur avendo chiesto alla società un rinnovamento sulle corsie esterne, aveva ritenuto fin da subito Alex Sandro il miglior elemento in rosa.

Il brasiliano non è nuovo a fastidi di carattere muscolare: l’anno scorso, infatti, aveva subito un problema agli adduttori che lo aveva tenuto fuori nella delicata sfida contro l’Atletico a Torino e nella complicata trasferta a Bergamo contro l’Atalanta. Nel campionato post lockdown, il terzino aveva accusato un problema al legamento collaterale mediale, subito dopo la finale persa ai rigori contro il Napoli, saltando le partite con Bologna, Lecce, Genoa e Torino.

Toccherà, dunque, agli esami strumentali stabilire l’entità dell’infortunio, ma c’è apprensione anche in virtù degli scenari di mercato che stavano riguardando il capitolo terzini e la fase di preparazione di una difesa a tre, dove, nella concezione di mister Pirlo Il terzo uomo di difesa è un esterno: la figura di Alex Sandro, capace di allargare il gioco sulla corsia, quando la linea passa da tre a quattro, sembrava quella più adatta.

Quali dunque gli scenari possibili nell’immediato? Contro la Sampdoria la soluzione più immediata potrebbe essere quella di vedere Luca Pellegrini, schierato come esterno nel 3-5-2, con Chiellini e Bonucci centrali, accompagnati da Danilo sul versante destro, pronto ad aprirsi come fatto per sessanta minuti nella sfida amichevole contro il Novara e Cuadrado a dar man forte sulla corsia per scivolare in fase difensiva in un più classico 4-4-2.

Un’altra possibile soluzione potrebbe riguardare l’impiego di Demiral nei tre di difesa con la propensione a schierarsi da terzino destro, nella transizione in due linee da quattro. Ma il profilo forse più predisposto alla copertura del ruolo di terzo di difesa che scivola in avanti sarebbe proprio quello dell’uomo più discusso e già con le valige in mano, ovvero Mattia De Sciglio. L’emergenza di terzini potrebbe rimandare a gennaio la sua uscita dalla Juventus, anche se le sirene che arrivano da Parigi, dopo l’infortunio di Bernat, hanno riaperto l’ipotesi cessione immediata.

Se De Sciglio dovesse uscire e lo stop di Alex Sandro dovesse diventare più lungo del previsto, la Juventus potrebbe ritrovarsi a cercare entro la fine del mercato un nuovo profilo da includere nella rosa a disposizione di Pirlo.


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